martedì 22 agosto 2017

I delitti della Valle d'Aosta



di Stefania Nicoletti


Ultimamente in Valle d'Aosta succedono fatti strani, che potrebbero essere collegati tra di loro.

A fine gennaio di quest'anno viene arrestato il PM Pasquale Longarini, procuratore capo di Aosta: avrebbe convinto un albergatore (che stava indagando per fatture false e frode fiscale) ad acquistare fontina da un suo amico per 70mila euro. L'amico che Longarini avrebbe favorito con il maxi ordine di formaggio è Gerardo Cuomo, imprenditore legato alla 'ndrangheta, anche lui indagato.
Ci sono diverse cose che non quadrano in questa vicenda. Sembra un'operazione come altre simili, attuata per colpire e incastrare qualcuno con un pretesto.

Longarini era il PM titolare dell'inchiesta sull'omicidio del piccolo Samuele Lorenzi a Cogne, nel primo processo in cui Anna Maria Franzoni fu condannata. E viene arrestato proprio il 30 gennaio, giorno del delitto di Cogne di cui si era occupato.
In questa vicenda viene difeso dall'avvocato Claudio Soro, che nel processo di Cogne fu legale dei vicini di casa della Franzoni.
Inoltre Longarini fece anche inchieste su Augusto Rollandin, "padrone" della Valle d'Aosta da decenni.
Forse qualcuno ha voluto vendicarsi perché non era più "allineato" o perché non faceva più comodo.

Per quanto riguarda Gerardo Cuomo, esce sui giornali la notizia di una sua appartenenza alla massoneria. Strano che si sottolinei il fatto che era massone. Sembra più un messaggio per qualcuno, anche perché la notizia non viene ulteriormente approfondita.
Infine, è da notare il nome del sostituto procuratore di Milano a cui è affidata l'inchiesta: Roberto Pellicano, il simbolo dei Rosacroce...
Insomma, tutta la vicenda fa pensare a qualcos'altro dietro alle notizie che vengono rese pubbliche.

Un'altra caratteristica è la presenza forte della 'ndrangheta.
Il 10 giugno viene arrestato in Brasile il boss latitante Vincenzo Macrì.
Lo stesso giorno, viene ucciso in Spagna Giuseppe Nirta, originario del paese calabrese di San Luca, già coinvolto nell'operazione Minotauro sulla 'ndrangheta in Piemonte.
Il nome di Nirta era finito anche nell'ordinanza che il 30 gennaio aveva portato all'arresto del PM Longarini e di Gerardo Cuomo. Nirta era amico di Cuomo: lo frequentava ed era in affari con la sua ditta. Secondo l'ipotesi della procura di Milano, Longarini aveva informato Nirta e Cuomo di essere intercettati nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta in Valle d'Aosta.
La stampa spagnola parla di "uomini incappucciati" che hanno ucciso Giuseppe Nirta.

La mattina del 19 agosto, viene trovato un cadavere carbonizzato in un prato lungo la via Francigena, vicino al castello medievale di Fénis, a pochi chilometri da Aosta.
Apparentemente non c'entra nulla con le vicende di cui abbiamo scritto, ma invece potrebbe essere collegato.

C'è infatti una particolarità che viene messa in risalto dai media: al cadavere manca la mano sinistra.
In questo articolo di Repubblica si fa riferimento a una possibile "esecuzione mafiosa", proprio per via di quella mano mancante. Il che rimanderebbe alla presenza della criminalità organizzata, in particolare della 'ndrangheta, in Valle d'Aosta e nelle vicende di questi mesi. In realtà non si sa se la mano sia stata amputata in passato o se sia collegata alle circostanze della morte.

Ma oltre al rimando di stampo mafioso, la mano tagliata fa pensare anche al rito della "Mano di Gloria", di cui abbiamo parlato alcuni anni fa analizzando i delitti rituali.
Tale rito viene citato da Arthur Edward Waite, grande esoterista del secolo scorso, uno dei gradi più alti della Golden Dawn e fondatore della Rosa Rossa. Ne "Il libro della magia cerimoniale", Waite scrive: "Secondo Albertus Lucii Libellus, la mano della Gloria è indifferentemente la mano destra o sinistra di un criminale giustiziato. Il mago se la procurerà come può e... il criminale deve essere ucciso prima della sepoltura".

Quindi, più che un delitto di mafia, l'omicidio di Fénis – paese che confina con Cogne – potrebbe essere un delitto esoterico-massonico. Oppure potrebbe essere entrambe le cose, dato che spesso in questi omicidi coesistono più interessi. E a nostro parere potrebbe essere collegato alle vicende della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. Qualcuno sta lanciando diversi messaggi su più livelli, a quanto pare.

Un'ultima nota simbolica: il nome del paese dell'omicidio, Fénis, ricorda la Fenice, importante simbolo esoterico, spirituale e rosacrociano. Si dice che il Rosacroce "vive come il pellicano, muore come il cigno, e risorge come la fenice". L'uomo probabilmente è stato ucciso altrove e in seguito è stato portato a Fénis: lì è stato dato alle fiamme. Abbiamo dunque un uomo a cui viene dato fuoco a Fénis-Fenice. E la Fenice, detta anche "uccello di fuoco", brucia nelle fiamme e rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte.

L'inchiesta sulla 'ndrangheta, invece, è affidata al sostituto procuratore Roberto Pellicano. Abbiamo quindi i simboli rosacrociani del Pellicano e della Fenice che compaiono in queste due vicende. Potrebbe essere una conferma del legame tra i due casi anche dal punto di vista simbolico.





Il rito della Mano di Gloria:

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2009/11/il-delitto-di-varese-dante-e-il-rito.html



Due approfondimenti sul ruolo della 'ndrangheta e sui rapporti tra Longarini, Cuomo e Nirta:

http://www.giannibarbacetto.it/2017/02/01/5751/

http://www.aostasera.it/articoli/quellintreccio-di-rapporti-che-ha-portato-agli-arresti-di-longanini-e-cuomo




Aggiornamento del 29 agosto, una settimana dopo la pubblicazione dell'articolo:


- Negli stessi giorni in cui si parlava del delitto di Fénis, è uscita questa notizia. Molto strano che questi tre cadaveri, la cui morte risale a circa vent'anni fa, vengano trovati dopo tanto tempo proprio in questi giorni...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/23/valle-daosta-avvistati-tre-cadaveri-su-un-ghiacciaio-del-monte-bianco-la-morte-risale-probabilmente-agli-anni-novanta/3812987/


- E continuano i casi legati alla Valle d'Aosta, stranamente tutti adesso e tutti che hanno un rilievo sulla stampa. L'uomo trovato morto in montagna era dirigente regionale ed ex sindaco di Gignod.

http://www.valledaostaglocal.it/2017/08/28/leggi-notizia/argomenti/cronaca-4/articolo/claudio-bredy-forse-uscito-da-sentiero-e-precipitato-per-oltre-300-metri.html


Questi due casi, come gli altri di cui parliamo nell'articolo, potrebbero anche non essere collegati tra di loro. Potrebbe essere solo una coincidenza o una suggestione. Ma è comunque insolito il fatto che avvengano (o vengano resi pubblici) tutti in questo periodo. Come insolita è la modalità nel dare le notizie, che fa pensare a un messaggio in codice per qualcuno.



Aggiungo un altro elemento che ero indecisa se inserire o meno in questo articolo. Avevo deciso di non inserirlo, per non mettere troppa carne al fuoco e per non mischiare fatti reali con collegamenti che possono apparire fantasiosi. Ma chi legge questo blog conosce il funzionamento dei messaggi in codice e l'utilizzo anche di film e televisione in questo sistema.

Lo scorso novembre è andata in onda su Rai2 la serie tv in 6 puntate "Rocco Schiavone", tratta dai romanzi di Antonio Manzini, diretta da Michele Soavi e interpretata da Marco Giallini. Il protagonista è un vicequestore di polizia che viene trasferito da Roma ad Aosta per motivi disciplinari. Ad Aosta indaga su alcuni delitti e a un certo punto si ritrova anche ad indagare sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta: una presenza che si rivelerà molto più influente di quanto si possa pensare. Si scoprirà infatti una rete di potere molto più ampia rispetto a un semplice gruppo di 'ndranghetisti: una rete di cui fanno parte personaggi importanti e potenti di Aosta, tra cui uomini delle istituzioni.
La trama è particolare e ci sono analogie con quanto sta succedendo in questo periodo in Valle d'Aosta. La vicenda della 'ndrangheta e dell'arresto del PM Longarini è avvenuta a fine gennaio, soltanto due mesi dopo la messa in onda di "Rocco Schiavone". Si potrebbe ribattere che è solo fiction e che si è trattato di una semplice coincidenza. Tuttavia, se è vero che ci sono molti film e telefilm a tematica mafiosa e sulla criminalità organizzata, non capita tutti i giorni di vedere una serie tv sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. E' una regione molto piccola, che arriva raramente alla ribalta nelle cronache, e che non viene scelta quasi mai come location per film e telefilm; tantomeno viene scelta come location per parlare di 'ndrangheta.
Insomma, si tratta di un riferimento troppo particolare, come particolare è la tempistica degli avvenimenti reali, subito dopo la fiction. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma è comunque un fatto curioso. Aggiungerei anche che la trama dei vari episodi ha delle analogie non solo con la vicenda della 'ndrangheta, ma anche con alcuni dei casi presi in esame in questo articolo, ad esempio con i morti in alta montagna.






7 commenti:

maria achille ha detto...

A me la via francigena, i monti fanno pensare ad un'altra cosa. Se si tiene conto che in questi giorni si è parlato molto di mafia del Gargano. Ma forse mi sbaglio.
Stafania ti ricordo con simpatia, anche se forse tu non ricordi più me.
Un caro saluto,
Maria

Marco Isella ha detto...

Era da tanto tempo che non leggevo un articolo così intrigante. Mi ricorda un po' il Franceschetti dei primi tempi, colui che per primo (o al massimo per secondo) parlava di cose che nessuno comprendeva e che nel tempo si sono rivelate più che esatte.

Complimenti, per lo stile e per il coraggio.

Marco

Marco Isella ha detto...

Complimenti. Stefania, per un attimo mi è sembrato di rivedere il Franceschetti dei tempi

migliori.

Poi il rito della mano di Gloria è particolarmente affascinante, anche se macabro, e credo di

aver visto qualcosa di vagamente simile anche in alcune serie tv.


Gian ha detto...

Effettivamente è abbastanza strano

Anonimo ha detto...

Condivido ! Complimenti

Anonimo ha detto...

Il pm del caso Bredy si chiama Introvigne...

Anonimo ha detto...

Salve,
che ne dite del suicidio di Bennington ? Ho un terribile sospetto.. potreste fare qualche indagine ? ma state molto molto attenti, questo è il male organizzato, come dite voi "ad alto livello di raffinazione"
che il lato chiaro della forza sia con voi, temete sempre il lato oscuro, non sottovalutatelo MAI, MAI, MAI !