venerdì 26 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 28. Il decreto vaccini: con Bartolomeo Pepe


Dopo lo speciale di venerdì scorso, in questa puntata approfondiamo la questione vaccini di cui tanto si dibatte in questi giorni. E' di nuovo con noi il senatore Bartolomeo Pepe, con cui parleremo del decreto legge Lorenzin sull'obbligatorietà vaccinale e rifletteremo sui possibili scenari che si prospettano. Interviene anche Paolo Franceschetti, con cui affrontiamo in particolare la questione legislativa.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-28-puntata-25-05-2017



mercoledì 24 maggio 2017

Border Nights - puntata 237 (Achille Damasco, Roberto Mastalia, Renee Cafiero, Antonello Dose)


Inizio di puntata con Paolo Franceschetti sul decreto vaccini, tema che tratteremo nel corso della puntata anche con l’avvocato Roberto Mastalia.
Primo ospite sarà Achille Damasco, 26 anni, dottore in Fisica della Materia, insieme al biologo del Dipartimento di Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma Alessandro Giuliani ha lanciato la Teoria delle Risonanze Evolutive che stravolge del tutto le precedenti tesi sull’evoluzione darwiniste e neodarwiniste.
Nella seconda parte rimarremo in terra campana con Roberto Renee Cafiero per parlare di tarocchi e dell’autentica cartomanzia napoletana.
Stefania intervista Antonello Dose, speaker radiofonico che conduce da 22 anni il programma “Il ruggito del coniglio” insieme a Marco Presta su Rai Radio 2. Ha scritto un libro dal titolo “La rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita”, in cui racconta la sua esperienza con il buddismo di Nichiren. Antonello ci parla del suo percorso spirituale e dei benefici che ha avuto recitando Nam Myoho Renge Kyo, ma anche delle difficoltà, delle sofferenze, dei problemi di salute, che grazie alla pratica buddista è riuscito ad affrontare in chiave evolutiva.
Nel finale la ruota libera con Paolo Franceschetti, l’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights237-b



martedì 23 maggio 2017

Udine, 11 giugno. Convegno: "Babele. Lo smarrimento dell'umanità e il senso delle religioni ai giorni nostri"



BABELE

Lo smarrimento dell’umanità
e il senso delle religioni ai giorni nostri


La grande crisi mondiale sta attanagliando ogni aspetto sociale, compreso quello religioso-spirituale. Il risultato è un totale smarrimento dell’essere umano di fronte agli ineluttabili eventi che si stanno profilando all’orizzonte.

Quale potrebbe essere la via da percorrere affinché il genere umano ritrovi la speranza?



Udine, 11 giugno 2017, ore 9:00

presso la sala convegni Margherita dell'Hotel Best Western "Là di Moret"


Info e prenotazioni:
Libreria Perlanima - tel. 0432 1710321 - libreriaperlanima@libero.it




http://www.libreriaperlanima.it/libreria_esoterica_udine/130/babele



sabato 20 maggio 2017

Nam Myoho Renge Kyo raccontato da Paolo Franceschetti



"Nam Myoho Renge Kyo raccontato da Paolo Franceschetti": i video delle trasmissioni sul canale youtube Border Nights TV condotte da Fabio Frabetti.
Si parla della pratica dei mantra e in particolare del Nam Myoho Renge Kyo: come recitarlo, qual è il significato, quali sono gli effetti e i benefici, cos'è il buddismo di Nichiren, in cosa consiste la filosofia buddista, come iniziare lo studio e la pratica.
Inoltre si parla più in generale di spiritualità, di religione, di meditazione, di buddismo come via per la felicità.

Il post verrà aggiornato con nuovi video man mano che andranno in onda le puntate.


1ª puntata:




2ª puntata:




3ª puntata:




4ª puntata:




5ª puntata:




6ª puntata:






La playlist completa su Youtube: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2sgX47E3iwn7NFOFHTFuW9PftG89_MJL





Qui il video per imparare a recitare il Daimoku:





venerdì 19 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 27. Il sentiero dello Yoga: con Jayadev Jaerschky


In questa puntata è nostro ospite Jayadev Jaerschky, insegnante di Kriya e Ananda Yoga presso il centro Ananda Assisi, con cui parliamo del sentiero spirituale dello Yoga e di come questo cammino possa trasformare la vita. Jayadev ci racconta il suo percorso spirituale, in particolare l'incontro e il rapporto con il suo maestro Swami Kriyananda, che fu a sua volta discepolo diretto di Paramahansa Yogananda.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-27-puntata-18-05-2017



giovedì 18 maggio 2017

Border Nights - puntata 236 (Giuliana Conforto, Concetto Vecchio, Filippo Silvi)


Si parte con Giuliana Conforto. Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, lei snida i trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità. Propone una nuova scienza basata sulla co-scienza, la Fisica Organica, simile a quella già espressa dai grandi saggi della storia, quali Socrate, Pitagora, Giordano Bruno, ecc. e aggiornata con le recenti scoperte.
Nella seconda parte, nell'intervista di Stefania, sarà con noi Concetto Vecchio. Il 12 maggio 1977, la studentessa diciottenne Giorgiana Masi venne uccisa a Roma durante una manifestazione di piazza. Il suo omicidio fu uno degli eventi più importanti di quell'anno in cui l'Italia viveva in un clima da guerra civile. Dopo 40 anni, un libro appena uscito cerca di far luce su ciò che accadde quel giorno: "Giorgiana Masi. Indagine su un mistero italiano". Ne parliamo insieme all'autore, il giornalista Concetto Vecchio.
Dopo la ruota libera di Paolo Franceschetti, tornerà con noi l'imprenditore Filippo Silvi con gli sviluppi sul progetto Almagis. Nel corso della puntata lanceremo anche una collaborazione con la libreria Mauro di Milano con l'acquisto di libri di nostro interesse e non solo a prezzo scontato.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights236



lunedì 15 maggio 2017

Noi complottisti e questo inesistente NWO


Risultati immagini per nwo alfano



Spesso accusano noi compottisti di vedere il NWO alle porte, complotti ovunque, ecc. Eppure per capire il NWO è sufficiente andare sul sito ufficiale del governo, o aprire la Gazzetta ufficiale, per vedere che la maggior parte dei nostri politici, delle nostre risorse, e quindi del tempo e dei soldi spesi dalle varie organizzazioni governative italiane e europee non vanno alla soluzione dei problemi italiani e europei, ma a questioni che attengono, appunto, il mondo (e quindi il NWO).
Miliardi di euro destinati alle attività di pesca e agricoltura di stati come il Timor Est, il Kiribati (che uno appena legge che hanno avuto stanziamenti di milioni di euro si domanda: “ma questi qui avevano proprio bisogno dei nostri soldi? Mah… mi domando come stavano prima che arrivassimo noi, e il sospetto che stessero come i Nativi americani o i popoli del Sudamerica prima di noi – cioè meglio – è legittimo).
Di recente leggo che Gentiloni è in Asia per inaugurare una sede di ambasciata in Mongolia (problema urgentissimo per carità… ma i terremotati di Amatrice? E il problema immigrati, dove migliaia di persone stanno in paesini sperduti?) nonché per incentivare i rapporti Asia–Europa. Alfano invece è in Birmania dove in una dichiarazione ufficiale ha detto che “la società civile italiana ha sempre calorosamente sostenuto il suo personale, pacifico impegno per affermare la causa della democrazia e dei diritti umani”.
Infatti… andando al bar, all’alimentari, sento continuamente la gente (la società civile) parlare della democrazia e dei diritti umani in Birmania e addirittura il barista che, accanto al Corriere dello Sport e alla Gazzetta, voleva acquistare il settimanale “Cronache birmane” per promuovere un aggiornamento a 360 gradi degli avventori del bar.
Ovvio che non si possono negare aiuti economici per una causa così importante, ed ecco che infatti Alfano promette di “sostenere il capacity building birmano in settori prioritari quali governance, sviluppo rurale”.

Si sa. La politica è fatta di priorità. E la società civile ha come obbiettivi prioritari sostenere la cinematografia in Burkina Faso, la pesca in Kiribati, e il capacity building in Birmania. Logico che poi non ci siano soldi per far funzionare le forze di polizia o i carabinieri, per i terremotati, per la sanità, ecc.

Noi complottisti invece, si sa, siamo paranoici. E vediamo il NWO pure quando apriamo il sito ufficiale del governo o la Gazzetta ufficiale.

E ogni tanto penso: ma censurino pure il web, la carta stampata, tutto. Finché lasciano i siti ufficiali del governo e del parlamento, non cè bisogno della controinformazione per capire in che casino stiamo finendo e dove sta andando il mondo.



Giusto come esempio:

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2017/05/alfano-a-aung-san-suu-kyi-l-italia.html



venerdì 12 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 26. Dalla massoneria al terrorismo: con Gianfranco Carpeoro


Come e perché le radici filosofiche e iniziatiche della massoneria sono state deviate? Quali sono i legami tra la massoneria e il terrorismo di oggi? Che ruolo hanno i servizi segreti nel potere mondiale? In questa puntata riflettiamo su queste e altre tematiche, insieme al nostro ospite Gianfranco Carpeoro. Parliamo del suo recente libro "Dalla massoneria al terrorismo", affrontando e analizzando anche fatti di attualità.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-26-puntata-11-05-2017



giovedì 11 maggio 2017

Viaggio sulla via della Maddalena. Francia meridionale, dal 7 al 12 agosto




L'associazione Realtà allo Specchio organizza:

Viaggio nella Francia meridionale
tra Provenza, Occitania e Camargue
sulle orme di Maria Maddalena


con visite a diversi luoghi legati ai Catari, al misticismo, alla spiritualità

tra cui Rennes-le-Chateau, Carcassonne,
Saintes-Maries-de-la-Mer, Aix-en-Provence

con Paolo Franceschetti

- da 7 al 12 agosto 2017 -



Ancora alcuni posti disponibili


Per informazioni e adesioni:

realtallospecchio@gmail.com - 348 3677745



Descrizione del viaggio: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---programma.html

Programma dettagliato e altre info: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---condizioni.html




mercoledì 10 maggio 2017

Border Nights - puntata 235 (Giorgio Cerquetti, Stefania Panza, Giulio Laurenti)


Partiremo con il collegamento con l'associazione Realtà allo Specchio per la conferenza di Giorgio Cerquetti: "L'arte di vivere, l'arte di amare". Ogni giorno, vivendo, possiamo imparare ad amare meglio noi stessi, gli altri ed ogni forma di vita. Questa conoscenza spirituale è una vera e propria arte le cui basi sono già dentro di noi. Stiamo bene quando vivere ed amare diventano la stessa cosa. Giorgio Cerquetti è uno Spirito libero, maestro spirituale e scrittore.
Nella seconda parte torneremo a parlare del delitto di Erba e dei nuovi possibili risvolti con Stefania Panza, autrice insieme a Paola D'Amico del libro "Una strage imperfetta". "La lettura di tutti gli atti giudiziari impone una riflessione approfondita. Attraverso i principi dell’analisi forense abbiamo ricostruito il puzzle di questa terribile vicenda. Ne è emersa una storia colma di pregiudizi, bugie, congetture e ricostruzioni fantasiose".
Stefania intervista lo scrittore Giulio Laurenti. Cosa accomuna l'omicidio della giornalista Ilaria Alpi in Somalia nel 1994 e quello di Carlo Giuliani al G8 di Genova nel 2001? Nel suo romanzo-inchiesta "La madre dell'uovo", Laurenti lega le due vicende scoprendo tra i protagonisti di entrambe gli stessi personaggi legati alle forze dell'ordine e ai servizi segreti. Nell'intervista parliamo anche di Eurogendfor, la superpolizia militare europea con ampi poteri e immunità.
Completeranno la puntata l'angolo di Barbara Marchand e la scheda di Maestro di Dietrologia. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights235



lunedì 8 maggio 2017

Ascolto e meditazione

Risultati immagini per ascoltare l'altro


Io, Piero e Akin Rajnesh


Qualche settimana fa avevo un problema piuttosto grosso e mi sono rivolto al mio amico Piero. Sono state sei ore di conversazione, in cui lui mi ha ascoltato per tutto questo tempo. In realtà, ovviamente, ha parlato anche lui, ma dico “mi ha ascoltato per sei ore” perché quello che diceva lui era sempre in sintonia con ciò che esprimevo o chiedevo; quando non capiva faceva altre domande, e io rispondevo, e lui magari raccontava qualcosa di sé, ma sempre allineato a quello che era il mio problema.

Sono uscito da quella conversazione (che ha toccato un po’ tutta la mia vita, ma in generale temi come il karma, il destino, il senso della vita nostra e altrui) in pace e con un senso di serenità.
Serenità che era data sia dal fatto che per la prima e unica volta una persona aveva inquadrato il mio problema, sia per il fatto che mi sono reso conto che era prima volta nella vita che un amico mi ascolta per sei ore, e questo mi pareva proprio un miracolo.

Il mio pensiero è andato a due delle persone con cui amo di più conversare (uso appositamente il termine conversare, e non ascolto); una è il mio amico M, e l’altra V, una psicologa di grande esperienza che stimo sopra ogni altra persona per lucidità, intelligenza e preparazione.
Le nostre conversazioni sono lunghissime e evolutive, nel senso che da loro imparo molto e viceversa. M è infatti una delle persone più intelligenti che conosco, uno di quello che riesce di più a capire gli altri, ad analizzarne i meccanismi, e fare osservazioni intelligenti che riescono a far meditare e ad avanzare l'altro. Stessa cosa per V, le cui analisi sono sempre lucide e impeccabili.
Esco però sempre dalle nostre conversazioni con un mal di testa notevole, dovuto al fatto che l’ascolto da parte loro è limitato ad un tempo massimo di due minuti, interrotto poi inevitabilmente con V da “dissento, ma, però” o altre domande da cui si capisce che sta seguendo il filo del discorso, ma in modo discontinuo e frammentario, seguendo la sua linea di pensiero e non quella dell’altro. L’ascolto di M è invece intervallato da continui “ma questo che mi dici è un meccanismo; questa è una contraddizione; questo che dici è in contrasto con il fatto che ho osservato sei mesi fa” e via discorrendo.
In altre parole, più che un ascoltare reciproco è un duello di menti reciproco che, benché interessante ed evolutivo, è spesso stancante dal punto di vista mentale proprio per l'intelligenza con cui vengono affrontati certi argomenti. D'altronde è la loro intelligenza e il loro metodo che me li ha fatti scegliere come i migliori amici con cui parlare.
Una delle contraddizioni che M non capisce di me è perché dico di lui che non sa ascoltare, ma al tempo stesso dico anche che è una delle persone che ascolta di più e con cui mi piace di più confrontarmi. Contraddizione che dentro di sé risolverebbe se, appunto, ascoltasse oltre il suo limite naturale di 2 minuti, per capire la differenza tra “sentire le parole dell’altro” e “ascoltarlo”, unito al dato di fatto che, è vero, lui è una delle persone che ascolta di più, ma solo se raffrontata alla maggior parte delle persone, che non ascolta proprio nulla.
Un’altra domanda che M mi pone è “ma perché ti interessa tanto capire l’altro?”.
Rimane infatti un mistero per lui, come uno possa avere la volontà di capire l’altro a tutti i costi; ma per me è come se mi domandassero “ma perché senti il bisogno di mangiare?” o “perché senti il bisogno di respirare?”. Specie poi se la domanda è fatta relativamente ad una persona che si ama o a cui si vuole bene, la questione diventa addirittura senza senso dato che per me amare equivale a “sentire l’altro” come ho spiegato nell’articolo sull’amore (http://paolofranceschetti.blogspot.it/2016/11/lamore-sentire-laltro-e-il-tradimento.html)  scritto a due mani con Ambra Guerrucci. E capire l’altro equivale a sentirlo; sentirlo equivale ad ascoltarlo. Anche se poi, per usare le parole di Ambra, per capire certe cose bisogna farlo andando oltre la mente per usare solo il cuore.


Mi sono quindi interrogato su cosa accomuna le persone che ascoltano di più per accorgermi che un dato unificante c’è ed è la meditazione, unita al lavoro su se stessi. Queste due combinazioni insieme permettono a una persona di ascoltare veramente, andare oltre le parole, oltre i giudizi (che sono un vero e proprio blocco alla comunicazione ma soprattutto all’ascolto e quindi in ultima analisi alla comprensione).
Il dato unificante è questo: le persone che ascoltano molto sono anche, di norma, persone che meditano e lavorano su se stesse. Perché la meditazione è un ascolto profondo dell’oggetto della meditazione (sia esso il mondo, Dio, se stessi, o il nulla), e dunque va oltre i giudizi, i pregiudizi e gli schemi; in definitiva, va oltre la mente. Ascoltare profondamente l’altro è quindi un po’ una meditazione sull’altro, un sentire l’altro con il cuore anziché con la mente; ed è uno stato di coscienza che, non a caso, si raggiunge solo con la meditazione.
Infatti una delle persone che nella mia vita ho incontrato e che ascolta di più è Stefania; che non a caso passa in silenzio (anche interiore) la maggior parte delle sue giornate, e rimane ore in silenzio ad ascoltare gli altri. Ma il suo ascoltare si traduce poi in una rielaborazione dei dati che ha, tanto che io stesso mi stupisco quando la ascolto in radio, dicendo a me stesso “ma come fa a ricordarsi tutte queste cose e a sapere tutti questi dati?”.
Il motivo è semplice, in fondo: ascolta.
E quando mi domandano come ho fatto a capire tutte le cose che poi ho trasfuso negli articoli del mio blog e nei miei libri “Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa” e “Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri contemporanei”, la domanda mi pare proprio senza senso perché la risposta mi pare ovvia: ho ascoltato. Ho ascoltato oltre i pregiudizi, anche ciò che mi pareva assurdo. E poi ho unito i dati.

E rivado alla mia prima conversazione con Piero al telefono, dieci anni fa. Al termine della telefonata mi disse: “Bella conversazione… una delle prime volte che parlo con una persona che fa il tuo lavoro e che sa ascoltare”. Fu una frase curiosa, perché ebbi la stessa impressione di lui e dentro di me mi ero detto la stessa cosa.

Il rapporto più bello della mia vita è stato quello con una persona di nome Akin Rajnesh; venendo da un paese diverso, le nostre personalità, abitudini e esperienze erano molto diverse. Ed avendo lei una grandissima esperienza di vita e quindi molto da insegnarmi, il nostro rapporto era basato prevalentemente sul mio ascolto di ciò che mi raccontava e insegnava. Passavo ore, o giorni, ad ascoltarla. Prendevo spesso appunti, sia quando mi telefonava, sia quando stavamo insieme di persona. E trascrivevo i suoi sms più significativi.
I giudizi sul nostro rapporto erano i più disparati.

“Si vocifera che abbiate una relazione”, mi disse uno dei miei più cari amici, la cui capacità di ascolto dell’altro non supera i 15 secondi, pur essendo una delle persone con le maggiori conoscenze intellettuali in assoluto che conosca e una delle più intelligenti, lucide e razionali; commento che mi lasciò stupefatto perché non riesco proprio a capire il problema. Non è che si vocifera che sia pedofilo, o spacciatore, o mafioso; si vocifera di una relazione, ovverosia di una cosa innocua come “si vocifera che domani ci sarà vento”, che se poi il vento c’è o non c’è non frega nulla a nessuno tranne, forse, a qualche velista. Non mi ha mai chiesto nulla, non sapeva nulla di che rapporto avessimo ma mi ha voluto informare delle voci (cioè di una cosa esterna di cui non mi potrebbe interessare meno).

“Ma perché perdi tempo ad accompagnarla in viaggi per il mondo?”, mi disse il mio amico M. Altra domanda che mi lasciò stupefatto. Come se uno chiedesse “che gusto ci sarà ad ascoltare una persona da cui imparo tante cose, soprattutto di me stesso?”. Insomma... imparare tante cose di se stessi e dell'altro è una perdita di tempo.

Sempre M poi vedeva un'altra contraddizione nel mio strano rapporto con Akin: ma come fai a dire che è il rapporto più bello della tua vita, se è quello che ti ha creato più casini? Sei mesi fa mi avevi detto una cosa in contraddizione con quella che mi dicesti due mesi dopo e ancora diversa da quella di oggi...
Il perchè è che è quello con cui sono cresciuto di più. E a me quindi non pare strano. 

L’unica persona che capì il mio rapporto con Akin fu, non a caso, Piero.

E fu poi anche una ragazzina di 17 anni, figlia di una mia carissima amica, ma più intelligente di tutte le ragazzine che conosco, che mi disse: “Come mai state sempre insieme?”.
“Perché la ascolto”, risposi.
- E perché la ascolti?
- Perché imparo.
- E cosa impari?
- Il mondo, la vita e me stesso.
- E per imparare te stesso hai bisogno di un’altra persona? Mi disse.
Sì, risposi. E le spiegai che tutti credono di capire se stessi; pochi dicono “io non mi capisco” e cercano rapporti con persone che le mettano davanti a loro stessi. La maggior parte ne fuggono.

Un giorno Akin scomparve nel nulla da dove era venuta, senza alcun preavviso, e mi tornò in mente una nostra conversazione durante un viaggio a Londra, in aereo.
- Cosa dicono di me i tuoi amici?
- Mah… di tutto. Qualcuno mi dice che sbaglio a perdere tutto tempo questo dietro a te. Qualcuno dice che sei la persona più meravigliosa che abbia incontrato e invidia il rapporto che abbiamo. Altri dicono che sei una specie di demone da cui guardarsi le spalle. Qualcuno dice che sei una diva capricciosa e io un cretino che perde il suo tempo a farti da lacchè.
- Non meravigliarti… io metto le persone solo davanti a loro stesse e ciascuno vede in me solo il riflesso di se stesso. Questo in realtà è ciò che capita in ogni rapporto. Ciascuno vede nell’altro solo il riflesso di se stesso, solo che non lo sa. Con me però questo fenomeno è particolarmente accentuato, perché sono una persona molto diversa dal comune e non rientro in alcuno schema. Ma tu, cosa pensi di me?
- Non so… devo ancora  capirlo, risposi. E poi – aggiunsi – spesso non ti capisco. Cerco di capirti, mi sforzo per quanto possibile, ma non sempre ci riesco. Certe volte mi sembri come il personaggio della cattiva strada di De Andrè. Arrivi nella vita altrui, dici delle cose strane, porti il caos nelle vite altrui, e la gente ti segue, come me, su quella che molti pensano sia una "cattiva strada".

- Mi capirai solo quando imparerai ad ascoltare te stesso, mi disse. E quando invece di cercare risposte da me imparerai a trovarle dentro di te. Ma devi fare ancora tanta strada.

La cosa curiosa, è che sparì proprio il giorno in cui ero ad una conferenza, organizzata dal mio amico M, sull'illusione della matrix, sullo spazio - tempo, le eggregore, e sull'illusione della realtà. Da quel giorno, sparì nel nulla, non rispose più ai miei tentativi di comunicare con lei e non ne seppi più nulla, partendo per un suo nuovo viaggio tutto personale e lasciando me al mio.

Credo quindi sia scomparsa all’improvviso per lasciarmi questo messaggio: ascolta te stesso. Non cercarmi dentro di te, ma cercami al tuo interno. E quello che cerchi in me, trovalo dentro di te. Troverai me, quando mi troverai in te (come mi disse in un sms che ancora conservo). La realtà in cui viviamo è un'illusione creata dalla mente, come lo era il nostro rapporto; trova il tuo centro, oltre la mente, rimanendo nel vuoto, ascoltando la parte più profonda di te stesso, e ti connetterai al divino.

E che questo fosse il motivo della sua scomparsa mi venne riconfermato da un sms che mi mandò molto tempo dopo: "Ciao Paolo. hai riflettuto su ciò che ti diceva il tuo amico M? Perchè ascolti tanto gli altri? La realtà è solo un'illusione della nostra mente, ed è creata da noi. L'unico ascolto reale, è quello di noi stessi, in silenzio, nel silenzio."
E l'altro messaggio che mi è arrivato è: prova ad ascoltare tutti. Magari, hanno ragione tutti.
Provai a chiamarla, ma non rispose


Articolo di Piero Cammerinesi: Saper ascoltare.
http://188.226.173.123/component/k2/785-saper-ascoltare


E quando poi sparì del tutto
A chi diceva "È stato un male"
A chi diceva "È stato un bene"
Raccomandò "Non vi conviene
Venir con me dovunque vada
Ma c'è amore un po' per tutti"
E tutti quanti hanno un amore
Sulla cattiva strada

Fabrizio De André - La cattiva strada




venerdì 5 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 25. Intervista a Solange Manfredi sulla formazione


In questa puntata è nostra ospite Solange Manfredi, con la quale parliamo di formazione, argomento di cui si sta occupando per il suo prossimo libro. Come vengono formati i nuovi studenti e i nuovi laureati oggi e quindi i professionisti di domani? Da un sapere onnicomprensivo ad un sapere parcellizzato e a camere stagne, professionisti non più in grado di guardare al grande disegno ma bensì di guardare solo al particolare. Un tema sensibile per un futuro che tende sempre più a dividere anziché unire.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-25-puntata-04-05-2017



mercoledì 3 maggio 2017

Border Nights - puntata 234 (Fausto Carotenuto, Enrico Facco, Vittorio Pezzuto)


Si inizia con un nuovo collegamento con l'associazione Realtà allo Specchio per la conferenza di Fausto Carotenuto di Coscienze in Rete. COSA SIGNIFICA SPIRITUALITA' OGGI E A COSA SERVE? IL COMPITO DELL'AMORE.
Studioso, scrittore e comunicatore di tematiche spirituali che pongono al centro liberi percorsi di coscienza. Fondatore del movimento spirituale Coscienze in Rete, dell'organo di informazione online Coscienzeinrete Magazine e dell'Accademia di Studi Spirituali.
Poi collegamento con il prof. Enrico Facco con il quale parleremo delle esperienze di premorte e di meditazione. Enrico Facco è professore di Anestesiologia e Rianimazione presso l‘Università di Padova; è inoltre specialista in Neurologia ed esperto di terapia del dolore, agopuntura e ipnosi clinica. Ha condotto numerose ricerche sul coma, sulle alterazioni della coscienza, sulla morte cerebrale, sull’ipnosi, sulle cefalee, il dolore cronico e l’ansia preoperatoria. È autore di Esperienze di Premorte (Altravista, 2010) e di oltre 250 pubblicazioni scientifiche.
In questi giorni ricorre il ventennale dell'omicidio di Marta Russo, avvenuto all'Università La Sapienza di Roma il 9 maggio 1997. Il delitto divenne un caso mediatico ed è uno dei "misteri" della cronaca nera italiana. L'assistente universitario Giovanni Scattone venne accusato e condannato per omicidio colposo, e il suo collega Salvatore Ferraro fu condannato per favoreggiamento. Ma sono molti gli elementi che non quadrano nella verità processuale. Ne parliamo nell'intervista di Stefania insieme al giornalista Vittorio Pezzuto, che ha scritto un libro inchiesta dal titolo "Marta Russo: di sicuro c'è solo che è morta", rifiutato da diverse case editrici e per questo pubblicato in proprio su Amazon.
Dopo la ruota libera con Paolo Franceschetti, arriverà Barbara Marchand ed il Maestro di Dietrologia. Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights234