venerdì 23 dicembre 2016

Forme d'Onda - puntata 11. Il sapere dell'ottava: con Michele Proclamato


Da sempre l'uomo ha utilizzato in tutti i suoi campi creativi e conoscitivi un tipo di scienza derivata dalla profonda conoscenza vibrazionale della realtà. La affrontiamo insieme a Michele Proclamato, scrittore, simbologo e studioso di esoterismo, che ha definito questa conoscenza "il Sapere dell'Ottava". Parliamo di simbologia e di come l'Ottava venga applicata nella costruzione di importanti edifici, in particolare ne analizziamo tre: la Cattedrale di Chartres, Castel del Monte e il Pantheon. Approfondiamo poi la storia esoterica di due grandi personaggi: Giordano Bruno e Ildegarda di Bingen.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-11-puntata-22-12-2016



5 commenti:

Anonimo ha detto...

OTriguardo alla questione camion della puntata di carpechristmas

gli attentati con i camion (caricati di esplosivo)in medio oriente si sono sempre fatti, il primo di cui ho ricordo è quello fatto in libano a danno dei soldati u.s.a. che da bravi scalzacani invece che stare nelle tende come i soldati del generale Angioni, volendosi trattare da signori avevano requisito un albergo e vi si erano comodamente appollaiati, come non ricordare che la strage di carabinieri a nassirya venne eseguita allo stesso modo, prima ancora i palestinesi gli hezbollah e tanti altri usando anche furgoni più piccoli hanno sempre lanciato veicoli contro i loro target. Il collegamento simbolico che vedo è proprio questo, in quei paesi il camion con o senza sorpresa all'interno usato come ariete è tradizione bellica, quindi forse è il tentativo di comunicarci che vogliono trasformare allo stesso modo l'europa nel medio oriente o forse più semplicemente è una prassi consolidata in cui questo tipo di guerriglieri sono ormai esperti.

jj

Anonimo ha detto...

George Michael, celebre per 'Last Cristhmas': "Last Christmas, I gave you my heart / But the very next day, you gave it away", morto d'infarto a natale. Che ve lo dico a fare. Erano anni che gli rompevano i coglioni.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 27/12 10:54
in effetti ha tutto l'aspetto del classico contrappasso, come la canzone di Rino Gaetano che usarono per la sua fine.
Da qui la mia domanda: cosa potrebbe aver scatenato questo contrappasso ? O meglio a chi lui avrebbe rotto le scatole per farlo finire con quel messaggio, così chiaro per chi lo sa leggere ?

T21

Anonimo ha detto...

GM, era pro-palestina e fece beneficenza in quel senso. Fece il video di 'shoot the dog', qui: https://www.youtube.com/watch?v=ABhZQ_VRbsQ Poi andò in causa con SONY, e la sony (musica e cinema ad hollywood) è la Sony. Poi sono cominciati tutti i guai di GM con la polizia (per cazzate: omosessualità e cannabis). Quando una celebrità assennata comincia a dare segni di forte squilibrio, significa che è stato accerchiato. Come mel gibson: dopo 'la passione di cristo, che metteva in cattiva luce gli ebrei, ha avuto denunce di qualsiasi tipo: ubriachezza, violenza, razzismo: era stato accerchiato. Adesso si è messo buono e dopo 7 anni è tornato a fare film. Kanye west ha fatto un paio di speech, prima al concerto di san jose, poi a quello di sacramento, dove ha parlato un po' troppo dei poteri occulti di Hollywood (lui li chiama i 'motherfuckers'), e gli hanno fatto un 5150, un trattamento sanitario obbligatorio (lo hanno rinchiuso in una clinica contro la sua volontà e lo hanno imbottito di psicofarmaci), ne è uscito biondo. Questa gente è tutta sotto controllo, se alzi troppo la testa te la ricacciano giù.

Anonimo ha detto...

Contro Enzo Tortora, insopportabile santino: L’inviato Tortora aveva un secondo soprannome: “commosso viaggiatore”. La sua propensione alla polemica veniva infatti bilanciata da una passione per la melassa, fatta di una retorica pluviale e di un patetismo commuovente che caratterizzano anche la sua produzione televisiva. Nel caso dell’esplosione alla banca dell’agricoltura non si lascia però andare ai buoni sentimenti. Il compito assegnato è quello di difendere la teoria precostituita della pista anarchica, nel tentativo di favorire il governo e una sua possibile svolta autoritaria. E fu così che il Tortora, giustizialista e carnefice, massacrò letteralmente la figura di Pietro Valpreda. Il ballerino anarchico che risulterà, come in futuro lo stesso Tortora, completamente innocente, sperimenta, prima del conduttore, una giustizia fatta di illazioni e una gogna mediatica. Tortora, prima complice che vittima di processi spettacolarizzati, sbatte il mostro in copertina, non aspettando né la sentenza né l’inizio stesso del processo. Il garantismo radicale maturerà solo quando subirà tale trattamento sulla sua pelle.