mercoledì 30 aprile 2014

Border Nights - puntata 122 (Angela Patrizia Calvaruso - Eleonora letizia Futura)

Prima parte dedicata all'intervento dell'antropologa Angela Patrizia Calvaruso ed alle sue ricerche sugli psicopatici predatori (con riferimenti al vertice del sistema, all'esoterismo, alla psichiatria, ecc.). Nella seconda parte si torna a parlare di cura del tumore con Eleonora Letizia Futura, "la ragazza con la chemio nella borsetta".

Insieme a lei Paolo Franceschetti. Finale con il maestro di dietrologia ed i significati de "La canzone di Marinella" di Fabrizio De Andrè. Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Blog: http://bordernights.blogspot.it gruppo Facebook: border nights. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu Skype: border nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-122-29-04-2014



5 commenti:

Luciano ha detto...

ww.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-122-29-04-2014
Ho trovato due commenti con le immagini della rosa rossa. Paolo, non è che vedo rose rosse dappertutto anche io. Luciano

Anonimo ha detto...

Stefania te lo chiedo qui anche se non riguarda border nights. E' possibile scaricare come mp3 le interessanti puntate di TrsRadio dal sito della trasmissione?
Ho trovato l'elenco per riascoltarle tutte, ma non riesco a scaricarle per portarmele in giro col lettore mp3. Mi piacerebbe. Gazie ciao

Giulia

Anonimo ha detto...

Io cosa devo fare che ho i genitori pazzi psicopatici? Li devo ammazzare o mi ammazzo io?
Chiudere i manicomi è stato un errore gravissimo perchè chi ha i pazzi dentro casa, è abbandonato a se stesso e si finisce poi con il diventare pazzi tutti quanti.

Anonimo ha detto...

@ anonimo del 08 maggio 2014 22:35

no, chiudere i manicomi non è stato un errore è stata una scelta di civiltà, errore è stato farlo in quel modo, cioè senza una situazione sostitutiva che permettesse un periodo di transizione e un organizzazione decente, con la legge precedente bastavano 3 testimoni e un familiare per farti internare, le mogli internate in manicomio per far posto alle amanti non si contavano, un Franceschetti e un Ferraro molto probabilmente sarebbero spariti così ed ora per fortuna non si può più. Per contrastare il dottor Basaglia nella sua volontà di chiudere i manicomi così come erano fatti fu persino scatenata nel 78 se non ricordo male la celere all'interno di un manicomio a Trieste dove vennero bastonati furiosamente sia i degenti sia gli infermieri, un po' come fu scatenata al concerto dei pink floyd a venezia, tutto preparato prima per fare disastro, anche nella mia zona la chiusura fu gestita malissimo e molti degenti liberati senza parenti e incapaci di badare a se stessi sopravvissero pochi mesi, solo il tam tam di paese mi fece conoscere storie raccapriccianti, alcuni morirono di stenti altri vennero uccisi perchè infastidivano, i media ovviamente nascosero quasi tutto per opportunità politiche, trovare qualcuno che con un libro sveli questo disastro definitivamente non sarebbe male.
Ti capisco benissimo comunque perchè avere in casa una disabilità o peggio un "pazzo" mette in crisi per anni e cambia la vita di tutti gli appartenenti al nucleo familiare per sempre, calcolando poi che la malattia psichica non è mai dal senso comune considerata malattia, nessuno o quasi è in grado realmente di aiutarti. Ci sono voluti 30 anni e adesso ci sono comunità protette e situazioni alternative al manicomio decenti ma di strada da fare ce n'è ancora tanta e la crisi sta portando indietro, prima o poi molti enti che si occupano di questo tipo di situazioni croniche chiuderanno per assenza di finanziamenti e questo diventerà un altro gravissimo problema sociale. La realtà è che viviamo in una società che è emarginante dove saremo sempre più trattati da zingari nel momento in cui non ci adatteremo a sempre maggiori limiti nel modo di essere e nelle possibilità di esistere e di realizzarci sia materialmente sia spiritualmente.

Tornando al tema dell'articolo voglio proporvi il seguente articolo che da un taglio esoterico al tema degli psicopatici, trovo interessante questo passaggio:
"Gli Arconti sono rappresentati anche da individui che non hanno alcuna coscienza distaccata dal disegno inconscio e meccanico che blocca l'anima “Eletta” all'interno di un paradigma che tende più a ruotare su se stesso e che occlude le possibilità di un’evoluzione alchemica efficace."

http://gabrielesortino.blogspot.it/2013/05/gli-arconti.html

jj

Anonimo ha detto...

Conosco già la storia degli Arconti che con il loro comportamento, di nobile non hanno proprio nulla. Ma la frase: "Gli Arconti sono rappresentati anche da individui che non hanno alcuna coscienza distaccata dal disegno inconscio e meccanico che blocca l'anima “Eletta” all'interno di un paradigma che tende più a ruotare su se stesso e che occlude le possibilità di un’evoluzione alchemica efficace",non capisco che significa. L'anima Eletta sarei io? Forse per il fatto che subisco addirittura l'istigazione al suicidio da parte dei miei genitori che mi maledicono per essere venuto al mondo chiedendomi di ammazzarmi soprattutto perchè si sono sempre vergognati davanti al mondo intero di avere un figlio come me? Due genitori così se i manicomi fossero ancora aperti che fine avrebbero fatto?