venerdì 31 marzo 2017

Milano, 1° aprile. Seminario: "Il Buddismo come via per la felicità"




































Forme d'Onda - puntata 20. Attualità e riflessioni


In questa lunga puntata facciamo un riepilogo dei più importanti eventi italiani e internazionali degli ultimi mesi. Il caso di cyberspionaggio dei fratelli Occhionero, l'inchiesta Consip, la vicenda CIA/Wikileaks, la crisi nei Cavalieri di Malta, i casi di Davide Cervia e di Ilaria Alpi... Questi sono solo alcuni dei temi sui quali riflettiamo insieme, oltre ad alcune risposte a domande degli ascoltatori della diretta.

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giovedì 30 marzo 2017

Border Nights - puntata 229 (Francesca Pistollato, Bruno Mautone, Miranda Virzi)


In questa puntata trasmetteremo la conferenza di Francesca Pistollato su cellule e pensiero e sentiremo da Bruno Mautone le nuove scoperte su Rino Gaetano.
Si comincia alle 21 con il collegamento da Curtarolo per la conferenza di Francesca Pistollato, nell'ambito del calendario dell'associazione Realtà allo Specchio: "I pensieri e sensazioni influenzano le cellule".
Nella seconda parte tornerà con noi l'avvocato Bruno Mautone con nuove e recenti rivelazioni sulla figura di Rino Gaetano: ci sono novità e nuove scoperte che sembrano confermare il possesso di informazioni privilegiate su fatti italiani ed internazionali da parte del cantautore.
Nella ruota libera con Paolo Franceschetti torneremo a parlare di esoterismo e magia, del rapporto tra conscio e inconscio.
Germana Accorsi analizzerà il profilo astrologico di due protagonisti delle cronache di questi mesi.
Stefania intervista Miranda Virzi: si parla di psicogenealogia e di come, tramite lo studio dell'albero genealogico e il lavoro su di sé, questa disciplina possa aiutare a individuare e superare situazioni o blocchi emotivi che si presentano nella nostra vita.
Completeranno la puntata l'angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.

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venerdì 24 marzo 2017

Forme d'Onda - puntata 19. Wagner, miti, simboli, fiabe: con Paolo Battistel


E' di nuovo nostro ospite Paolo Battistel, con cui parliamo di mitologia germanica e celtica, riprendendo i temi della scorsa puntata. Affrontiamo diversi argomenti, tra cui: Richard Wagner e la mitologia nordica nelle sue opere musicali; i simboli runici legati al mito germanico; le fiabe dei fratelli Grimm; la stirpe dei Cagots raccontata nel libro "I figli di Lucifero".

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giovedì 23 marzo 2017

Seminari itineranti sui Rosacroce con Carpeoro - Franceschetti - Proclamato






























Il Trio composto da Gianfranco Carpeoro, Paolo Franceschetti e Michele Proclamato in tour in quasi tutta Italia a partire da Marzo 2017 con due giornate seminariali sulla storia dei Rosa+Croce.



Primo appuntamento:
25 e 26 Marzo in Veneto presso l'Associazione Realtà allo Specchio

Sabato dalle 14:30 alle 19:00
Domenica dalle 09:45 alle 18:30

Con possibilità di partecipazione alla singola giornata a scelta

Per info e prenotazioni:
realtallospecchio@gmail.com
cell. 348 3677745
www.realtallospecchio.it



Qui di seguito tutte le date in programma, che verranno costantemente aggiornate:










mercoledì 22 marzo 2017

Border Nights - puntata 228 (Carpeoro, Paolo Cochi, Filippo Silvi)


Primo collegamento con Carpeoro con il quale commenteremo gli ultimi fatti di attualità come la morte di Rockefeller. Nella raffica di domande e risposte Carpeoro svelerà le informazioni che circolano in ambienti massonici sul caso della morte a Siena di David Rossi che sarebbe legata a qualcosa che avrebbe voluto rivelare sulla vicenda Mps.
Poi sarà con noi il documentarista Paolo Cochi che negli ultimi anni sta cercando, in modo documentato e scientifico, di far riaprire alcuni casi di cronaca nera. In particolare grazie alle sue ricerche sono stati fatti diversi passi in avanti nello smontare alcuni assunti ad esempio sui compagni di merende, nel caso del Mostro di Firenze. Ascolteremo due stralci difficilmente reperibili dai quali si coglie perfettamente la non credibilità di alcuni dei famosi compagni di merende.
Nella terza parte invece parleremo di spiritualità, economia e possibili nuove opportunità di reddito. Insieme a Filippo Silvi, eclettico imprenditore che ha di recente dato vita al progetto Almagis. E’ nato così un innovativo integratore (le cui peculiarità ci saranno spiegate da un biologo del comitato scientifico) che con un sistema evoluto di network marketing potrebbe rappresentare un’occasione per quelle persone che si trovano senza lavoro o comunque con il desiderio di cambiare tipo di vita.
Paolo Franceschetti riprende il discorso legato a magia ed esoterismo e loro effetti. Chiude Barbara Marchand.

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lunedì 20 marzo 2017

Ilaria Alpi: l'omicidio di una giornalista scomoda


Questo articolo era stato originariamente scritto ad aprile 2015 per la rivista "Orione Magazine", diretta da Gianfranco Carpeoro. Lo pubblichiamo ora sul blog, in occasione del 23° anniversario della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Nel frattempo, in questi due anni, ci sono stati degli sviluppi riguardo alcuni fatti riportati nell'articolo: il 19 ottobre 2016 Hashi Omar Hassan, il somalo condannato per l'omicidio, è stato assolto nel processo di revisione a Perugia, dopo 17 anni in carcere da innocente.




ILARIA ALPI: L’OMICIDIO DI UNA GIORNALISTA SCOMODA

Traffico d’armi e rifiuti tossici tra l’Italia e la Somalia:
la coraggiosa inchiesta che nel 1994 costò la vita all’inviata della Rai



di Stefania Nicoletti


Questa è una storia di bugie, insabbiamenti, depistaggi. Questa è una storia di intrighi internazionali e di servizi segreti. Questa è la storia di una giornalista coraggiosa, che ha pagato con la morte la sua voglia di indagare a fondo e di fare vero giornalismo d’inchiesta: Ilaria Alpi, uccisa a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994. Si è detto che Ilaria si trovava là, insieme all’operatore tv Miran Hrovatin, “in vacanza” e non stava conducendo alcuna inchiesta: così si espresse l’onorevole Carlo Taormina, presidente della commissione parlamentare sul loro omicidio. Parole che non ci sembra neanche il caso di commentare, dato che alla fine del nostro articolo sarà ben chiaro chi ha voluto e commissionato questo duplice omicidio, e per quale motivo Ilaria e Miran dovevano essere eliminati.

Ilaria Alpi era una giovane giornalista del TG3. Nel giro di pochi mesi si era già recata diverse volte in Somalia come inviata di guerra. Dal 1991 infatti era in corso una guerra civile, in realtà mai terminata. Terreno fertile per i trafficanti d’armi: vedremo che è proprio su questo – ma anche su molto altro – che stava indagando la Alpi prima di essere uccisa. Nel paese africano era attiva la missione delle Nazioni Unite denominata UNOSOM. La mattina del 20 marzo 1994 Ilaria e Miran erano appena tornati a Mogadiscio, capitale della Somalia, da un viaggio nella città di Bosaso, a nord del paese. Là avevano seguito una pista e avevano trovato prove e testimonianze di qualcosa di scottante. Avrebbero presentato i risultati della loro indagine quella sera stessa nel corso del collegamento con il TG3: Ilaria infatti aveva già annunciato lo scoop al suo caporedattore, chiedendogli spazio nell’edizione serale del telegiornale. Ma non fece in tempo: lei e Miran vennero infatti uccisi in un agguato, freddati a colpi di kalashnikov, mentre invece l’autista e la guardia del corpo rimasero indenni.

Da quel momento partono i depistaggi: caratteristica comune a tutte le stragi e i “misteri” italiani. L’indagine, nel corso degli anni, passa nelle mani di quattro magistrati. Oltre dieci anni dopo, viene costituita una commissione parlamentare d’inchiesta. Secondo la relazione di maggioranza, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vennero uccisi “nell’ambito di un tentativo di rapina o di sequestro di persona conclusosi solo fortuitamente con la morte delle vittime”. Dunque, secondo la commissione parlamentare, obiettivo dell’agguato fu una rapina o un sequestro di persona, e i due giornalisti vennero uccisi “per caso”. Principale fonte di questa conclusione fu il somalo Ahmed Ali Rage detto “Gelle”, considerato il testimone chiave della vicenda. Gelle accusò un altro somalo, Hashi Omar Hassan, il quale venne arrestato al suo arrivo in Italia: Hashi doveva infatti testimoniare ad un altro processo nel nostro paese, quello sulle presunte violenze a carico di soldati del contingente italiano appartenenti alla Brigata Paracadutisti Folgore.

Rinviato a giudizio con l’accusa di essere l’esecutore del duplice omicidio Alpi-Hrovatin, Hashi venne assolto in primo grado, condannato all’ergastolo in appello, e infine a 26 anni in Cassazione. Si trova attualmente in carcere a Padova, ma da innocente. È recentissimo, infatti, lo “scoop” della trasmissione Chi l’ha visto, che a metà febbraio di quest’anno ha mandato in onda un’intervista esclusiva al super-testimone Gelle, il quale ha ritrattato la propria versione, affermando che gli era stato detto di indicare Hashi come colpevole; ma invece non era presente al momento dell’agguato e non ha visto chi ha sparato. “Gli italiani avevano fretta di chiudere il caso e mi hanno promesso denaro in cambio di una mia testimonianza al processo per incastrare Hashi”, dichiara oggi Gelle. Dichiarazioni che, in realtà, aveva già fatto nel 2002 alla BBC, ma di cui la magistratura non ha tenuto conto, pur sapendo benissimo come rintracciarlo in Inghilterra. Le affermazioni di Gelle sono gravissime: le autorità italiane hanno voluto chiudere in fretta il processo per l’omicidio di Ilaria Alpi, trovando un capro espiatorio nella persona di Hashi e insabbiando la verità, che coinvolge invece in maniera diretta uomini dei servizi segreti e delle istituzioni.

Ma allora, se Hashi è innocente, chi ha ucciso i due giornalisti della Rai? In realtà – come dice giustamente Luciana Alpi, madre di Ilaria, che da vent’anni si batte per la verità – a noi non interessano tanto gli esecutori materiali, quanto invece i mandanti. E i mandanti vanno ricercati tra le inchieste che Ilaria stava portando avanti. La giovane giornalista aveva scoperto una realtà scomoda, che va ben oltre il “semplice” traffico d’armi che ormai diamo quasi per scontato nelle guerre e nelle crisi internazionali. Ilaria Alpi stava indagando su un traffico d’armi e di rifiuti tossici e radioattivi tra i Paesi industrializzati e l’Africa. Lei e il suo operatore Miran Hrovatin stavano seguendo una traccia molto concreta che portava dall’Italia alla Somalia, passando per i Balcani. In particolare avevano concentrato la loro attenzione sulle navi della Shifco, una flotta di pescherecci donata dalla Cooperazione italiana alla Somalia, che trasportava armi anziché pesce. Sono le stesse navi che, oltre a fornire armi ai signori della guerra somali, le stavano portando anche nella ex Jugoslavia, in quegli anni teatro di una sanguinosa guerra fratricida. Il tutto, come sempre, appoggiato e foraggiato dalle potenze internazionali, e gestito da faccendieri legati alle istituzioni e agli apparati statali.

Uno di questi faccendieri è senza dubbio Giancarlo Marocchino, figura chiave nel caso Alpi-Hrovatin. Lo troviamo direttamente sulla scena del delitto, poco dopo l’agguato: è lui infatti che prende il corpo di Ilaria e lo porta sulla propria auto, come si vede dalle immagini televisive di quel giorno. Marocchino era una vera autorità a Mogadiscio: personaggio potentissimo, da lui passavano tutti gli italiani che arrivavano nel paese africano; di conseguenza anche i giornalisti, che spesso venivano ospitati nella sua casa. Ilaria Alpi non era tra questi: lei evitò sempre di andarci per non compromettersi, probabilmente perché aveva già capito cosa ci celava dietro alle attività di Marocchino. Ufficialmente in Somalia faceva l’imprenditore; in realtà si trattava di una copertura per affari illeciti: di fatto, Marocchino fu uno dei principali trafficanti d’armi e di rifiuti tossici durante la guerra civile somala, e collaborava direttamente con le autorità somale e italiane, e naturalmente con i militari e con i servizi segreti, che ebbero un ruolo chiave sia nel traffico, sia nell’omicidio della giornalista che l’aveva scoperto.

I servizi segreti e l’organizzazione Gladio: queste le due entità che ritroviamo in tutti i misteri italiani. E compaiono anche qui. Il 12 novembre 1993 viene ucciso a Balad, in Somalia, il maresciallo Vincenzo Li Causi, sottufficiale del servizio segreto militare SISMI, istruttore di Gladio e comandante del Centro Scorpione di Trapani, uno dei centri più importanti di Gladio. Li Causi infatti faceva parte della VII Divisione del SISMI, ovvero la sezione che gestiva la struttura Stay Behind (Gladio): un’organizzazione clandestina paramilitare promossa dalla NATO per contrastare un’eventuale invasione sovietica dell’Europa occidentale. Il maresciallo Li Causi era l’informatore di Ilaria Alpi sul traffico d’armi e di rifiuti tossici. È morto in un agguato in circostanze mai chiarite, quattro mesi prima della giornalista con cui era in contatto e a cui forniva informazioni. Inoltre il giorno dopo avrebbe dovuto far ritorno in Italia per deporre davanti ai magistrati proprio in merito alle attività del Centro Scorpione, all’operazione Gladio, e al traffico d’armi e scorie radioattive in Somalia.

C’è poi un’altra morte sospetta che potrebbe essere collegata a Gladio, alla Somalia, e a Ilaria Alpi: quella del maresciallo Marco Mandolini, ucciso il 13 giugno 1995 a Livorno. Era un incursore del Col Moschin (le forze speciali dei paracadutisti della Folgore), un istruttore della NATO, ed ex capo-scorta del generale Loi in Somalia. Si è detto che è stato un omicidio gay, e ora – con la recente riapertura dell’inchiesta – si segue il movente economico. Ma, a nostro parere, potrebbe invece trattarsi di un omicidio legato a quelli del maresciallo Li Causi e di Ilaria Alpi. Secondo il fratello Francesco, Marco Mandolini era molto amico di Vincenzo Li Causi fin da quando avevano frequentato insieme un corso a Capo Marrargiu, dove si addestravano gli uomini di Gladio. E secondo altre fonti interne ai servizi segreti, Mandolini era probabilmente coinvolto nel traffico d’armi e rifiuti tossici, con il nome in codice “Ercole”. Importante anche il luogo in cui venne ucciso: Livorno, che riporta alla mente il rogo del Moby Prince. La sera del 10 aprile 1991, quando avvenne la collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo che causò 140 morti, era presente nel porto di Livorno il peschereccio 21 Oktobar II, la nave numero uno della Shifco: la flotta coinvolta nel traffico d’armi con la Somalia scoperto da Ilaria Alpi. E vi è la testimonianza del timoniere somalo della 21 Oktobar II, che parla apertamente di traffici d’armi svolti dal peschereccio.

Ecco dunque che si aggiunge un altro tassello al puzzle. Ilaria Alpi aveva scoperto anche questo nel suo lavoro di inchiesta, ed era riuscita – con prove e testimonianze – a ricostruire un quadro completo della vicenda, che coinvolgeva militari, servizi segreti, istituzioni. La sera del 20 marzo 1994 avrebbe rivelato tutto in un lungo servizio al TG3, ma è stata fermata prima che potesse farlo. Come lei, sono stati fatti fuori altri personaggi chiave. E sono stati fatti sparire i suoi block notes, la sua macchina fotografica, e le videocassette girate dall’operatore Miran Hrovatin. Materiale scomparso nel nulla e mai più ritrovato: caratteristica ricorrente, così come i depistaggi, gli insabbiamenti, e le morti più che sospette di testimoni e personaggi scomodi.



Per approfondire, consigliamo i libri:
“L’esecuzione. Inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” di Giorgio e Luciana Alpi, Mariangela Gritta Grainer, Maurizio Torrealta; Kaos edizioni
“1994. L’anno che ha cambiato l’Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata” di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari; edizioni Chiarelettere



L'intervista per la trasmissione Border Nights al giornalista e scrittore Luciano Scalettari, in occasione dell'assoluzione di Hashi Omar Hassan nel processo di revisione:







mercoledì 15 marzo 2017

Border Nights - puntata 227 (Fabio Marchesi, Mayu Tuntiak, Tiziano Tummolo)


Per la prima volta con noi Fabio Marchesi. Scrittore e conferenziere, è anche ricercatore ed inventore. Appassionato di fisica quantistica e filosofia ermetica, è autore di diversi libri e di brevetti volti a migliorare la qualità della vita. Tiene seminari e conferenze in Italia e all’estero, le sue scoperte hanno consentito a migliaia di persone di migliorare la propria qualità di vita riscoprendo livelli di salute e di benessere partendo dal rispetto del proprio corpo e dalla consapevolezza della propria Anima.
Mayu Tuntiak, autore del libro "Le parole dello Sciamano", è stato allievo dello Sciamano Francesco Tsunki de Giorgio: nel volume, rispondendo alle domande dell'allievo descrive la natura nascosta della realtà, proponendo immagini ricche di senso, espressioni evocative e miti.
Stefania intervista il cartomante Tiziano Tummolo, che ci parlerà dei tarocchi, illustrandoci la sua attività e il suo approccio alla divinazione, utilizzata come strumento per conoscere meglio se stessi e per integrare un percorso introspettivo e spirituale.
Completeranno la puntata la ruota libera con Paolo Franceschetti, l'angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.

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venerdì 10 marzo 2017

Forme d'Onda - puntata 18. Mitologia ed esoterismo: con Paolo Battistel


In questa puntata entriamo nell'affascinante mondo della mitologia, insieme allo scrittore Paolo Battistel. Attraverso le sue ricerche e i suoi libri (alcuni dei quali scritti insieme ad Enrica Perucchietti), viaggeremo alla scoperta di miti, leggende, esoterismo, paganesimo, Rosacroce, stregoneria, culti e religioni.

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mercoledì 8 marzo 2017

Border Nights - puntata 226 (Marco Vittori, Stefano Donno)


Nuova puntata speciale quella di stasera di Border Nights, eccezionalmente in onda dalle 21 per trasmettere la conferenza dell'Associazione Realtà allo Specchio di Marco Vittori che spiegherà la manipolazione delle piante per preparare a casa qualche semplice fitomanipolato.
Al termine della conferenza ci collegheremo con Stefano Donno autore del “Breve Commentario alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto”, uno scritto nel quale si interpretano le scritture di Ermete. Con Stefano parleremo anche di ordini deviati, eggregore, esoterismo e fenomeni criminali, magia, nazismo esoterico.
Chiude Barbara Marchand che ci parlerà dei legami karmici, ed il Maestro di dietrologia.
http://www.bordernights.it canale YouTube http://www.youtube.com/BorderNightsRadio email: bordernights@webradionetwork.eu

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domenica 5 marzo 2017

Viaggio sulla via della Maddalena. Francia meridionale, dal 7 al 12 agosto




L'associazione Realtà allo Specchio organizza:

Viaggio nella Francia meridionale
tra Provenza, Occitania e Camargue
sulle orme di Maria Maddalena


con visite a diversi luoghi legati ai Catari, al misticismo, alla spiritualità

tra cui Rennes-le-Chateau, Carcassonne,
Saintes-Maries-de-la-Mer, Aix-en-Provence

con Paolo Franceschetti

- da 7 al 12 agosto 2017 -



Adesioni entro il 10 aprile


Per informazioni e adesioni:

realtallospecchio@gmail.com - 348 3677745



Descrizione del viaggio: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---programma.html

Programma dettagliato e altre info: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---condizioni.html




venerdì 3 marzo 2017

Forme d'Onda - puntata 17. Psicologia e spiritualità: con Tiziano Cerulli


In questa puntata spaziamo tra vari argomenti e riflessioni che riguardano la psicologia e la spiritualità. E' con noi lo psicologo e immaginalista Tiziano Cerulli, con cui ci occupiamo di tematiche quali i rapporti di coppia, la rabbia, l'insicurezza e altri meccanismi umani, ma anche di evoluzione spirituale e lavoro su se stessi. Il nostro ospite ci propone anche uno studio delle varie personalità umane attraverso i film, ovvero l'enneadramma.

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giovedì 2 marzo 2017

Video della conferenza con Enrica Perucchietti e Paolo Franceschetti


Pubblichiamo il video della conferenza di Enrica Perucchietti e Paolo Franceschetti tenuta l'11 febbraio a Loano (SV), presentata da Aurora Marchesani e prodotta da Yury Pastore Corrado per il programma "La Vetrina Nascosta" di YPY Channel.

Si parla delle tematiche più importanti affrontate in questi anni da Enrica e da Paolo: dalla manipolazione ai delitti rituali, dalla Rosa Rossa agli attentati false flag, dall'esoterismo alla spiritualità, e molto altro ancora.







mercoledì 1 marzo 2017

Border Nights - puntata 225 (Diego Frigoli, Enrica Perucchietti, Paolo Battistel)


In questa puntata sarà con noi Diego Frigoli, psichiatra, psicosomatista e presidente dell’Associazione Nazionale di Ecobiopsicologia.
Nella seconda parte tornerà con noi Enrica Perucchietti per parlare di informazione, lotta alle fake news, manipolazione, vere e proprie azioni di bullismo nei confronti di giornalisti e ricercatori indipendenti.
Stefania intervista lo scrittore Paolo Battistel, con cui ci addentriamo nel mondo della mitologia, del paganesimo e dell'esoterismo, alla scoperta di alcuni dei suoi libri: "Il mistero della roccaforte dei Rosacroce", "Lu Barban, il diavolo e le streghe", e "Il dio cornuto".
Tornerà con noi Germana Accorsi per altri profili psicologici su personaggi e fatti d’attualità. Barbara Marchand, nel suo confidenziale angolo, ci parlerà delle malattie.

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