giovedì 1 maggio 2014

Nuovo blog, dedicato alla cura dei tumori



Abbiamo aperto un nuovo blog, dedicato alla cura dei tumori. Si chiama "non è questa la cura e tu lo sai", dalle ultime parole della mia ex compagna, Mariapaola, che ebbe una diagnosi di tumore a metà giugno del 2013, e che se ne è andata definitivamente il 22.4.2014, in soli 10 mesi, per quello che, stando ai medici, doveva essere un tumore semplice da curare ("un raffreddore", come l' ha chiamato qualche oncologo).
Con le sue ultime parole, Mariapaola alludeva alla cura dell'anima; intendeva dire, cioè, che non c'è cura, tradizionale o alternativa che sia, che possa guarire una persona, se non si guarisce la sua anima.

Il blog è questo:
Non è questa la cura e tu lo sai

43 commenti:

valeLi ha detto...

grazie Paolo. sono un medico. Infatti Steiner diede vita alla medicina antroposofica proprio percurare l'anima.

sandro di gaia ha detto...

http://specieumanaprogetto3m-nuovaedizione.blogspot.it/

Giorgio Andretta ha detto...

La sua "amica" MP, Franceschetti, sosteneva che lei era a conoscenza, dovrebbe essere così generoso ed altruista di mettere a parte anche noi che la seguiamo del suo sapere.
La ringrazio anticipatamente per quanto riterrà comunicarci.

Luciano ha detto...
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Giorgio Andretta ha detto...

Fa l'indiano, Franceschetti?

Giorgio Andretta ha detto...

Sig.Luciano,
non so di cosa stia parlando, se ha problemi digestivi non sono la persona più adatta a cui rivolgersi, cerchi in rete, senz'altro troverà qualcuno che faccia al caso suo.
Addio.

Luciano ha detto...
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Luca C. ha detto...

Benissimo, Franceschetti, spero comunque che nella gestione di questo nuovo blog lei vorrà tenere conto di alcuni insegnamenti che sono derivati da questa dolorosa storia non solo per lei, ma anche per chi ha letto e seguito la vicenda.
Padronissimo lei di sostenere tutte le terapie alternative che vuole, ma si ricordi che sparare a zero contro la chemioterapia, la radioterapia o la chirurgia oncologica non serve a niente, come non serve a niente sparare a zero contro il metodo Di Bella.
In secondo luogo, che sarebbe importante in questo campo non farsi condizionare da pregiudizi di carattere ideologico. Del tipo, per esempio, di censurare i farmaci che contengono cannabinoidi, di cui è sostenuta largamente l'efficacia per alleviare l'effetto tossico della chemioterapia.

Dakini ha detto...

Credo ognuno di noi quando si ammala, conosca intimamente i perchè, bisogna poi vedere se questa vita è il tempo giusto per guarire. La cura non corrisponde con la guarigione. La non consapevolezza della differenza fra le due ci porta grande confusione. Io posso curare una malattia ma se non guarisco le cause prime che l'hanno scatenata,quelle condizioni faranno maturare un'altra malattia. Bisogna darsi tempo,invece nella frenesia che spesso viviamo, perdiamo il senso di tutto.La Guarigione è un Percorso, non un punto di arrivo.

fabrax ha detto...

grazie Paolo. Proprio in questi giorni sto leggendo LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE di Hans Ruesch. In più ho incluso i tuoi blog tra i preferiti. Grazie di nuovo. Buona domenica

cydonia ha detto...

Paolo,ti seguo da parecchio e ti faccio le mie più sentite condoglianze.

Giuseppe ha detto...

ciao a tutti. Trovo assurdo che un malato che decide di curarsi con un metodo(la chemioterapia), debba poi adottare dei "sistemi"(alimentazione, altri farmaci, stile di vite)per alleviare i danni che quella stessa cura comporta...ma non si fa prima a usare un metodo senza controindicazioni? La mente delle persone è assurda..

Giorgio Andretta ha detto...

Prego, sig.Luciano.
Quanto al tempo, non esistendo, è lei che ne stabilisce la scansione.

Giorgio Andretta ha detto...

La sua logica, sig. Giuseppe, spiega il perché dell'esistenza degli obitori negli ospedali.

Giorgio Andretta ha detto...

Non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire, Franceschetti.

Anonimo ha detto...

http://www.osservatorioglobale.it/ex-gran-maestro-dichiara-i-massoni-adoratori-satana-muore-in-incidente/

Anonimo ha detto...

Dedicata ad andretta

https://www.youtube.com/watch?v=f-PhBONiLLk

intelligenti pauca

Luciano ha detto...
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Luciano ha detto...
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Giorgio Andretta ha detto...

Non reclami, Franceschetti, per aversi intaccato il karma perché chi è causa del proprio mal......

Giorgio Andretta ha detto...

Sig. Luciano, le viene in soccorso, in proposito, la fisica quantistica.

Giorgio Andretta ha detto...

Anonimo,
non è da tutti far ridere, far cagare si.

roberto ha detto...

Contrariamente a quanto sostiene Luca C. non si tratta di sparare a zero contro chemio e radio ma di andarsi a leggere le statistiche della sopravvivenza a 10 anni. Prego cercare sul web, coraggio, un piccolo sforzo. Dopo averle studiate ci si accorgerà che è un dovere morale sparare a zero contro chemio & co. Il problema o meglio uno dei problemi è quello di evitare di pensare di essere tecnici della nazionale, almeno in questo caso. Occorre molto buon senso per affrontare questi temi. Ciao Paolo.

Anonimo ha detto...

"non è da tutti far ridere, far cagare si"
da uno scrivere di cotal fatta si evince che lei non è uno di quei terroni di cui il nostro buon ospite ha giustamente tanta stima sig Andretta, tanto le devo come lei ama dire. Caro Andretta Lei ha un ego in indecorosa erezione e se non se ne è ancora accorto ha ampiamente smerigliato gli zebedei dei molti presenti polentoni giustamente meno amati dei terroni dal nostro ospite, ma noi polentoni italici o austro ungarici non abbiamo nessun problema essendo ignoranti arroganti e conquistatori a mandarla a quel paese, paese che si trova a cavallo del confine fra mongolia e cina più a nord che a sud della mongolia ovviamente.

jj

Giorgio Andretta ha detto...

Il primo gallo che canta ha fatto l'uovo.

Anonimo ha detto...

seconda superdedica ad andretta

https://www.youtube.com/watch?v=tkVdu5rYQA4

dai andrettinuccio non alterarti che il tuo corpo diventa acido....

intelligenti pauca

Luciano ha detto...
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Giorgio Andretta ha detto...

Non la credevo un cavalier senza paura, Franceschetti, addirittura sfida il karma, ne vedremo delle belle.

Anonimo ha detto...

L'8 maggio esce film su vicenda
Daniel Echols e compagnia bella, tratterà di malagiustizia e satanismo, 'Devil's knot'. Sulla stessa scia il recente telefilm 'True Detective' e telefilm anni '90 'Twin peaks'.
Paolo, secondo te perchè stanno mettendo in luce la metodologia degli omicidi rituali?

Luciano ha detto...

In riferimento al testo: specie umana progetto 3M - 2 edizione in pdf . Incuriosito mi sono appassionato a leggerlo ed ho scoperto a pag. 176 queste frasi che riporterò per intero; Ora, se la popolazione del pianeta ritornasse ad essere al massimo intorno al miliardo di persone (oggi abbiamo superato i 7 miliardi), potremmo tutti riavanzare ecosistematicamente e, come specie umana, vivere almeno tutti all'interno della stupenda fascia intertropicale. Ancora a pag. 177
L'uomo, infatti, oggi, dopo le predette glaciazioni che ci hanno allontanato dalla nostra nicchia ecologica, è ancora semplicemente un animale del tutto spaesato, ed addirittura enormemente disorientato, che sta sempre ancora cercando disperatamente il suo posto nella natura.
Sottolineo, la popolazione mondiale a meno di un miliardo e l'uomo è semplicemente un animale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones
-Mantieni l'Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.

Giorgio Andretta ha detto...

Non mi dica, Franceschetti, trova le energie per accompagnare una suicidante e non le trova per affrontare delle parole?

Paolo Franceschetti ha detto...

Andretta, piuttosto che rispondere alle sue provocazioni preferisco suicidarmi io.

Anonimo ha detto...

Sig. Andreatta nessuno la obbliga a seguire pedissequamente il blog del dott. Franceschetti. Ossequi

Giorgio Andretta ha detto...

Non faccia il melodrammatico, Franceschetti, se legge i miei commenti come provocazioni è una sua mera interpretazione, il mio intento è semplicemente di sviscerare il tema.
TUTTI, ed intendo universalmente, coloro che muoiono ammalati si suicidano, quindi è una precisa volontà dell'attore.
O forse pensa, come la maggioranza delle persone, che sia un castigo capitatoti tra capo e collo?

carmelomaria carlizzi ha detto...

Ho avuto la possibilità, e per alcuni aspetti il privilegio, di seguire le sofferenze di Mariapaola nella fase in cui è entrata nel tunnel terminale che conduce rapidamente e inesorabilmente, per adoperare le stesse parole di Paolo, a "superare la soglia", il confine che separa il nostro presente dall'ignoto. Come ritengo che sia avvenuto per tutti noi, anche io avevo già accompagnato in questo percorso altre persone care, amici e parenti, tanto da avere ormai nella memoria organizzato nel genere una casitica, ovviamente triste e dolorosa, ma che dovrebbe porci tutti nella consapevolezza di dover dedicare ogni giorno qualche minuto di riflessione a questo dramma. Ed oggi questo tempo è giusto dedicarlo a questo blog di Paolo, anche in ricordo di Mariapaola che lo seguiva e forse - lo potrebbe dire Paolo - vi partecipava attivamente.

Dovrebbe quindi il blog essere un luogo propositivo e non di schermaglie che, se talvolta divertenti, non hanno nulla a che vedere con un morbo che può cogliere ogni individuo con una "malignità" non sempre prevedibile e che colpisce in maniera subdola attraverso cibi e bevande, ma anche attraverso gli elementi essenziali per il nostro corpo umano e per l'ambiente in cui esso agisce: l'acqua e i suoi componenti, l'aria e i suoi componenti.

La minaccia è quindi immanente attorno a noi, e tutta la commedia della prevenzione, delle cure e della scienza che agiscono attorno al dramma che poi sfocia in tragedia, è recitata ripetutamente ad uso e consumo di poche persone e entità che se ne giovano, mentre gli spettatori in platea sanno che come nel rito della decimazione saranno chiamati e dovranno salire sul proscenio a divenire preda, attori del dramma e non più spettatori. Abbiamo letto tutti che l'ottimo Veronesi ha parlato già di un 30% di persone oggi colpite dal cancro, percentuale che in pochi anni salirà vertiginosamente sino al 50% per arrivare con la relativa mortalità a realizzare quei numeri riportati su questo blog come ottimali per l'equilibrio della specie umana. Come se riducendo il numero degli abitanti del pianeta di conseguenza automaticamente si riducesse l'imbecillità e l'inquinamento poiché l'aria piano piano tornerebbe pura. Se la ricerca salva la vita ogni anno ad un 10% in più di persone e poi in varie parti del pianeta l'inquinamento sale pericolosamente ogni anno, è chiaro che non se ne uscerà mai.

Insomma Hitler con i suoi odierni allievi saprebbe come fare. Ma non è questo che qui ci interessa.

Lo spunto di Paolo dovrebbe far sì che il blog diventi sede di valutazioni, intuizioni, proposte che possano incidere in modo significativo sul panorama attuale operando subito sui comportamenti dei singoli cittadini (fumo, immondizia, igiene, rifiuti inquinanti, ...) degli enti, dei laboratori, delle industrie...

Come arrivare al cuore del problema cancro e al cuore degli abitanti del pianeta che debbono risolverlo, questo deve essere lo scopo del blog per dare valore al sacrificio di Mariapaola e di milioni di persone che come lei non ci sono più.

Giorgio Andretta ha detto...

Chi mi ha preceduto ha colto pienamente lo spirito con cui dovremmo affrontare il dibattito, Franceschetti, e non vedo alcuna necessità di dedicare un blog specifico ad un tema che volenti o nolenti coinvolge tutti.

Anna ha detto...

Egregio Signor Carlizzi,

Nel condividere in parte il suo post mi lasci dire che l'essere umano è come Lei ben sa il peggior nemico di se stesso, e se nel 2014 non ha ancora compreso come stanno veramente le cose, non ha alcuna speranza.
Tutti bravi a parlare di cancro, a portare testimonianze, ad arrabbiarsi, si che bello...Nessuno però che sia altrettanto bravo o disposto a rinunciare anche solo minimamente ai suoi piccoli privilegi e alle sue comodità, privilegi e comodità che hanno causato danni irreparabili a questo povero pianeta. Inquinamento, contaminazione di falde acquifere con liquami industriali, disboscamenti selvaggi, sfruttamento intensivo delle risorse minerarie, massacri di intere specie animali ormai esistenti solo sulle figurine e nei vecchi documentari, e tutto questo per sentirsi "qualcuno" solo se si possiedono tante cose che hanno l'unico scopo di coprire le spaventose voragini spirituali, intellettuali e umane di questo genere che di umano non ha più pressoché NIENTE.
Ma secondo Lei uno che sceglie di andare a fare lo schiavo in fabbrica è uno normale? O uno che pur sapendo come producono le batterie dei cellulari decide di avere l'ultimo modello ogni sei mesi? E uno che compra roba prodotta in Cina e in paesi che sfruttano il lavoro minorile?
Eppure chiamano tutto questo "progresso".
Non c'è alcun bisogno di vivere arrampicati ad un albero o di fare i santoni in una comune per attuare delle vere e proprie rivoluzioni -umana, spirituale, economica, politica persino- cercando di nuocere il meno possibile all'ambiente e rivedendo completamente il proprio stile di vita, lavorando sodo nella propria realtà per cambiare le cose.
Ma no, è molto meno impegnativo e più figo comprare le Hogan o il nuovo Ipad.

Si è accorto che qua dentro non si può minimamente affrontare in modo serio il concetto del vivere senza soldi, senza consumismi e senza "possedere" nulla, posto che anche le pietre sanno che NULLA si possiede a questo mondo, ma l'essere umano no, è de coccio?!
Anche solo parlare di veganismo è considerato New Age, mentre è risaputo che essere vegani fa crollare di molto l'incidenza del cancro!!

E con tutto il rispetto per Maria Paola e per sua moglie, e per chi come loro rappresenta mere eccezioni che servono solo a confermare regole ahimé, crede davvero che questo genere poco umano così oscenamente assurdo e vuoto meriti altre possibilità?
O merita semmai di raccogliere lo schifo che ha seminato in nome di finte certezze e pure illusioni?

Io si, perché la compassione non si può e non si dovrebbe elargire a tutti come fosse un pacco di caramelle.

Anonimo ha detto...

Un articolo interessante.
Lia

http://antoniovaccarello.wordpress.com/alimentazione-e-salute/

Giorgio Andretta ha detto...

Non è piaggeria, sig.ra Anna, ma lei è una mosca bianca.
Mi nauseo da solo a furia di ripetere sempre gli stessi concetti, cioè riconosco solo due tipi di persone: coloro che usano la materia e quelli che si fanno usare dalla stessa.
La leggerò con piacere.

carmelo maria carlizzi ha detto...

Gentile Anna,

tutto quello che lei scrive è condivisibile, ma è solo una parte dell'enorme problema cancro che è ormai, come sanno purtroppo anche i bambini, un mostro che vive con noi, poiché tutti noi abbiamo ormai nell'organismo, convivente con noi, latente nel migliore dei casi, tutto quello che ad un dato segnale scatena improvvisamente poi il cancro propriamente detto e cioè l'evidenza del male, o alla mammella, o alla prostata, o al cervelletto, o alle ossa, o allo stomaco, o al fegato, o al polmone.... devo continuare? E da quel momento comincia il calvario. Molti di noi poi ci convivono consapevolmente, curandosi con la chemio o con tutti gli altri metodi più validi o meno validi che anche sul blog di Paolo abbiamo imparato a conoscere. Volevo dire nel mio precedente intervento, che quand'anche noi adottassimo la più giusta di queste cure o di questi metodi alimentari, non avremmo risolto il problema, perché ad ogni passo sulla via della saggezza, verremmo sommersi da rifiuti solidi e liquidi, da appestamento dell'aria o dell'acqua, da quanto ormai ben sappiamo e di cui Pechino, o Taranto, o da per noi meno conosciute fabbriche dell'India o del Brasile o della Russia, vengono prodotti scarti che vengono tranquillamente sversati nel mare o nell'aria e che a bordo di pesci, di uccelli, delle semplici correnti marine o aeree, dopo un giorno o dopo un anno arrivano inscatolate o imbottigliate nei nostri mercati, o cucinate nei ristoranti o sulle tavole delle nostre case. Oppure si depositano nel fondo marino o nelle falde acquifere o negli strati del sottosuolo ad uso dei nostri posteri, ormai più figli che nipoti.

E poi abbiamo dimenticato la produzione nucleare e tutti i suoi derivati. Un esempio è quello dell'Italia che tanto saggiamente ha chiuso per sempre quei santuari di morte, ma non è salva dalla radioattività che arriva invisibile dal Giappone o dalla Russia o dalla Francia, che a pochi chilometri da noi detiene in piena attività decine di centrali, che poi ogni semplice incidente distribuiscono morte ovunque nel mondo, e ancora senza che si sia scatenata una guerra.

Quel che volevo dire, e che ripropongo a Paolo e agli altri frequentatori del blog è di provare a determinare, facendo tesoro delle esperienze dirette e indirette di ciascuno di noi, una conoscenza diffusa del problema in tutti i suoi aspetti, e non solo quello dell'elencazione delle cure, ma provando a individuare e impostare i presupposti alla base di una rivoluzione etica dei comportamenti dell'uomo. Questo oggi è possibile, poiché internet è in grado di raggiungere ovunque il pianeta e un blog, anche questo di Paolo, può contribuire a determinare e poi far crescere una coscienza e una consapevolezza adeguate per risanare progressivamente la Terra, di cui abbiamo già abbondantemente abusato, e per alcuni dei prossimi millenni.

Luciano ha detto...
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Anonimo ha detto...

Ma lo sapete che recenti studi hanno dimostrato che per arrestare l'annichilimento e la decomposizione delle cellule cerebrali in soggetti misogini come Andretta occorre una rigorosa dieta a base di porcospini in salamoia conservati sottovuoto in barattoli di vetro?
E mo ridete.
Chi di voi rinuncerebbe ai propri privilegi per procurare i prelibati animaletti per il povero Andretta?

Vigliacchi

Giuseppe ha detto...

@giorgio andretta non capisco perché se uno usa terapie senza controindicazioni per guarire dovrebbe finire all'obitorio...