venerdì 21 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 23. False flag e manipolazione dell'informazione: con Enrica Perucchietti


In questa puntata è nostra ospite la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti. Partendo dagli spunti di due suoi libri, "Governo Globale" e "False Flag", analizziamo insieme a lei i più importanti fatti di attualità: gli attentati terroristici, la guerra in Siria, la situazione internazionale. Inoltre parliamo di come viene manipolata l'informazione e della questione fake news.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-23-puntata-20-04-2017



2 commenti:

roberto ha detto...

Troppo buona la signora Nicoletti laddove difende in sostanza i giornalisti. Io penso che siano effettivamente venduti e che si vendano non ideologicamente ma per soldi. Fasanella, nel suo libro "Colonia Italia" scrive un elenco interminabile di giornalisti a libro paga della Corona Britannica. Il controllo di ogni regime sui media è ed è sempre stato ferreo. Quindi non ci sono giornalisti ingenui ma solo giornalisti venduti e giornalisti vigliacchi che per paura si prestano alla disinformazione.
Buone cose

Stefania Nicoletti ha detto...

Non ho difeso i giornalisti. Ho fatto un discorso più complesso insieme ad Enrica. Quanto ai soldi... forse non sai quanto guadagna un giornalista medio. Ovviamente non parlo dei direttori di testate o di quei (pochi) giornalisti famosi che stanno sempre in tv, ma di migliaia di giornalisti di cui non si conosce nemmeno il nome e che spesso lavorano nei giornali locali. Comunque ripeto: il discorso che abbiamo fatto Enrica ed io era più ampio e non si può certo ridurre alla difesa dei giornalisti come categoria. Anche perché sia io che lei parliamo da anni della manipolazione dell'informazione e del comportamento spesso indegno dei giornalisti. Il controllo di ogni regime sui media è sempre stato ferreo, è vero. Ma il controllo si esercita anche (e soprattutto) con altri mezzi, non solo mettendo migliaia di giornalisti a libro paga. I mezzi li abbiamo spiegati spesso. Comunque la maggior parte dei giornalisti non approfondiscono e non vanno controcorrente non perché sono pagati, ma perché non hanno voglia di approfondire e preferiscono stare nel loro orticello. Che poi è quello che fa la maggior parte delle persone, di qualsiasi categoria, di qualsiasi mestiere. Poi certo, ci sono anche quelli che vengono pagati, per non parlare di quelli che lavorano direttamente per i servizi, ma non mi pare che l'abbiamo mai negato.