venerdì 28 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 24. Esoterismo e spiritualità: con Enrica Perucchietti


Abbiamo nuovamente come ospite la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti. In questa puntata ci dedichiamo all'approfondimento di tematiche riguardanti l'esoterismo, la religione, la spiritualità. Ci occupiamo dei temi affrontati da Enrica in alcuni suoi libri: "Il Fattore Oz: alieni, sciamanesimo e multidimensionalità", "DMT: terzo occhio o inganno dello spirito?", "Il sangue di Caino", "Il mito dell'immortalità".

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-24-puntata-27-04-2017



mercoledì 26 aprile 2017

Border Nights - puntata 233 (Roberto Mastalia, Paolo Cioni)


Inizieremo con il parlare di vaccini con l'avvocato Roberto Mastalia. Fin dall’inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità e negli ultimi dieci anni la sua attività si è incentrata soprattutto nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino in generale (sia indennizzo ex lege 210/92, che risarcimento del danno) con una particolare attenzione, anche per motivi familiari, per l’autismo.
A seguire sarà con noi lo psichiatra Paolo Cioni, autore insieme a Marco Della Luna del libro "NeuroSchiavi" (Macro Edizioni). Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia, dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico, integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologica e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) benessere proprio e altrui.
Germana Accorsi ci porterà nel mondo 5 stelle con i suoi temi nastrali, con un'analisi astrologica anche delle elezioni francesi.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights233



venerdì 21 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 23. False flag e manipolazione dell'informazione: con Enrica Perucchietti


In questa puntata è nostra ospite la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti. Partendo dagli spunti di due suoi libri, "Governo Globale" e "False Flag", analizziamo insieme a lei i più importanti fatti di attualità: gli attentati terroristici, la guerra in Siria, la situazione internazionale. Inoltre parliamo di come viene manipolata l'informazione e della questione fake news.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-23-puntata-20-04-2017



mercoledì 19 aprile 2017

Border Nights - puntata 232 (trio Carpeoro-Proclamato-Franceschetti, Andrea Panatta, Aldo Garzia)


Chi erano i Rosa+Croce? Una confraternita segreta, un ordine segreto ermetico cristiano le cui connessioni con l'attuale ordine politico mondiale, e non solo, appaiono incredibili. Ce ne parleranno tre autori, scrittori e simbolisti, Gianfranco Carpeoro, Michele Proclamato, Paolo Franceschetti, in un tour itinerante che farà tappa anche in Toscana, a Chiusi, il 29 e 30 aprile 2017.
Nella seconda parte spazio a Andrea Panatta, che si occupa da diversi anni di ricerca spirituale, sviluppo del potenziale psichico e terapie energetiche. Dal 2008 è counselor e formatore presso diverse strutture. E' autore di "Istruzione per maghi erranti" e "La via della forza" (Spazio Interiore) in cui offre una visione molto particolare delle "guerre stellari" di tutti noi.
La sera del 28 febbraio 1986, nel pieno centro di Stoccolma, venne ucciso a colpi di pistola il primo ministro svedese Olof Palme. Esponente chiave della socialdemocrazia europea, aveva idee politiche coraggiose e controcorrente. Tuttora il suo omicidio è irrisolto e avvolto nel mistero. Nel corso degli anni vennero a galla molte ipotesi, tra cui una pista italiana che coinvolgerebbe Licio Gelli. Stefania intervista il giornalista Aldo Garzia, autore del libro "Olof Palme: vita e assassinio di un socialista europeo".
Chiude la puntata Barbara Marchand ed il maestro di Dietrologia. Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights232



martedì 18 aprile 2017

I mercoledì su Skype con Paolo Franceschetti


I MERCOLEDÌ SU SKYPE
DI PAOLO FRANCESCHETTI


- date aggiornate -

per informazioni sulla partecipazione, scrivere a Claudia Proclamato:

claudiaproclamato@gmail.com




venerdì 14 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 22. La storia occulta: con Lara Pavanetto


In questa puntata è di nuovo nostra ospite la storica Lara Pavanetto, con cui proseguiamo il viaggio alla scoperta di fatti storici poco conosciuti. Ci occupiamo di due argomenti: la vita e la morte (misteriosa) del poeta inglese Geoffrey Chaucer e il significato nascosto dei Canterbury Tales, legato anche alla figura di Pasolini; lo strano "suicidio" della nipote e prima donna amata da Hitler e la storia politica ed esoterica di Jan Hanussen, che fu definito il mago di Hitler.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-22-puntata-13-04-2017



mercoledì 12 aprile 2017

Border Nights - puntata 231 (Massimo Mazzucco, Laura Fezia, Jayadev Jaerschky)


Si parte con il ritorno del giornalista e documentarista Massimo Mazzucco con il quale analizzeremo gli ultimi drammatici fatti internazionali: la situazione in Siria, il ruolo di Trump e degli Usa, il nuovo attentato a firma Isis, insieme ai possibili scenari.
Nella seconda parte sarà collegata con noi Laura Fezia, autrice del saggio “Apparizioni mariane – Il grande imbroglio”, uscito per Uno Editori.
Stefania intervista Jayadev Jaerschky, insegnante di Kriya e Ananda Yoga presso il centro Ananda Assisi. Insieme a lui parliamo del sentiero spirituale dello Yoga e del suo maestro Swami Kriyananda, che fu a sua volta discepolo diretto di Paramahansa Yogananda. Jayadev ci racconta come iniziò il suo percorso spirituale, come avvenne il suo incontro con Kriyananda, come la sua presenza gli ha trasformato la vita, e quale energia e amore percepiva standogli accanto.
Completeranno la puntata la parte a ruota libera con Paolo Franceschetti e l’angolo di Barbara Marchand.
Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu http://www.bordernights.it http://www.youtube.com/BorderNightsRadio

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martedì 11 aprile 2017

I mantra



I mantra sono vere e proprie formule magiche, dal punto di vista della mentalità occidentale.
In realtà sono solo canti, o parole, recitati continuamente che inducono un’alterazione dello stato di coscienza e delle vibrazioni del corpo, potendo riarmonizzare, equilibrare, energizzare, tranquillizzare, o produrre altri tipi di effetto.
Il mantra più famoso al mondo, e forse il più semplice, è il noto “OM” o AUM, che è la base di tutti gli altri (tecnicamente non è un mantra, ma una bija, una parola seme, essendo il matra vero e proprio composto da più parole).
Molto diffusi in occidente sono anche il mantra “Nam myo ho renghe kyo” tipico del Buddismo di Nichiren, e l’Om Mani padme hum del buddismo tibetano.

Essi sono veri e propri strumenti di elevazione spirituale, di meditazione, o in alcuni casi vere e proprie formule magiche con effetti sulla realtà circostante. Basti dire che in India esistono circa un milione di mantra conosciuti, e alcuni servono per curare malattie, o risolvere determinati problemi.
Per la tradizione spirituale indiana e per alcune tradizioni buddiste (come quella shingon) il mantra dovrebbe, per tradizione, essere trasmesso da discepolo a maestro; ognuno dovrebbe avere un suo mantra personalizzato, e non dovrebbe essere oggetto di diffusione.
Ma esistono molti mantra che sono invece di larga diffusione, affinchè ne possa beneficiare l’umanità senza particolari complicazioni, che sono stati trasmessi da maestri illuminati e donati al mondo per il benessere di tutti.

Il mantra si basa sull’idea della potenza della parola e del suono in genere. Il suono è – come è noto – vibrazione, e dato che anche il nostro corpo fisico è energia che vibra, ogni suono, e ogni parola emessa nell’ambiente, avrà un effetto sulla realtà circostante.
Per capire quanto il suono possa incidere sulla realtà materiale è sufficiente verificare che una musica ad alto volume è in grado di rompere i vetri di una stanza, o di perforare i timpani di una persona.
La musica invece ha il potere di influenzare gli stati d’animo, o di far crescere bene o male una pianta.
E’ stato poi di recente dimostrato con una serie di esperimenti fatti da Masaru Emoto, che i cristalli dell’acqua soggetti a parole diverse assumono forse diverse: assumono forme e colori armonici se si avvicina una fonte di suoni dolci, o forme e colori disarmonici e brutti se sottoposti a suoni sgraziati e violenti.
Ora, se noi consideriamo che il nostro corpo è fatto per l’80 per cento di acqua, possiamo immaginare quanto la musica o i suoni dell’ambiente circostante possa influenzare lo stato psichico e fisico del nostro corpo.
Partendo da questi assunti di base, possiamo affermare che il mantra è un suono che ha il potere di riequilibrare l’organismo, e migliorare lo stato di salute psico fisica.
Ogni mantra quindi non è solo la ripetizione del nome di un Dio, al fine di lodarlo, o una formula religiosa, ma ha anche il fine di incidere positivamente sulle cellule del nostro corpo e migliorare il nostro stato di salute, o ottenere effetti di altro tipo sia nel mondo materiale che spirituale. Il mantra va infatti recitato nella lingua originale, e non nella sua traduzione, perché il suono è formulato in modo che abbia un effetto particolare sulla mente e sul corpo.

L’idea della potenza del suono e della parole non è tipica solo dell’induismo, ma è presente in tutte le culture, in tutte le tradizioni, e in tutti i testi sacri.
Il vangelo di Giovanni, ad esempio, inizia con “in principio era il verbo (o la parola, a seconda delle traduzioni) e il verbo era Dio e il verbo era presso Dio”.
Nella Bibbia Dio creò uomo, animali, e tutto il resto del creato, per mezzo della parola, ed assegnò a ciascuno un nome.
Nell’islam il corano va recitato salmodiandolo con una cadenza particolare, ed esistono scuole e insegnanti addetti solo a questo compito, che è una vera e propria arte. Il musulmano infatti prega con il corpo (mudra) e con la parola, che recitata in un determinato modo assume il valore di un vero e proprio mantra.
Nell’ebraismo c’è l’idea che le singole lettere dell’alfabeto ebraico abbiano poteri magici, e quindi sono molteplici le formule ritualistiche proposte per ottenere effetti benefici su mente e corpo (la più nota delle quali è la recitazione o la meditazione con le 22 lettere dell’alfabeto). In particolare, nello Zohar c’è l’idea che Dio abbia creato il mondo emettendo le 22 lettere.

All’occidentale che trovi strano ed arretrato la recitazione di un mantra possiamo offrire alcuni spunti di riflessione.
In primo luogo le società segrete ed esoteriche, da sempre, conoscono i mantra, che non sono chiamati in tal modo ma “formule magiche”. La formula magica recitata dal mago o dall’esoterista è un mantra, e si basa sullo stesso principio, che è quello della potenza delle parole.

In secondo luogo, tutti conosciamo non solo la potenza della musica sul nostro stato di benessere, ma anche il potere della parole nella nostra vita quotidiana. Un bambino che viene apostrofato come incapace fin da piccolo crescerà con questo concetto nella mente per tutta la vita, influenzando negativamente la sua vita.
Le parole quindi, hanno un potere enorme di influenzare la nostra vita quotidiana. Quello che l’occidentale (perlomeno quello a digiuno di concetti esoterici) deve capire, è che tale potere è molto più grande di quello che comunemente si pensa.

Partendo da questi assunti, il mio consiglio, per chi non riesce a meditare correttamente o lo trova troppo noioso, è quello di provare a recitare un mantra per un periodo di tempo, al fine di verificarne gli effetti sulla propria vita. Il mantra infatti è più facile da recitare, alcuni sono recitabili in auto o mentre si attende ad altre occupazioni, il che consente di iniziare una pratica spirituale approcciandola con cautela e per piccoli passi; una volta verificati gli effetti della recitazione, si sarà senz’altro indotti ad approfondire alcune pratiche spirituali e la filosofia ivi sottesa, e gradualmente si sentirà le necessità di passare a pratiche più impegnative dedicandovi più tempo e più concentrazione.

Bibliografia consigliata:

Swami Sivananda Radha, Mantra, l’energia spirituale dei suoni e delle parole, Armenia
Jonh Blofeld, i mantra, Sacre parole di potenza, Mediterranee
Paramahansa Satynananda, I mantra, edizioni Satyananda Italia
Gertrud Hirschi, La pratica dei mantra, Armenia.


La meditazione: lo strumento spirituale per eccellenza


Paolo Franceschetti 


Un cammino spirituale ha sempre e necessariamente bisogno non solo di una parte teorica, generalmente contenuta nei testi sacri di quella tradizione, ma anche di una serie di strumenti pratici con cui la persona possa sperimentare concretamente quello che studia nella teoria.
Per questo motivo chiunque intraprenda un cammino spirituale, di qualsiasi tipo esso sia, deve necessariamente praticare la meditazione.
Tutte le tradizioni mistiche, rosacroce, cabalista, e sufi, buddiste o induiste, pongono la meditazione al centro delle loro attività e ne fanno il fulcro delle loro attività pratiche.


La meditazione è invece lo strumento per eccellenza di chi effettua un percorso spirituale, per vari motivi.
In primo luogo nella quiete raggiunta dalla mente con la pratica meditativa si ricevono spesso le risposte che uno cerca agli interrogativi della vita; in meditazione infatti la mente non funziona più azionando il pensiero logico – razionale, ma la parte intuitiva, e quindi spesso il praticante si accorge di trovare da sè, senza il consiglio di amici o esperti, molte delle risposte che cercava sul senso della vita, della morte, o semplicemente a quesiti più semplici riguardanti la propria vita quotidiana.
La meditazione inoltre ha altri effetti benefici sull’organismo e sulla mente:
-          stimola la ghiandola pineale, aumentando le capacità intuitive e le doti innate di chiaroveggenza e sensitività; aumentano anche la lucidità e la prontezza mentale e la facoltà di concentrazione;
-          può contribuire in modo significativo a migliorare i disturbi del sonno, in quanto con la meditazione si produce melatonina, che è la sostanza prodotta dal cervello durante la notte;
-          il sistema cardiocircolatorio (è stato dimostrato statisticamente che chi pratica la meditazione ha 50 probabilità su cento in meno di morire di infarto)
-          migliora il tono dell’umore.


La meditazione base è molto semplice e può essere praticata da chiunque senza maestri, o guide particolari. Di seguito vi diamo alcune linee guida per praticarla da soli.

1) Bisogna scegliere un ambiente il più possibile tranquillo, tenendo i cellulari spenti e evitando interferenze esterne;

2) si concentra la nostra mente sul respiro, cercando di lasciarla sgombra da pensieri negativi, eventualmente focalizzandoci su immagini belle e positive. I primi tempi ovviamente la mente tenderà a tornare sui nostri problemi e sui pensieri disturbanti che si affollano al nostro interno durante il giorno ma a poco a poco si riuscirà a guadagnare sempre maggiori spazi di quiete, e si imparerà a dirigere la nostra mente dove vogliamo noi.

3) Non esiste un limite massimo e minimo per praticare. I primi tempi anche dieci minuti al giorno saranno sufficienti; poi col passare del tempo il praticante tenderà naturalmente ad avere voglia di aumentare i tempi di ogni seduta, e la frequenza di esse.

4) In linea di massima ogni momento della giornata è idoneo, ma occorre tenere presente che dopo mangiato, specie se il pasto è abbondante, si perde la capacità di concentrazione e generalmente non si ottengono risultati di rilievo.

Successivamente, progredendo nelle capacità e nei tempi di meditazione, si potranno sperimentare altre tecniche.
Le forme di meditazione che vengono insegnate dalle varie tradizioni spirituali sono diverse.
Abbiamo la meditazione vipassana, insegnata nelle scuole buddiste tradizionali, ed è la meditazione classica del buddismo, basata sul respiro e sul controllo della mente; Raja Yoga, lo yoga della contemplazione, simile alle precedente, insegnata nelle scuole di matrice induista, che può essere praticata ad occhi aperti o chiusi, focalizzandosi su immagini, musiche, o pensieri; Kryia Yoga. una forma di yoga più sofisticata, che viene insegnata nelle scuole che si rifanno alla tradizione di Paramahansa Yogananda, e che mira a sviluppare la ghiandola pineale e la kundalini (purifica i vari chakra e accellera molto l’evoluzione spirituale dell’individuo).
Vi sono poi altre forme di meditazione, dal Surya Yoga (lo Yoga del sole) al kudalini yoga, alla meditazione trascendentale, ma tutte hanno comunque in comune lo stesso fine (il benessere psico-fisico) e mezzi analoghi (controllo del respiro e dei pensieri).

Fatte queste brevi premesse non c’è da meravigliarsi che la meditazione sia il grande assente dalla tradizione cattolica, demonizzata come strumento satanico.
Padre Amorth, in un recente articolo, è addirittura giunto a dire che la meditazione è satanica perché “porta all’induismo” (dimostrando di non sapere che i grandi mistici cattolici, San Francesco, San Benedetto, Santa Teresa D’Avila, e molti altri spingevano invece i propri confratelli a praticare varie forme di meditazione).
Non è quindi un caso che negli insegnamenti cattolici manchi l’invito ai fedeli a praticare un qualsiasi tipo di meditazione, perché tale religione ha cercato di plagiare le menti dei fedeli per impedirne la crescita spirituale, al contrario di altre tradizioni che invece hanno cercato di fare l’opposto.
Tanto è stato feroce l’accanimento della Chiesa cattolica verso questa attività che Ignazio di Loyola, il fondatore dei Gesuiti, fu accusato di eresia e venne organizzato addirittura un tentativo di mandarlo al rogo per aver creato i suoi “Esercizi spirituali” tuttora usati dalla comunità gesuitica, che altro non sono se non una serie di esercizi di meditazione guidata.

Con la meditazione, soprattutto, si può raggiungere il cosiddetto stato di illuminazione, che è uno stato intuitivo, inspiegabile a parole, con cui si percepisce il divino e si percepisce l’essenza delle cose. Il che è proprio ciò che alcune religioni organizzate vorrebbero evitare, ma che, invece, è il fine principale cui dovrebbe tendere l’uomo nella sua ricerca sul senso della vita: il ricongiungimento a Dio.


Bibliografia consigliata:

Swamy Kriyananda, supercoscienza
Swamy kriyananda, Manuale completo del Raja Yoga.
Jayadev Jaerschky, Kriya Yoga, Ananda edizioni
Osho, La meditazione passo dopo passo, edizioni mediterranee.
Ambra Guerrucci, La via della saggezza indiana, Risveglio edizioni.
Ambra Guerrucci: 1) Libro I, La natura della realtà e l’uomo nell’universo, Risveglio edizioni;
2) Libro II, primo chakra e funzionamento dell’anatomia sottile; Risveglio edizioni

3) Libro Corpo fisico e dimensione materiale, Risveglio edizioni

lunedì 10 aprile 2017

Il buddismo come via per la felicità



A chi mi domanda perché ho scritto un libro sulle religioni che le accomuna tutte, considerandole in sostanza vie diverse per arrivare ad un’unica meta (come dice il Corano, e come insegnano maestri come Yogananda, Osho, e molti altri), per poi praticare il buddismo di Nichiren, e a chi mi chiede perché pratico il buddismo nonostante nel mio blog consigliamo anche i corsi di Fausto Carotenuto o Ambra Guerrucci, rispondo che nessun’altra religione offre un metodo rapido e facile, alla portata di tutti, per iniziare un cammino spirituale.

Si sente sempre dire che il cammino spirituale è difficile, doloroso, richiede intenso lavoro su se stessi e anni e anni di meditazione, introspezione, pratica, studio, ed è vero; ma in controtendenza rispetto a tutti, io ho sempre cercato una strada più facile, uno strumento semplice, da cui iniziare senza particolari complicazioni.

Incontrai il buddismo iniziando a recitare il Nam myoho renge kyo per caso, per una promessa fatta ad una persona incontrata per caso (il cui nome, per una curiosa coincidenza, è Kyo Nam) e la mia vita da lì ha subito una trasformazione.

Giorni fa in un autogrill un venditore ambulante mi ha visto il ciondolo col Buddha e mi ha chiesto perché ero buddista. “Perché il buddismo è una via per la felicità, qui e ora, non in altre vite o fra decenni”, ho risposto. “Quello che servirebbe a me, con questo lavoro e con 8 anni di galera per rapina alle spalle”, mi ha risposto. Gli ho regalato il libro “Felicità in questo mondo” e scritto la frase da ripetere su un biglietto, poi lo abbiamo recitato insieme per qualche minuto, e infine sono ripartito dicendogli: “Ecco... Recita questa frase per due ore al giorno. Se la tua vita cambia, se ti senti meglio, continui, altrimenti lasci. Non hai nulla da perdere”.

Ecco. Il buddismo di Nichiren è l’unica strada che permette di iniziare un percorso spirituale partendo da dieci minuti di colloquio e dalla volontà di provare una pratica. Poi, da lì, la persona deciderà se continuare o no, se iniziare a studiare o no, se prendere altre strade che riterrà più efficaci.

Due anni fa mi telefonò una ragazza cieca che, avendo letto (o meglio... ascoltato col traduttore vocale) un mio articolo sulla magia, e non sapendo che all’epoca facevo l’avvocato, non il mago (non aveva la possibilità infatti di vedere tutto il blog a 360 gradi come un qualunque lettore), voleva una pozione d’amore perché il suo fidanzato venisse a vivere con lei.
Le spiegai il perché i riti magici possono essere pericolosi, e perché invece la strada migliore per cambiare la propria vita era il cambiamento di se stessi. Le insegnai il daimoku, le inviai via mail il libro “Felicità in questo mondo” e il mio libro in pdf  “Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei”. Oggi la sento ancora, ed è felice.

Oppure penso ad Elisabetta P., una lettrice che un giorno mi scrisse per scherzo un saluto alle due di notte, e io le domandai che faceva alzata. “Soffro di insonnia”, mi rispose. “Invece di fare stalking ad uno sconosciuto - le risposi - recita questo mantra”. Le inviai il Nam myoho renge kyo e pochi giorni fa, dopo anni di conoscenza virtuale, l’ho conosciuta ad una mia conferenza sul buddismo.

Non conosco nessun altro percorso spirituale, a cui si possa essere “iniziati” con un colloquio di dieci minuti avuto con un incontro per caso in strada, con una telefonata capitata per errore, o con un incontro casuale, come successe a me.

Per questo amo il buddismo di Nichiren e lo pratico, pur praticando anche lo yoga, e seguendo altri insegnamenti spirituali, come quelli di Fausto e Ambra, che hanno completato, arricchito e rafforzato, quello che è il mio strumento principale.



venerdì 7 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 21. Attualità italiana e internazionale


Proseguiamo anche questa settimana con le nostre analisi e riflessioni su fatti di attualità italiana e internazionale. Affrontiamo: l'attentato nella metro di San Pietroburgo, il bombardamento con gas tossici in Siria, il caso Raggi/Berdini/stadio, il processo per Mafia Capitale, il post-terremoto nel Centro Italia. Nel corso della puntata ci colleghiamo con Marisa Gentile, moglie di Davide Cervia, che ci aggiorna sulle recenti vicende che riguardano il caso dell'ex militare esperto di guerra elettronica scomparso nel nulla nel 1990.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-06-04-2017



mercoledì 5 aprile 2017

Border Nights - puntata 230 (Roger Quadflieg, Gabriella Lesmo, Fabrizio Pellegrini)


Si parte collegandoci in diretta con Curtarolo per la conferenza di Realtà allo Specchio di Roger Quadflieg: “Riallineamento spirituale: equilibrio e armonia con il metodo di Pjotr Elkunoviz”. Il Riallineamento Spirituale si può praticare su individui di tutte le età, perfino su donne incinte ed animali ed è dimostrato che i neonati di gestanti trattate, così come i cuccioli delle femmine sottoposte al Riallineamento, nascono perfettamente allineati. Questa disciplina è consigliabile anche su soggetti che soffrono nello spirito, che non sono in grado di risolvere le proprie crisi esistenziali e che non riescono a relazionarsi serenamente con il loro prossimo.
Nella seconda parte torneremo a parlare di vaccini con la storia scioccante di un bambino che dopo aver fatto il vaccino esavalente a 5 anni ha avuto gravi danni neurologici. Sarà la sua mamma a raccontarci questa tristissima storia. Insieme a noi anche la dottoressa Gabriella Lesmo che ci aiuterà a comprendere la deriva di una certa medicina.
Nella terza parte sarà collegato con noi Fabrizio Pellegrini, un musicista malato che da 20 anni sta lottando contro la giustizia per poter utilizzare la cannabis a scopo terapeutico. E’ stato anche in carcere ed ancora oggi si trova agli arresti domiciliari.
Completeranno la puntata la ruota libera con Paolo Franceschetti, l’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro Di Dietrologia.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-230-roger-quadflie