domenica 3 agosto 2014

Il caso Pantani. La novità è che non c'è nessuna novità



Nel 2008 mi occupai del caso Pantani sostenendo la tesi si trattasse di un omicidio. Oggi compaiono titoloni su ogni giornale, dal Corriere della Sera ai quotidiani sportivi: “scoperta l’acqua calda, Pantani fu ucciso”.
“Notizia destinata a fare il giro del mondo” titola oggi la Gazzetta dello sport.
Molti mi domandano allora se finalmente si riuscirà ad avere giustizia, se forse non è il momento storico che certe verità vengano a galla, se, se, se, se…


In verità non c’è nessun se e nessuna domanda nuova da formulare, tutto è sempre come prima e nulla cambierà non solo per Pantani, ma anche per altri casi simili. Spieghiamo in dettaglio la cosa.

Anzitutto, che quello di Pantani fosse un omicidio, il primo a dirlo fu il giornalista Philippe Brunel. Per il mio articolo, in cui sostenevo che la morte di Marco fosse in realtà un omicidio, mi basai prevalentemente sul suo libro “Gli ultimi giorni di Marco Pantani” aggiungendo solo i particolari esoterici e alcuni dettagli che una persona inesperta di esoterismo non poteva cogliere.

Secondariamente, qualsiasi individuo non solo di media ma anche di scarsa intelligenza, qualora avesse analizzato il fatto così come era prospettato dai giornali, si sarebbe accorto che qualcosa non quadrava. Pantani infatti, secondo la ricostruzione ufficiale, avrebbe ingerito decine di dosi di cocaina (metodo quantomeno anomalo), suicidandosi in un albergo a poca distanza da casa sua (perché non a casa sua o in un albergo più adatto alle sue possibilità economiche?), dopo aver soggiornato diversi giorni in quell’albergo; aggiungiamo che l’indagine fu effettuata con modalità a dir poco singolari, trascurando di approfondire una serie di particolari importanti (Di chi era la cena cinese rinvenuta nel cestino della spazzatura? Come mai la prima volante della polizia che intervenne sul posto non compilò alcun verbale sulla morte? Come mai il medico legale incaricato dalla procura di effettuare l’autopsia si portò il cuore di Marco a casa?).
No, decisamente una modalità troppo strana, e idonea a richiedere un supplemento di indagine e di autopsia, senza contare tutte le altre stranezze che già avevo elencato nell’articolo scritto a suo tempo.

L'omicidio massonico parte 2. Il caso Pantani e il caso Fois.

In terzo luogo, avendo potuto parlare a lungo con diverse persone che a vario titolo sapevano qualcosa della vicenda, per quanto mi riguarda non c’è nessun “mistero” sulla morte di Marco, ma diverse certezze che non ho potuto mai comunicare a nessuno per il semplice fatto che nessuno si è mai interessato davvero alla vicenda. E se il mistero non c’è per me, non credo proprio possa esserci neanche per una procura o un apparato di polizia, dotato di ben altri mezzi e ben altre informazioni rispetto a quelle - modeste - di cui posso disporre io.

Non c’è nessun mistero quindi, su chi siano i responsabili, per chi conosca le dinamiche di queste vicende.

Quindi questo clamore improvviso dei giornali è perlomeno sospetto.

Come si concluderà allora questa vicenda? Finalmente si saprà la verità?
Certamente no. La verità dietro al caso Pantani è troppo grave perché possa essere risaputa, e portarla alla luce significherebbe far emergere alcune realtà occulte legate al mondo dello sport, del doping e delle sponsorizzazioni, per non parlare delle collusioni e dei depistaggi a suo tempo effettuati.
Pantani inoltre è un personaggio troppo famoso e ancora amato e, se davvero si dovesse scoprire la verità, troppe persone in Italia potrebbero iniziare a farsi domande su altri personaggi morti in occasioni simili e con modalità analoghe. E questo è un risultato che chi gestisce l’immenso potere che deriva dallo sport, dal doping, dalle sponsorizzazioni, non si può permettere.
E’ facile quindi prevedere che il caso Pantani si concluderà con un nulla di fatto e con un’archiviazione, o al massimo con l’individuazione di un capro espiatorio che poi inevitabilmente si suiciderà in carcere in modo che si possa mettere una pietra tombale sulla vicenda.

Lo scopo di questa notizia è un altro, ed è sempre lo stesso scopo di tutte le notizie di questo tipo, da decenni: da una parte si devono ricattare i veri mandanti, che da questo momento in poi tremeranno, capiranno che stanno per essere detronizzati e quindi saranno suscettibili di essere eliminati/ricattati/avvertiti di qualcosa; dall’altra bisogna creare delle notizie che facciano parlare e discutere la gente nei bar, la sera a cena, o sotto l’ombrellone, per distogliere l’attenzione dalla situazione di sfacelo politico in cui stiamo precipitando.

Lo sport, si sa, ha sempre fatto parlare di sé ed è sempre stato utilizzato dal potere come arma di distrazione di massa.
Marco Pantani ha attirato su di sé l’attenzione di molti italiani quando era in vita.
E continua ad essere utilizzato dal potere, per gli stessi scopi di prima.
Ricevo ancora lettere di persone che testimoniano l’amore per Marco, in cu mi spiegano come si sono interessati al ciclismo, diventando sportivi grazie a lui - qualcuno mi ha addirittura scritto di come sia uscito da un pessimo periodo vincendo la sua depressione o un momento difficile grazie al suo esempio - e lo ricordano ancora commossi. Una lettrice, Assunta, mi ha inviato un suo quadro, che ritrae Marco in bicicletta, dipinto con amore e per amore di questo personaggio che riusciva a farsi amare perché usciva dai cliché del personaggio famoso.
Ora si catalizza l’amore per Marco per deviare l’attenzione da altri problemi, creati dal governo Renzi e dagli organi sovranazionali da cui dipendiamo e che ci stanno immergendo in un abisso economico senza ritorno.
Tutto è cambiato, quindi, affinché nulla cambi.

Una non notizia, per distogliere dalle notizie.


 

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno...Paolo una domanda...ma in un omicidio di tale importanza e con dietro un'organizzazione di un certo livello..ci si dimentica di lasciare il pranzo cinese nel cestino??


corinto marchiella

Paolo Franceschetti ha detto...

veramente si dimenticano non solo il pranzo cinese, ma ben altre cose più importanti, oerchè i mandanti sono diversi dagli esecutori, che non seguono quindi la stessa logica.
Ma i mandanti sanno bene che copriranno tutto, e nulla verrà scoeprto, anche nel caso di errori più clamorosi.

davide lak ha detto...

guarda caso il residence "Le Rose" nel fratmpo è stato demolito..."che combinazione" (dissero le casseforti incontrandosi).


davide

Anonimo ha detto...

Ciao, sbaglio o l'hotel dove è morto Pantani è stato demolito?

Anonimo ha detto...

Ok grazie paolo;)







corinto marchiella

Unknown ha detto...

Ayrton Senna?

Anonimo ha detto...

http://capodacqua.blogautore.repubblica.it/2014/08/03/pantani-dopo-quella-morte-speculazione-infinita/#more-2304

Caro Paolo, non ci trovi niente di strano??
Mi pare un palese attacco alle indagini e al "complottismo", fatto però in modo subdolo.

Anonimo ha detto...

Buongirono Paolo, vorrei sapere se ancora oggi crede che il delitto sia legato alla massoneria per via della frase sul comodino e come interpreta quella frase, cosa che mi incuriosisce molto in quanto è singolare questa coincidenza, che forse non lo è.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,quali possono essere i motivi per cui è stato deciso che Pantani dovesse morire?E se come penso le accuse di doping fossero una montatura,cosa c'era dietro?

Luka78 ha detto...

Così come ho scritto in un mio post di Facebook dove condivido questo articolo, anche qui mi auguro che l'opinione pubblica possa, se incuriosita, scoprire gli studi intrapresi dall'Avvocato Paolo Franceschetti che, già dal 2008, si occupò delle anomalie sul caso Pantani. Io ci spero, ma la gente è quelle che è e oltre al proprio naso non va.
Questo suo nuovo articolo, per l'appunto, dal titolo già dice tutto: le novità sulla morte del ciclista è che NON ci sono novità.

Un saluto a Paolo Franceschetti e un grazie a tutti i suoi articoli che da anni seguo e che mi hanno sempre interessato e aperto nuove strade. Che tu, Paolo, possa, nonostante tutto, andare avanti. Fallo per chi ti segue e ti stima.

Luca D'Amico

Vinicio Beneventi ha detto...

Paolo stai facendo un ottimo lavoro

Anonimo ha detto...

Però guardando l'altro rovescio della medaglia, da oggi in poi se non già da prima grazie ai tuoi articoli, un pò più di persone cominciarenno a guardare con maggior sospetto a quelle morti "strane".

E' probabile che alcuni - sempre una netta minoranza nel totale sia ben inteso - stiano cominciando a ricollegare altre morti eccellenti.
Lentamente la coscienza sta cambiando, in un futuro non molto lontano certi fenomeni cesseranno.

Poi credo anche che chi detiene il "vero" potere per raggiungere determinati obiettivi a lungo termine debba anch'esso come in una scacchiera sacrificare delle pedine...quindi non tutto quello che mettono in atto questi poteri deve erroneamente indurci a credere che siano onnipotenti.

NAULUM ha detto...

Salve,

il primo a parlare di omicidio fu John Kleeves nel 2004.
qui sotto il link

http://ilfrancot.altervista.org/articoli/pantani.htm

Anonimo ha detto...

Quindi, da quanto ho letto, possono usare anche i sosia per screditare qualcuno? Cioè l'articolo di Kleeves descrive uno di questi metodi?
Un'altra cosa, avete notato che qualcuno ha attaccato il forum? Vorrei fosse messo in connessione con gli attacchi che stanno subendo vari gruppi Facebook sugli insegnanti.

Paolo ferraro ha detto...

L'INDAGINE OIL FOR DRUG
Nel novembre 2003 parte sotto la mia direzione la indagine OIL FOR DRUG che avrebbe svelato il mondo sotterraneo dello sport dopato e la compartecipazione di appartenenti a Federazione, medici e altri, oltre professionisti dello sport, ma soprattutto atleti del mondo dilettante e non professionale in specialmodo legato allo sport del ciclismo.
[http://it.wikipedia.org/wiki/Oil_for_Drugs#L.27operazione_dei_Nas ].
Verrano predisposti da me schemi organizzativi, programmi informatici appositi e l'indagine la seguirò giorno e notte . In sette mesi arriverà, nel maggio 2004, a conclusione, e continuerò a gestirla per la fase degli stralci destinati a 21 Procure italiane ( creando un DVD apposito con l'ausilio di tecnici perchè non c'erano a disposizione nn milione e settecentomila fogli da usare per fotocopiare gli stralci e per fortuna avevamo avviato la digitalizzazione dei fascicoli rinviati a giudizio ) e per la fase del rinvio a giudizio, mediante udienza preliminare.
Un lavoro corposo concluso in brevissimo tempo, grazie ad un coppia di ufficiali di pg di altissimo livello, ed una operazione , perquisizioni e sequestri, che aveva visto impegnati oltre mille ufficiali e sottoufficiali ed ausiliari di pg .
[http://it.wikipedia.org/wiki/Oil_for_Drugs#L.27operazione_dei_Nas ].
L' indagine, finita in "prima pagina" dei tg di mezzo mondo, avrà una eco "internazionale" . avendone io, autorizzato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, anche illustrato la portata ed il “significato “, in conferenza stampa e con dichiarazioni previamente concordate.
Ciò suscitò le rimostranze informali dell'allora Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, Salvatore Vecchione, riferitemi "scherzosamente " dal Procuratore del Tribunale di Roma Giovanni Ferrara . http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/08/un-bel-guazzabuglio-questa-e-la-trama.html

Anonimo ha detto...

Il fatto che molta più gente di prima abbia cominciato a capire come funziona il sistema, credo fosse previsto dal Governo Mondiale e che questo baratro in cui stiamo scendendo dal 2008/2009 sia un modo per evitare che tali persone possano creare un qualsiasi cambiamento, stringendo un po' di più la catena al loro (nostro) collo.
Loro sono bravi, sono dei geni, perché ciò che non possono eliminare lo trasformano a loro favore (vedi trasmissioni come Mistero ad esempio) e quindi, come giustamente dice Paolo, nulla cambierà, perché tutto è funzionale.
Sono alchimisti, mica fessi.
E comunque, sempre Grazie Paolo

Stefano

Anonimo ha detto...

E' vero che sono bravi a "prendersi in giro" e a lasciare che tutti scrivano di tutto contro di loro. Eppure la mia convinzione è che, come per tutti gli imperi, vi sia un inizio e una fine. O un nuovo inizio diverso da quello previsto e con nuovi membri. Vi sono teorie che discutono proprio l'inconscio e di come vi siano dei percorsi che portano, magari inconsciamente, verso l'autodistruzione. Quindi più ottimismo, per favore. Le cose cambieranno.

Anonimo ha detto...

ciao, sono di rimini ed essendo mio malgrado oggetto di particolari attenzioni da parte della stessa manovalanza criminale molto ben pagata che spiava ed ostacolava in ogni modo la vita privata e professionale anche di Marco Pantani, provai ad andare a parlare col pm di allora...meno male che e' cambiato!dava l'impressione di un topo di biblioteca, sudato, polveroso e molto annoiato, nemmeno alzo' la testa dalla scrivania, interesse zero, disponibilita' a considerare diverse ipotesi zero, specie se coinvolgevano poliziotti, ex poliziotti dal tenore di vita di facoltosi imprenditori, investigatori privati col cayenne e la barca ormeggiata in darsena.... beh nn ho piu' intenzione di chiedere udienza a nessun pm ma vi assicuro, Pantani non era il solo, ce ne sono molti altri, il suo e' diventato un "caso" perche' era famoso, gli altri emeriti nessuno vengono rovinati-isolati-resi pazzi- fatti sparire - uccisi con falsi incidenti, suicidi, overdosi e quant'altro e NESSUNO INDAGA