sabato 8 febbraio 2014

Amore cristiano, amore cattolico, amore dantesco, amore moderno, amore satanico.



Paolo Franceschetti

1. Premessa. 
2. L'amore Cristiano. 
3. L'amore per la Chiesa cattolica. 
4. L'amore Dantesco e dei Fedeli d'Amore. 
5. L'amore moderno. 
6. L'amore satanico e l'amore per le società segrete che operano il sacrificio umano.
7. Letture consigliate.


1. Premessa.

Questo articolo è non solo lungo, ma anche abbastanza complicato, e presuppone la lettura (e l’assimilazione) di due articoli precedenti: quello sulla magia, e quello sul vero messaggio cristiano. Presuppone anche la conoscenza dei principali punti della storia dei Rosacroce, della massoneria e della Chiesa cattolica.
Diversamente ne è sconsigliata la lettura perché risulterebbe un articolo astratto e privo di senso razionale.


Nel precedente articolo sul vero messaggio cristiano avevamo spiegato la manipolazione spirituale della società, di come questa sia avvenuta sottraendo l’amore dalla società ad opera della Chiesa, e di come questo sistema sia stato nei secoli combattuto dalle società segrete.
Questa volta approfondiremo il concetto di amore. 

Spiegheremo dapprima il concetto di amore che Cristo divulgava col suo insegnamento, per vedere come esso venne stravolto e manipolato dalla Chiesa cattolica al fine di distruggerlo ed estirparlo dalla società.
Accenneremo poi a come l’amore venne concepito da Dante e dalla organizzazione cui egli apparteneva (i Fedeli d’Amore), concezione che è poi la stessa dei Rosacroce: proseguiremo con il concetto di amore moderno, ripreso dalla New Age e da molti altri movimenti, cristiani o non, per finire con il concetto di amore che hanno i satanisti e chi si dedica al male.
Questo articolo quindi si salda con il precedente.


2. L’amore Cristiano.

Il messaggio fondamentale di Cristo è l’amore. Per amore però non deve intendersi un generico e smielato “voler bene” al prossimo, ma un concetto molto più ampio.
L’amore deve essere inteso come forza attrattiva, forza vitale, ciò che muove ogni cosa. Per intenderci: è solo grazie all’amore che nascono i figli; è grazie all’amore per un certo lavoro che nascono idee nuove, concetti nuovi, prodotti nuovi.
Quindi in primo luogo l’amore è la forza che ha generato il mondo e gli esseri umani, ma anche tutto il resto.
Lì dove non c’è amore, c’è la distruzione.

Il termine amore non a caso può essere visto come a-mors, senza morte. L’amore è infatti il contrario della morte, perché solo dove c’è amore c’è vita; dove c’è morte, non c’è amore, ma c’è la distruzione, l’odio, o il nulla.
Quando una persona non si ama, o non ama la vita, entra in depressione, e muore. Se tutti gli esseri umani venissero privati della forza vitale e della voglia di vivere, cesserebbero anche di lavorare, amare, darsi da fare; e il mondo cesserebbe di esistere.
Ecco perché la creazione, si dice, è il frutto dell’amore di Dio: perché amore e creazione vanno di pari passo.
La creazione dell’universo, quindi, è frutto di un atto di amore.

Molti sostengono che esistano due soli sentimenti: amore e paura, che non sono l’uno l’opposto dell’altro, ma sono la stessa realtà su due piani diversi dell’essere. La paura è l’amore degradato, l’amore è la paura sublimata. Avere paura, infatti, significa avere la morte dentro; all’opposto, l’eroe, cioè l’uomo senza paura, è colui che ha sublimato la paura e che è vivo dentro. Eroe, non a caso, richiama il termine greco eros, che significa, infatti, amore (D’Anna).
Un’altra definizione dell’amore è che esso sia quel sentimento che mi spinge a dare la vita per ciò che suscita. Se amo tanto una cosa o una persona, posso dare la mia vita per quella cosa o quella persona.
Anche in questo senso si può parlare di amore.

In secondo luogo, essendo noi figli di Dio, creati ad immagine e somiglianza di Dio, e quindi parti di Dio, simili a lui, abbiamo la sua stessa forza creativa e vitale.

L’amore per Cristo, quindi, è tutto ciò che ci  muove, e deve essere inteso in vari sensi:
- amore per l’altro (“ama il prossimo tuo…”)
- amore per se stessi (“…come te stesso”)
- amore per le cose che facciamo (la parabola dei talenti, ad esempio)
- amore per Dio (il Padre Nostro; “come il Padre ha amato me, io ho amato voi. Rimanete nel mio amore” Gv 15,6)
- amore per la vita (le beatitudini, l’atteggiamento di Gesù con i bambini, la parabola del convito nuziale, ecc.).
Il tutto, prendendo lui come esempio: amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi, da questo riconosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35 e 13,12 e 13,17; si tratta cioè di un comandamento ripetuto addirittura tre volte nel Vangelo di Giovanni, il che indica che la sua importanza è al di sopra di ogni altro concetto).

Essenziale per lo sviluppo dell’amore (sia verso se stessi sia verso l’altro) è la forza di volontà: “la tua fede ti ha salvato”, dice Gesù alla donna che era convinta di poter essere guarita toccando il suo mantello; come dire: la tua fede (non io, non Dio) ti ha salvato.
In un altro passo esplicitamente si dice: e tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete (Mt 21,21).
Forza di volontà e amore vanno di pari passo, perché solo l’amore può spingerci a fare cose altrimenti impossibili.
Una cosa fatta con amore riuscirà sempre bene; una cosa fatta senza amore spesso è priva di vita, brutta, senza energia.
Non si tratta di concetti complicati; si tratta solo di concetti difficili da applicare nella realtà, ma esistono metodi e tecniche per sviluppare l’amore in noi stessi.
Tali metodi e tecniche non sono indicate nei Vangeli, ma erano ben conosciute e praticate dalla comunità essena da cui Gesù proveniva e in seno alla quale era stato istruito.

C’è un punto poi della dottrina cristiana che è chiarissimo leggendo i Vangeli, ma che è spesso trascurato negli studi sulla figura di Cristo: quello dei miracoli.
Cristo faceva grandissimi miracoli (la moltiplicazione dei pani e dei pesci, guarigioni, risuscitava i morti) e poteva farli in virtù del suo amore per Dio e per il prossimo.
Lo sviluppo della facoltà di amare al massimo livello porta alla possibilità di operare miracoli e chiunque può operarli. Cristo infatti invitava gli altri ad imitarlo, credendo possibile che una persona potesse imitarlo in tutto, compresa la sua capacità di operare miracoli.
Ovviamente molti storici della figura di Cristo, essendo atei (ma sarebbe più corretto dire che tale atteggiamento deriva da ottusità mentale, potendo ben esistere atei aperti di mente), devono negare i miracoli operati da Gesù spiegandoli come superstizioni di fedeli che ne volevano mitizzare la figura (come dice Bart Ehrman nel suo recente “Gesù è davvero esistito”); oppure li spiegano adducendo che essendo Gesù figlio di Dio era in grado di operare cose straordinarie, in tal modo creando una frattura tra Cristo, che diventa un Dio irraggiungibile, e gli esseri umani normali, e così troncando alla radice ogni tentativo di prendere la figura di Cristo come modello da seguire per la propria vita.


3. L’amore per la Chiesa cattolica.

La Chiesa cattolica ha operato una grandiosa operazione per distruggere in radice il messaggio cristiano.
In primo luogo non ha predicato l’amore assoluto, ad ogni costo, ma solo un amore condizionato al rispetto delle regole dettate dalla Chiesa, con l’odio e la giustificazione dell’omicidio per gli eretici, i non cattolici, i nemici in genere.
In linea di massima la Chiesa Cattolica, nel farsi unica portatrice dell’autentico messaggio di Cristo ha seguito questo protocollo:
-          Ha omesso di spiegare in cosa dovrebbe consistere l’amore di cui parla Cristo.
-          Ha spostato l’attenzione su temi assolutamente non centrali del pensiero di Cristo, se non addirittura inventati di sana pianta, come la trinità, la verginità della Madonna, l’ascesa al cielo, ecc., sì che per secoli non ci si poteva neanche proclamare “cristiani” se si metteva in dubbio la morte in croce o la resurrezione, cioè aspetti assolutamente non fondamentali per “portare il regno di Dio sulla terra” o per rendere felice un individuo, e appagato nel suo rapporto con Dio.
-          Ha tolto l’amore dalla maggior parte delle manifestazioni della vita sociale e spirituale, spingendo le persone a preoccuparsi di seguire una serie di regole, ma senza amore o passione per queste regole.
-          Ha evitato accuratamente di insegnare come sviluppare l’amore e la forza di volontà; anzi, ha cercato addirittura di distruggere la forza di volontà dell’individuo, e di soffocarne l’amore.
-          Ha elevato Cristo al rango di un Dio. Non a caso, nonostante Cristo non fosse venuto per creare una nuova religione, nacque il “Cristianesimo”, al fine – come abbiamo spiegato – di distruggere la portata eversiva e rivoluzionaria del suo messaggio; Cristo in realtà era venuto per precisare le parole di Mosè da una parte (Gv 5,46: se infatti credeste a Mosè credereste anche a me), e non aveva una sua dottrina: “la mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato” (Gv 7,16); altrove si legge: “chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato, e colui che vede me, vede colui che mi ha mandato” (Gv 12,45).
-          Ha fatto credere che i miracoli potesse compierli solo Cristo, in quanto figlio di Dio, o eccezionalmente, dei Santi particolarmente in comunione con Dio (e quando sono comparsi sulla scena personaggi particolarmente santi in grado di fare miracoli, ha fatto di tutto per distruggerne l’immagine, come è successo ad esempio per Padre Pio; se poi i miracoli provengono da uno yogi o da un monaco buddhista, questi non vengono minimamente presi in considerazione).
-          Ha, in poche parole, spostato l’attenzione dal messaggio al messaggero, cosicché l’essenza del cristianesimo non è stato più l’amore con i suoi corollari, ma il “credere in Cristo”. Scrive Hans Kung che la sostanza della fede Cristiana è il “credere in Cristo”; non c’è religione cristiana senza la dichiarazione “Gesù è il messia, il Signore, il figlio di Dio”. E chi prova a parlare di amore, e di messaggio cristiano, viene tacciato spregiativamente di essere un “seguace della new age”.

Per capire come sia stata effettuata una sistematica e voluta manipolazione del messaggio di Cristo, basta pensare – come ho già notato in altre sedi – che la maggior parte dei testi sul cristianesimo non ha, spesso neanche nell’indice analitico, il termine “amore”, il che è un po’ come se in un’enciclopedia dell’automobile non ci fosse la voce “motore”. Il che non vale, ovviamente, per quei teologi dissidenti come Hans Kung che però si contano sulle punte delle dita e, soprattutto, per i loro insegnamenti “eretici” sono stati messi al bando dalla comunità cattolica.
La voce “amore” è completamente assente anche nei dizionari delle religioni.

Al fine di capire il concetto di amore cattolico, voglio riportare per intero la definizione (che trascrivo testualmente) di un prete, don Floriano Abrahamowicz, famoso per aver celebrato una messa in suffragio di Erich Priebke, con cui ho avuto un’interessante confronto durante un programma su Radio Ryar.
Essendomi stupito di come il prete giustificasse eventi come l’eccidio dei Catari o lo sterminio dei Nativi Americani, gli ho fatto notare che Cristo aveva predicato l’amore, e quindi a quel punto chiesi a quale concetto di amore lui facesse riferimento. La sua definizione è stata questa:
Non esiste amore senza conoscenza.
L’amore cristiano è quello che risulta dalla conoscenza di Dio, attraverso la fede, che è conoscenza, e in seguito a quello io vivo nei comandamenti e nei consigli del Vangelo, e così io amo Dio. Ma l’amore è una parola passepartout. Il vero amore è il potenziamento totale della nostra più nobile facoltà, che è la volontà, che attinge e desidera attraverso azioni, un Dio che si è rivelato, attraverso Gesù Cristo.
E’ questo l’amore, l’amore in Gesù Cristo. Ma questo amore è stato distrutto ed è stato rimpiazzato da un vago termine di amore.


Ora, a parte il dubbio accostamento tra fede e conoscenza, la cosa che colpisce è come l’amore, per costui, sia solo l’amore per Gesù; il che permetterebbe guerre, omicidi, ecc., se commessi per difendere la propria fede o per eliminare eresie. Tutto ciò, tra l’altro in palese contrasto col fatto che Gesù stesso parlò di “amare il proprio nemico”(Mt 5,43) e disse esplicitamente “se uno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; non sono venuto infatti per condannare il mondo, ma per salvarlo” (Mt 12,47).
La messa per Priebke, quindi, non è stata officiata da padre Abrahamowicz per i motivi che uno potrebbe pensare, cioè l’idea che chiunque, anche l’assassino, è un figlio di Dio, e che tutti sono strumenti di Dio; il motivo è invece molto più banale, ed è rintracciabile solo nel fatto che Priebke era un bravo cattolico.

Non c’è da meravigliarsi se con un simile concetto di amore, nei secoli, siano stati sterminati milioni di esseri umani.

Dal punto di vista simbolico, si può notare che Roma, che dichiarò il cristianesimo religione ufficiale e da cui nacque la Chiesa cattolica, ha nel suo nome proprio il contrario dell’amore cristiano; leggendo il sostantivo Roma al contrario, infatti, si legge amoR.
Roma cioè conteneva, anche nel nome, il contrario del messaggio cristiano. E non a caso la Chiesa cattolica si chiama anche Chiesa cattolica e apostolica “Romana”, eleggendo in Roma la sua sede.
Chiunque sia esperto di esoterismo e di simbolismo capisce immediatamente la portata di questa osservazione.

Sempre non per caso, la Chiesa cattolica scelse come simbolo elettivo del cristianesimo l’immagine di Cristo in croce. Non scelse, cioè, l’immagine di Cristo che predica, di Cristo che è figlio di Dio, o di Cristo che risorge, ma l’immagine di Cristo torturato e sofferente. Sceglie, cioè, dei trentatré anni ufficiali in cui Cristo visse, proprio l’immagine riferentesi al momento in cui Gesù è risultato soccombente – sia pure per poco – alle forze del male.


4. L’amore Dantesco e dei Fedeli d’Amore.

I Fedeli d’Amore si chiamavano così non perché cantavano l’amor cortese, come ci tramanda la letteratura ufficiale, ma perché erano fedeli a quell’amore che costituiva la vera essenza dell’amore cristiano.
Questo concetto è ben espresso nell’ultimo verso della Divina Commedia, ove si dice”l’amor che move il sole e l’altre stelle”.
In questo verso è chiarissimo il concetto di amore cui fa riferimento Dante e cui, a maggior ragione, non potevano non fare riferimento i Fedeli d’Amore.
Non quindi l’amore per la donna angelicata, umano e smielato, al limite del demenziale, che ci è stato insegnato a scuola, ma l’amore divino, di cui l’uomo ne costituisce una scintilla; l’amore come forza creativa, come forza di attrazione verso qualcosa o qualcuno.

Si spiega quindi, alla luce di questi concetti, anche il vero significato del simbolo dei Rosacroce (o perlomeno uno dei tanti).
La Rosa, che è simbolo d’amore, sta al centro della croce perché i Rosacroce vogliono riportare al centro del massaggio cristiano, non la morte in croce di Cristo, ma il suo messaggio, che è l’amore.
I cattolici, ponendo come principale oggetto di culto il crocifisso con la rappresentazione della morte di Cristo, hanno utilizzato un’immagine di morte.
I Rosacroce, volendo riportare alla luce il vero messaggio cristiano, pongono al centro della loro dottrina la Rosa, cioè l’amore. Sostituiscono quindi l’immagine di Cristo sofferente con l’immagine della rosa; la vittoria della morte e di Satana con un’immagine di vita e di amore.
Si può così capire anche il significato della Candida Rosa dei beati che Dante, arrivando in Paradiso, trova proprio al culmine del suo cammino: in pratica l’autore vuol dire che, alla fine del suo viaggio, egli si immerge nella Rosa, cioè nell’amore divino.
La Candida Rosa è costituita dai beati, perché essendo ogni uomo il riflesso e l’immagine di Dio, essendo cioè ciascun uomo una “particella di Dio”, Dio stesso può essere rappresentato come la somma di tutte le anime che hanno raggiunto un grado di elevazione spirituale tale da essersi ricongiunte alla fonte originaria di tutte le cose, cioè, appunto, Dio.

Si può a questo punto capire perché i Rosacroce praticavano la magia (e perché la Chiesa cattolica cercasse in tutti i modi di proibirla, anche oggi).
La magia, che potrebbe essere anche definita come l’arte di produrre miracoli, è possibile quando l’uomo ha realizzato se stesso e  potenziato le sue facoltà, e riesce ad agire in accordo con la volontà di Dio. A quel punto il mago opera veri e propri “miracoli” sia nella sua vita che in quella altrui.
I Rosacroce quindi insegnavano (e insegnano) tecniche di meditazione, concentrazione, sviluppo della mente e dello spirito, idonei poi a produrre veri e propri miracoli nella propria vita soprattutto, ma anche in quella altrui.
Da questo punto di vista si può ben capire perché la Chiesa perseguitasse chi praticava la magia, che è stata quindi da sempre praticata in segreto, protetta dal silenzio iniziatico richiesto agli affiliati.


5. L’amore moderno.

In epoca moderna, dopo duemila anni, la Chiesa cattolica ha fallito nel suo intento di distruggere il messaggio di Cristo, perché l’amore, in altre forme e per altre vie, è comunque penetrato.
Quanto alla figura di Cristo, nonostante il continuo tentativo di distruggerne la vitalità, essa è più viva che mai; basti pensare che mediamente esce, nel mondo, un nuovo libro al giorno basato sulla sua figura, e molti di questi libri sono idonei, per il loro contenuto, a far scoprire il vero messaggio iniziatico da questi trasmesso.
Da questo punto di vista, quindi, sia il messaggio che la figura di Cristo sono più vivi che mai, specie nel momento in cui ci si accorge dei punti di contatto che essi hanno con le dottrine di altre religioni.

Anche Rosacroce e Templari – e quindi la Massoneria, che costituisce la più grande creazione di questi gruppi – hanno però fallito nel loro intento di contrastare il messaggio cattolico e riportare l’amore al centro della croce, essendosi trasformati in un’organizzazione che negli ultimi secoli tutto ha fatto, tranne che portare l’amore nella società.
Come ripete spesso Carpeoro, la massoneria cessa infatti di esistere e fallisce nella sua missione, nel 1717.
Quindi è vero, come ho detto altrove, che la massoneria detiene la verità sulla figura di Cristo, e che la lotta tra massoneria e Chiesa cattolica nei secoli è avvenuta anche tramite ricatti reciproci che avevano come oggetto la divulgazione o meno della verità su Cristo e sul suo vero messaggio; ma è altrettanto vero che questo messaggio la massoneria lo ha solo “detenuto”, non “divulgato” e soprattutto non “applicato”.
Per fortuna l’amore, come concetto, è universale; di conseguenza da ogni parte del mondo, nelle forme più svariate, esso viene introdotto e comincia a prendere piede ovunque.

Innanzitutto esso è stato portato avanti dai santi di tutte le religioni.
Nella religione cristiana si va da santi ufficiali come San Francesco, Santa Teresa D’Avila, Padre Pio, a persone non conosciute come tali, ma ugualmente sante, come Natuzza Evolo o alcuni preti di campagna.
Nella religione buddhista, santi come Milarepa, Nichiren Daishonin, Thich Nhat Hanh.
In quella induista Ramana Maharshi, Ramakrishna, Sri Aurobindo, Sri Yuktesvar, i fondatori degli Hare Krishna e della Brahma Kumaris, e tanti altri.
In quella musulmana Abu Nasr Al-Sarraq, Abu Isain Al-Nuri (che diceva “la conversione è che tu ti converta da tutto ciò che non è Dio”), Abu Quasim Al-Qusayri.

Il messaggio di amore cristiano è stato portato avanti poi da maestri spirituali in ogni parte del mondo; si va da maestri famosi, come Yogananda, Aivanhov, Osho, Krishnamurti, Steiner, a maestri meno famosi ma non per questo meno elevati spiritualmente.

Un grosso lavoro in tal senso è stato fatto anche ad opera della New Age.
Molti accusano la New Age di essere voluta dalla massoneria (accusa facile; la maggior parte dei fenomeni contemporanei in Occidente sono voluti o dalla massoneria o dalla Chiesa cattolica), ma l’accusa è ridicola, in quanto viene etichettato in questo modo tutto ciò che non rientra in una delle religioni tradizionali.
In sostanza, è new age tutto ciò che parla di amore e spiritualità senza etichette.
Da questo punto di vista, quando mi si “accusa” di essere “troppo new age”, rispondo “per fortuna, e me ne vanto”.
La verità invece è che la New Age ha l’immenso merito di aver introdotto il concetto di amore, sdoganandolo dalla pastoie cattoliche che lo volevano relegato solo all’amore per il cristiano.

Di recente poi si sta espandendo sempre di più la cosiddetta Legge dell’Attrazione, che altro non è se non uno degli aspetti del messaggio cristiano, ma comune anche ad altre religioni come il buddhismo e l’induismo. La legge dell’attrazione è chiamata infatti anche “Legge dell’Amore”.
Non a caso Rhonda Byrne, colei che più ha diffuso la legge dell’attrazione con il capolavoro “The Secret”, ha pubblicato in sequenza altri due libri: “The Magic” (sull’arte del ringraziamento al divino) e “The Power”, un libro interamente dedicato all’amore, che ingloba anche i concetti dei due libri precedenti.
Scrive l’autrice che è l’amore il motore dell’universo, proprio come dice Dante (citato infatti dalla Byrne, insieme a – guarda tu che caso – Bernardo di Chiaravalle).

Questi libri, e queste correnti, nate come volgarizzazioni di concetti spirituali, quasi come una spiritualità da supermarket, hanno però il grandissimo pregio di avvicinare le persone alla spiritualità, lì dove le religioni tradizionali, per l’ottusità dei loro aderenti e per la complessità delle loro dottrine, che hanno reso impossibile enuclearne i tratti essenziali, hanno fatto allontanare la gente dalla vera spiritualità.
In pratica, la legge dell’attrazione, diffusa soprattutto in America ad opera di scrittori come Joe Vitale, Bob Proctor, Mel Gill e tanti altri (ma soprattutto da Rhonda Byrne), è solo apparentemente materialista, ma in realtà introduce gradualmente dentro al complesso mondo della spiritualità, facendo fare il primo passo a coloro che ne sono a digiuno.
Viene permesso così a molti “profani” di conoscere in forma semplice e accessibile alcuni dei segreti fondamentali che fino ad oggi erano appannaggio solo degli iniziati. Non a caso il secondo libro della trilogia di Rhonda Byrne si intitola “The Magic”, probabilmente per contrapporlo e richiamare “Magick” di Aleister Crowley.
Diffusi in questo modo, i concetti di amore e forza di volontà sono penetrati un po’ ovunque, perché non sono stati “fermati” dai poteri forti, non essendo stati riconosciuti come messaggi pericolosi; tutto questo ha permesso che tali libri fossero divulgati per il mondo in milioni di copie.

Ricapitolando, “The Secret” e tutta la letteratura sulla legge di attrazione, possono essere quindi il primo timido approccio di persone completamente atee verso un mondo diverso rispetto a quello presentatoci ufficialmente dalla cultura dominante, prima tappa di un percorso spirituale il cui fine ultimo è quello che Gustavo Rol chiamava “il vivere in completo accordo con Dio”.

Anche in corsi che, apparentemente, non c’entrano niente con l’amore o la spiritualità, si parla in realtà sempre di amore. Il concetto di base della formazione motivazionale in campo lavorativo è infatti la passione e l’amore per ciò che si fa.
In un bell’esempio che ha fatto Roberto Re, un formatore motivazionale italiano, il cui scopo è motivare la gente nel proprio lavoro, si parla dell’amore in questi termini: se una donna non riesce a fare una cosa, vedete però che forza tira fuori nel momento in cui la stessa cosa la deve fare per difendere il figlio; allora potrete scoprire che quella donna che non aveva la forza di reagire potrà diventare una tigre. Lui non lo chiama espressamente amore, ma di quello si tratta. L’amore, cioè, può muovere una persona a fare quel che normalmente non riesce a fare.
Senza amore non c’è forza vitale. Con l’amore, si può fare qualsiasi cosa.

Anche la psicologia e la psicanalisi, pur con tutti i loro limiti e difetti, possono comunque introdurre le persone alla spiritualità. Abituando il paziente all’amore per se stesso, si pone spesso la prima pietra per poter poi costruire l’amore per gli altri, per il proprio lavoro, per la famiglia, e per il mondo circostante.
La psicologia abitua le persone al fatto che possano funzionare solo i rapporti di coppia basati sull’amore; che rendono bene e producono le persone che lavorano per amore del proprio lavoro; e che in generale fanno bene le cose, quelli che amano l’attività che svolgono.
Il primo presupposto per poter amare il proprio lavoro, gli altri, il mondo, è però l’amore per se stessi, concetto troppo spesso trascurato e messo da parte, quando addirittura non vene insegnato fin da piccoli il contrario.
Dall’amore per se stessi e per gli altri, il passo per la scoperta dell’amore di Dio, che muove il sole e l’altre stelle, è abbastanza breve.

Quanto al problema dei miracoli, chiunque viva secondo principi spirituali, è abituato ad essi. L’esoterista è abituato ai miracoli, come il mago, e non se ne stupiscono.
In certe culture li si dà per scontati e chi li vive non tende neanche a sottolinearli. Uno dei libri spirituali più importanti mai pubblicati, “Autobiografia di uno Yogi”, parla continuamente dei miracoli fatti, visti, e subiti dall’autore Yogananda; tali miracoli sono stati confermati a centinaia di persone che in alcuni casi sono tuttora viventi, ma essi vengono considerati assolutamente normali e non vengono raccontati in modo particolarmente enfatico.
Una corrente spirituale cristiana americana ha pubblicato addirittura “Un corso in miracoli”, per trasformare completamente la propria vita e operare miracoli nella propria vita e nella altrui.
La tecnica hawaiana dell’Ho-Oponopono ha lo stesso fine.
Formatori motivazionali come Joe Vitale hanno scritto libri dal titolo “Expect miracles” o “Corso di risveglio”, dove si dice esplicitamente che il risveglio e l’illuminazione avvengono quando si raggiunge l’unione col divino.
Chiunque applichi costantemente i principi di questi libri, o di altri similari, sa perfettamente che vedere operare miracoli a un certo punto del proprio cammino diventa la normalità.
Ovviamente la scienza ufficiale contrasta tutto questo e fa di tutto per ridicolizzare persone, come Sai Baba, che operavano miracoli giornalmente.
L’ottusità della scienza e del razionalismo può essere esemplificata con questo episodio; un giornalista di intelligenza eccezionale come Tiziano Terzani, recatosi a smascherare i trucchi di Sai Baba e non essendoci riuscito, concluse che “non gli era stato possibile capire dove era il trucco”.
In altre parole, pur di fronte a miracoli palesi, si arriva a negare l’evidenza e concludere che il trucco deve esserci senz’altro.
Gustavo Rol (per chi non lo conoscesse, era un personaggio famoso in certi ambienti torinesi, che materializzava o smaterializzava oggetti, e guariva spesso persone) nel 1986 disse: “Piero Angela ha mentito su quanto mi ha veduto fare, nel modo che l’ha veduto fare e su quanto mi ha sentito dire. Io sono convinto che egli abbia agito col deliberato proposito di distruggere in me la dimostrazione di tutto ciò che lo spirito umano può compiere quando si ispira a Dio.
Riconoscere la possibilità che persone come Natuzza Evolo, Maria Valtorta, Teresa Neumann, Padre Pio, e tanti altri, facessero normalmente miracoli, ma che miracoli li facciano normalmente anche yogi indiani, monaci buddhisti o persone comuni, porterebbe molta, troppa gente, a interrogarsi sul rapporto tra l’uomo e Dio.
E questo, per l’élite al potere, non deve essere permesso.
La gente deve rimanere razionale, scettica, scientifica, perché solo in questo modo, tenendola nell’ignoranza e blindando questa ignoranza con la superbia della conoscenza scientifica, si ha la certezza di avere le masse in pugno.

Per concludere, il concetto di religione universale, di cui tanto si parla, non è – come sostengono ottusamente molti cattolici – una religione satanica imposta dall’alto con regole uniche per tutti.
E’ la religione dell’amore universale, ove si riconoscerà che se esiste un Dio, questo è unico per buddhisti, induisti, cristiani, come per indigeni dell’Amazzonia o Pellerossa, dove si riconoscerà che le varie religioni sono solo strade diverse, adeguate alla cultura del soggetto, per arrivare al rapporto con Dio, e dove si riconoscerà finalmente all’altro lo stesso diritto, la stessa libertà, la stessa dignità, che si riconosce a se stessi. Dove cristiani, musulmani, ebrei, induisti, saranno finalmente convinti del valore identico che hanno le varie religioni.


6. Lamore satanico e l'amore per le società segrete che operano il sacrificio umano.

A questo punto si può rispondere ad una domanda che nella mente mi è risuonata per anni, e che è stata l’oggetto della mia ricerca per tutti gli anni dal 2005 ad oggi.
Come è possibile che un Ordine come quello della Rosa Rossa possa rifarsi a concetti cristiani e utilizzare la rosa come simbolo; come è possibile che nei libri di magia nera si possa fare riferimento a Cristo, ai santi, e spesso all’amore?
Come è possibile che anche Aleister Crowley potesse parlare di “amore” e avere come motto “amore sotto il dominio della volontà”?
Tempo fa ho parlato al telefono con un personaggio di spicco della Rosa Rossa, entrato anche nelle cronache giudiziarie ufficiali grazie ai suoi scritti e al suo lavoro. La cosa che mi ha colpito era il fatto che stesse in (parole sue) “ritiro spirituale in un monastero buddhista”, e nella conversazione mi colpì molto quando si rallegrò della morte di Gabriella Carlizzi definendola “una buona cosa”. Mi sono domandato per anni come fosse conciliabile il fatto di praticare il buddhismo ed essere vegetariano col praticare sacrifici umani e rallegrarsi della morte altrui (peraltro una persona che crede nella reincarnazione come lui, dovrebbe essere consapevole che non si muore semplicemente con la morte del corpo fisico).

La ragione è questa.

I concetti esoterici e spirituali sono uguali per tutti, per buoni o cattivi, santi o malfattori. Per credere in Satana occorre credere anche in Dio. Un famoso detto dice infatti “credere in Dio non ti salverà; anche Satana crede in Dio, anzi, nessuno crede in Dio come Satana”.
Il potere della forza di volontà e i principali concetti esoterici sono utilizzabili in senso positivo o negativo. Tant’è vero che Crowley aveva in una delle sue case due stanze, una per i riti di magia nera e una per quelli di magia bianca.
La meditazione può essere utilizzata per rafforzare il proprio potere di fare il bene o di fare il male.
Quanto all’amore, come forza di attrazione, può essere indirizzato verso il bene o verso il male.
Il serial killer, in qualche misura, “ama” quello che fa; ama il delitto, si sente attratto da esso.
Chi fa un sacrificio umano spesso non odia la vittima; ama il sacrificio, ama quello fa, ama l’organizzazione cui appartiene e che gli dà forza, ma non “odia”. Nessuno fa il male per il gusto di farlo, ma solo perché pensa che quello è per lui un bene, sia pure solo per se stesso; e ovviamente pensa che non ci sia altro bene migliore rispetto a quello che persegue lui.
Tempo fa parlando con una persona particolare, questa spiegava a me e Stefania come un certo personaggio considerato un serial killer è invece una persona buona; “talmente buona – disse – che quando uccide la vittima insieme agli altri, la uccide perché è costretto, ma usa delle sostanze per addormentare la vittima e non farla soffrire, dicendo agli altri che in qualche modo quella sostanza prolungherà l’agonia della vittima. Così tutti sono convinti di prolungarne il dolore, mentre invece la verità è che la persona prescelta soffre meno”.

Il satanista, quello vero e spirituale, “ama” Satana. Ricordo ad esempio un satanista che ho conosciuto tempo fa che mi ha detto: “Amare Satana è la cosa più bella che ci sia”.
Va detto che molti satanisti sono tali perché ritengono che la Chiesa cattolica sia il vero regno del male sulla terra e rappresenti la vittoria del demonio sulla società occidentale, quindi il loro richiamo a Satana è un richiamo all’avversario della Chiesa cattolica, e in tal senso rappresenta l’instaurazione del vero regno di Cristo, ma a questo punto il discorso si complica troppo; per semplificare rimaniamo all’equazione Satana=male.

A questo punto, venendo al problema dei “miracoli”, la domanda è: perché la magia nera (che altro non è che la produzione di miracoli cattivi, destinati a distruggere anziché creare) funziona?
La risposta è che anche il mago nero è in armonia col divino e opera in accordo con le leggi divine; si tratta di divinità infernali, nere, negative, ma pur sempre vere e proprie divinità.
Come il mago bianco impara a guarire e a fare il bene, quando capisce alcune delle leggi divine, il mago nero impara a uccidere o a far ammalare tramite la magia nera, sempre grazie alle conoscenze delle leggi della natura.

Ciò fa nascere spontanea un’altra domanda: ma se è sempre amore, che differenza c’è tra seguire gli insegnamenti del Vangelo, o quelli della Bibbia di Satana di Anton LaVey?
Perché uno dovrebbe cercare di imitare Cristo anziché Satana?
Perché dovrebbe aiutare gli altri a guarire, anziché praticare magia nera per distruggere i propri nemici?
Perché dovrebbe volere il bene dell’altro, anche del proprio nemico, e non il male dell’altro?
Perché scegliere gli insegnamenti e i libri di Yogananda o Steiner, e non quelli di Michael Aquino o Anton LaVey?

La risposta la dà Swami Kriyananda in un suo libro bellissimo, “Supercoscienza”: chi segue la strada del male non è mai felice. Fare il bene, e seguire la strada dell’amore, rende felici. Fare il bene dell’altro, inoltre, fa stare bene l’altro e quindi aumenta anche il nostro benessere. Farlo star male, al contrario, significa scatenare anche contro di noi un’ondata di negatività. Scatenare una guerra significa scatenare una reazione a catena che scatenerà altre guerre e che alla fine si riverserà su di noi, sui nostri figli, sui nostri amici. Fare il bene dell’altro significa invece scatenare un’onda di bene che si propaga nell’ambiente circostante e fa stare bene anche noi.
Il serial killer non è felice, non irradia gioia, non si gode la vita. Le persone potenti non danno mai l’impressione di persone felici.
Totò Riina emana un’impressione di potenza, di forza, di autorevolezza, ma non di felicità.
Molte delle persone con cui in questi anni mi sono rapportato, e che erano interne ad organizzazioni criminali, erano ricche, potenti, famose; ma non erano felici.
Arthur Edward Waite era una persona sapiente, era potente, ma non era felice.
Leggendo la biografia di Crowley si è spinti a cercare altre strade ed altri modelli, perché la sua vita può anche essere letta come la vita di un uomo infelice, che ha sempre cercato la felicità senza mai trovarla.
Vedendo le vicissitudini, i volti, e ascoltando le parole di molti personaggi politici, si è spinti istintivamente a non prenderli come modelli positivi.
E’ sufficiente invece sentir parlare il Dalai Lama o Yogananda, per essere presi dalla voglia di seguire il loro esempio e scoprire il segreto della loro felicità.

Inoltre, il serial killer, l’assassino, pur amando l’omicidio, la strage, il sangue, non amano né loro stessi né gli altri; quindi finiscono per distruggere tutto, compresi loro stessi.
Amano, insomma, un oggetto sbagliato, che produce più morte di quanta vita possa produrre; e dunque la morte, l’odio e la distruzione che col loro comportamento producono, finiscono per ritorcersi anche contro loro stessi.
Per fare un paragone, il serial killer è come il piromane che ama il fuoco e quindi incendia i boschi; dopo un po’ però, se tale forza incendiaria non è canalizzata, finirà per restare senza materiale da incendiare, e finirà anche in galera.
Il serial killer, quindi, soddisfa un impulso momentaneo e lì per lì è appagato; fa quel che fa perché non può essere diverso da come è, e malgrado tutto cerca il bene, anche se magari solo il “suo” bene.
Ma genera un’ondata di odio e negatività che si ritorce contro lui, i familiari e le persone attorno, e generalmente poi ciò lo porta ad avere una vita infelice, nel continuo tentativo di dissimulare, nascondere, e soprattutto nell’impossibilità di essere appagato sempre, in ogni momento.
Il serial killer e l’omicida professionista sono quindi persone in cui è totalmente assente l’amore nelle principali manifestazioni della vita quotidiana, profondamente infelici, incapaci di amare, amarsi ed essere amati.
Scrive Daniel Givaudan che la cattiveria è semplicemente l’impossibile richiamo dello sconforto, il tentativo di un essere umano infelice di vedere se può raggiungere la felicità distruggendo ciò che ha accanto, come i bambini quando, non sapendo cosa li rende insoddisfatti, iniziano a distruggere i loro giocattoli.

Ecco quindi perché tra il bene e il male bisognerebbe scegliere il bene.

Affinché l’umanità migliori, dobbiamo prima di tutto diventare felici noi e poi propagare questa felicità agli altri, facendo il bene dell’altro.
Non bisogna però dimenticarsi che per migliorarci, e per fare il bene dell’altro, il male è comunque necessario, perché non si potrebbe percepire il bene senza il male, non possiamo capire cosa ci fa stare bene se non proviamo anche ciò che ci fa stare male, ed è solo grazie alle prove che il male ci mette davanti che possiamo spingerci sempre di più verso il bene e migliorare noi stessi.
Solo grazie alle guerre si troverà un giorno la pace.
Solo grazie a Satana, talvolta, si può scoprire Dio, e da un certo punto di vista può dirsi che “Satana è quella parte di Dio che non si è ancora riconosciuta come tale”.
E solo grazie alla Rosa Rossa è stato possibile fare questo percorso di ricerca e conoscenza, per me e per tutti quelli che, da queste letture, hanno tratto un qualche insegnamento, riflessione, o conoscenza in più.
Era anche questo che voleva dire Cristo quando diceva “ama il tuo nemico”: non significa un generico e smielato dare un bacetto a colui che ti vuole uccidere, ma significa ringraziare il destino che ti ha messo davanti un’opportunità di crescita, ricordandoci che se tutto si deve alla volontà di Dio, anche il nostro nemico è uno strumento di Dio (il termine Satana, ricordiamolo, significa l’avversario); per poter concludere, alla fine, che non esiste alcun nemico tranne noi stessi.


Ogni giorno di più, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità.
- Gustavo Rol -



7. Letture consigliate.

Rhonda Byrne: The secret, The magic, The power
Salvatore Brizzi, Il bambino e il mago
Sri Aurobindo, Le religioni
Paramahansa Yogananda, La scienza della religione
Dalai Lama, Le religioni sono tutte sorelle


Per capire la figura di Gesù dal punto di vista spirituale:
22QMashiach Il giusto perfetto, di Carmelo Maria Carlizzi, Mondeditori
Daniel Givaudan, Le strade di un tempo - Memorie di un esseno vol. 1 e 2



Ama liberamente ogni creatura secondo il tuo cuore
Ama allo stesso modo gli animali, i fiori, le stelle, ospitandoli nel tuo cuore
Liberati dalla schiavitù del pensiero e affida tutto te stesso al tuo cuore
Purifica il tuo cuore dalle ombre della ragione
Cammina sulla strada del cuore se vuoi raggiungere il regno dell’amore
E’ il cuore che ti porta al tuo Dio, onorane la magnificenza
Vivi le emozioni del cuore poiché esse annunciano l’amore
Dona agli altri ciò che più ami, e riceverai da Dio il dono dell’amore
Apri la tua porta con la chiave del cuore e vi troverai l’amore
Rispetta il linguaggio del tuo cuore e rispetterai Dio, il Dio dell’amore

Dalla legge dell’amore, canalizzata da Gabriella Carlizzi in Terra Santa (anno 2010)
Tratta dal libro: 22QMashiach Il giusto perfetto, di Carmelo Maria Carlizzi, Mondeditori



Il dovere senza amore rende uggiosi
Il dovere compiuto nell’amore rende equilibrati.

La responsabilità senza amore rende spietati
La responsabilità esercitata con amore rende equilibrati

La giustizia senza amore rende duri
La giustizia praticata con amore rende coscienziosi

L’educazione senza amore rende contraddittori
L’educazione praticata nell’amore rende pazienti

La saggezza senza amore rende scaltri
La saggezza esercitata nell’amore rende comprensivi

La gentilezza senza amore rende ipocriti
La gentilezza con amore rende buoni

L’ordine senza amore rende meschini
L’ordine esercitato nell’amore rende magnanimi

La competenza senza amore rende prepotenti
La competenza esercitata nell’amore rende degni di fiducia

Il potere senza amore rende violenti
Il potere esercitato nell’amore rende disponibili all’aiuto

L’onore senza amore rende superbi
L’onore praticato nell’amore rende moderati

Il possesso senza amore rende avari
Il possesso praticato nell’amore rende liberali

La fede senza amore rende fanatici
La fede praticata nell’amore rende tolleranti

Hans Kung, Cristianesimo, pag. 66-67



61 commenti:

Anonimo ha detto...

WOW!

Anonimo ha detto...

Ciò che scrivi è quasi tutto vero, bello e molto chiaro.
Adesso andrebbe applicato....

Perché non basta capirlo,e neanche saperlo spiegare è sufficiente.
Il compreso non è veramente tale finché non ci penetra,si incorpora e traduce nella realtà quotidiana.

Leo

Anonimo ha detto...

Bravo! Ottima considerazione a 360 gradi.
Grazie per averla condivisa.

LordWerner

Anonimo ha detto...

Se posso, i libri The Secret - The Power sono vere e proprie operazioni di magia nera, volte al rallentamento dell'evoluzione della coscienza umana, per altro operata da questi autori in maniera cosi subdola e sottile da sfuggire al più attento tra i lettori. Prima di tutto perchè passano concetti più sull'avere che sull'essere,( come fine della loro presunta spiritualità )e poi ( ma non solo ) perchè riducono in pillole, il Vero insegnamento, tutto in libro e "tuttoesubito".
Sappiamo bene che non è cosi che si procede, con bignami assurdi che portano ad un primo e velocissimo "successo" ( ma solo perchè si è cambiata forma mentis), e al successivo e rapido fallimento nelle operazioni piu alte e difficili, che inesorabilmente portano all'abbandono di tutte le accennate pratiche, perchè l'occidentale è come dicevo sopra: tuttoesubito!


lucia ha detto...

Grazie!!!

Duca Conte Cavaliere di Gran Croce ha detto...

ottimo, lei è inconsapevolmente il miglior alleato di Satana. i suoi confusi articoli infatti contribuiscono a rinchiudere ancora di più le masse nell'umano.

Alessandro Ambrosia ha detto...

Paolo, ti seguo sempre e ho notato che parli sempre di Gesù come di una figura storica realmente esistita, ci sono molti molti dubbi e tante certezze al riguardo, gli storici del tempo non ne parlano, se realmente ci fosse stato una figura come Gesù, che resuscitava i morti, che moltiplicava i pani, che camminava sulle acque, gli storici dell’epoca non ne avrebbero parlato? Il cristianesimo nasce circa cento anni dopo la sua presunta morte, gli stessi evangelisti non l’hanno mai visto, i vangeli sono opera di fantasia e interpolazioni varie, le liturgie e la simbologia riprende a piene mani dai vari culti precedenti, Horus in particolare ma anche altri, penso che di queste cose dovresti tener conto nelle tue indagini, soprattutto perché queste considerazioni vanificano le tue argomentazioni.
Lettura consigliata: La fine del Cristianesimo A.A. De Angelis, testo fondamentale, Gesù era in realtà Giovanni il Giudeo e non predicava l’amore ma la guerra contro gli invasori dell’impero Romano.
La cosa più strana di tutte è che io non posso credere che tu ignori queste cose.
Apprezzo molto invece il discorso sulla spiritualità, sul fatto che si cerca in ogni modo di rendere ottusi gli uomini attraverso insegnamenti sbagliati e materialistici.

Un’ultima considerazione ragionando per assurdo: se la guerra l’avessero vinta i tedeschi pensi avremmo ancora la bibbia come unico testo sacro che sancisce il patto, la sacra alleanza, tra il Dio Unico (Biglino ci ha spiegato bene che non è così) e il popolo Ebreo? Pensi sia un caso che la bibbia è il nostro testo Sacro? Pensi non ce ne sarebbero potuti essere altri?
La religione, la politica, la medicina, l’istruzione, la giustizia etc sono tutte emanazioni sovrastrutturali del potere vero.
Coincidenze sincroniche: proprio questa mattina ho iniziato a leggere Innamorarsi dell’Amore di Osho.
Ciao Alessandro

Anonimo ha detto...

Articolo grandioso Paolo, davvero edificante, grazie!

Freeanimals ha detto...

Secondo me Gesù Cristo non è mai esistito. Ne sono esistiti parecchi, tutti regolarmente eliminati dalla potente concorrenza clericale, e non sappiamo di preciso come si chiamassero essendo finiti nell'oblio. Quello universalmente conosciuto è il personaggio di un romanzo campione d'incassi chiamato Vangelo. Lo deduco anche dal seguente particolare.

Citazione: "amore per la vita (le beatitudini, l’atteggiamento di Gesù con i bambini".

E il suo atteggiamento verso gli animali? Non c'è, non aveva interesse per gli animali, dunque era (quel personaggio romanzesco) specista come il resto della popolazione. Dunque, l'intero cristianesimo si basa su un falso storico, ovvero su un bellissimo e istruttivo romanzo in quattro versioni.

Anonimo ha detto...

Mi scusi Franceschetti ma quando leggo lei (e, guarda caso diversi Massoni che nelle conferenze dicono le stesse cose!) che parla dell'amore cristiano mi si rivoltano le budella..."ma chi é lei per conoscere o farsi portatore del messaggio cristiano??!!"; se Cristo era Dio (o per alcuni un semplice profeta) ma ne avrà saputo più di lei del Suo messaggio; affidandolo a Pietro ed alla Chiesa su di esso fondata aveva almeno una visione escatologica (ma non solo!) che lei non ha oppure omette volutamente.
Dal punto di vista teologico ed escatologico il messaggio di Cristo E' NELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA... l' incoerente volonta' di negarlo la assimila tanto a quella massoneria a cui Lei dice di non appartenere...(ma é lo stesso, se fa un servizio tanto solerte di mistificazione!).
Spero di aver contribuito alla sua riflessione, ma dopo decenni di studio le posso dire che la filosofia non si inventa...
Paul

Anonimo ha detto...

p.s. Negare la storicità di GEsù é peggio che negare l'eccidio degli Ebrei (che suscita, però reazioni anche violente).. perché le prove storiche sono molte ed evidenti... a parte l'effetto che ha avuto nella Storia, che basterebbe a desumerlo.
ma l'ignoranza é ammessa, la menzogna deliberata invece é una colpa...

Paul

Anna ha detto...

Un articolo incredibilmente bello e intenso Paolo, complimenti!
Se posso, vorrei consigliare un altro libro bellissimo che non so se hai già letto, si intitola:" Dalla separazione all'Amore", di Sarjano Swatantra (al secolo Carlo Silvestro) seguace di Osho.
Come ho spesso scritto qua dentro in passato, e lo ripeto, la mia immensa felicità deriva dall'amare le persone con cui vivo, gli animali che allevo senza ucciderli per mangiarli ma per godere della loro bellezza e armonia, le piante che coltivo, la natura che mi ospita e che ricambia il mio amore, la Vita in generale.
Ognuno di noi ha in mano le chiavi per il suo regno dei cieli, deve solo trovarle e fare in modo di non smarrirle più.

E hai ragione, il Male serve da catalizzatore per farci comprendere che solo il Bene e l'Amore rendono felici.
Amate, amate e ancora amate, e rendetevi felici una buona volta!
BASTA LAMENTELE !!!

Grazie per questo meraviglioso articolo che hai scritto col cuore, ci voleva!
Saluti a Stefania e Solange, buon lavoro a tutti.

Paolo Franceschetti ha detto...

Alessandro, conosco i libri di Alessandro e Alessio De Angelis, ma li ritengo sbagliati e motivati da una sorta di odio o rabbia verso il cristianesimo (in parte comprensibile, dati i guasti che la chiesa cattolica ha combinato nei secoli).

Tuttavia tra le tante inesattezze dei De Angelis ci sono poi delle motivazioni assolutamente faziose.

Quelle che nessuno storico ne avesse parlato è falso. Casomai gli storici erano pochi, questi si.
Ma anche di Alessandro Magno non si hanno documentazioni storiche a parte i tre biografi ufficiali che lo accompagnavano.
quindi che argomento è?

Inoltre se fra 2000 anni uno storico andasse a cercare tra i documenti ufficiali non troverebbe tracce ufficiali di Yogananda, Aivanov, Steiner, Maria Valtorta, Natuzza evola e tantissimi altri personaggi spirituali. Di alcuni di loro esistono solo i suoi scritti e quelli di alcuni discepoli. Esattamente come per gesù.
Dovremmo concludere che essi non sono mai esistiti?
Andiamo!!!

Anonimo ha detto...

ho letto molti pseudo-ricercatori che si sono avventurati nella traduzione letteraria del termine Kepa o Kepha, cercando di spiegarci che siccome Pietro é maschile e Pietra é femminile, allora la Chiesa Cattolica non sarebbe stata fondata da Cristo.... ecco un altro esempio di mistificazione massonica, che consapevolmente o meno, viene diffusa su internet...

Purtroppo non c'é fine alla menzogna nel regno di Lucifero...

Espen Plomma ha detto...

Amore è una parola ingannatrice
fondata dal poeta dell'esilio
che primo la illustrò e ne scrisse a iosa
ne parla con Beatrice
e prima con Virgilio,
mentre sta in Paradiso e in Purgatorio.
E non è adulatrice
la sua poesia, e invece della cosa
parla in contraddittorio:
"l'amore può acquistar diverse forme
e non son tutte orme
di spirito divino" infatti dice.

http://affiorandofrano.blogspot.it/p/amore-una-canzone.html

Anonimo ha detto...

Grazie, Franceschetti, grazie di questo articolo. E grazie di questi anni passati assieme al suo blog, che certamente hanno cambiato indirizzo alla mia vita.

Giuseppina Panda

scottys ha detto...

" E hai ragione, il Male serve da catalizzatore per farci comprendere che solo il Bene e l'Amore rendono felici.
Amate, amate e ancora amate, e rendetevi felici una buona volta!
BASTA LAMENTELE !!! "

Ti metterei in mezzo una strada sotto un portico con due stracci e senza un soldo, poi voglio vedere se ve ne saltate fuori con ste porcate. Cretina !!

Wimitech ha detto...

E' un male che viene inflitto volontariamente e con coscienza, non è già un male che capita per disgrazia, come un aereo che avendo un problema cade, dove in questo ultimo caso, o casi di questo genere servirebbero da catalizzatore per il bene.

Voi giustificate il sacrificio intenzionale di umani.

Voi siete degli grandissimi idioti !!, solo io che sto a perdere tempo a leggere i vostri commenti!

laurama ha detto...

Toto Riina a me non da nessuna immagine di potenza e poi è solo il braccio i veri "maghi neri" sono i mandanti.... inoltre secondo me può essere utile conoscere il male ma per combatterlo, che del male si farebbe volentieri a meno...
Sarà che non capisco... ma il male può raggiungere una ferocia tale che non può assolutamente essere giustificato come utile... tanto per fare degli esempi le torture tipo Mengele antiche e moderne o le umiliazioni subite dai prigionieri di Abu Graim... proprio non mi entra in testa come si possano giustificare tali aberrazioni...
Inoltre il "male" è anche un vigliacco perché si serve di braccia, ma il vero colpevole è la mente come nel caso del Bandito Giuliano che è stato usato per scopi "sporchi" e poi è stato eliminato... o come nel caso delle guerre di pace.... no giustificare il male come atto di amore no... proprio non mi riesce... preferirei che si dicesse io faccio il male per "questo e questo", invece i veri colpevoli vivono nell'ombra e magari ci fanno odiare tra di noi.



Anonimo ha detto...

dai commenti che ho letto c'e' qualcuno che ha gia chiesto la stessa cosa che avrei chiesto io, ma piu che atro aspetterei una risposta ad ogni commento altrimenti sembra la stessa orazione di un prete o un pastore dove parla solo lui e nessuno puo appellarsi ne prima ne dopo l'orazione.

Niccolò Varini ha detto...

Articolo Meraviglioso , grazie davvero Paolo. Adesso applicare , fratelli miei amati: è l'amore il più grande gesto rivoluzionario

Anonimo ha detto...

Non può esistere Amore finchè la Paura regna sovrana, lo si deduce dai commenti qui dentro e dai comportamenti scomposti e insensati delle persone in giro.
Grazie infinite Paolo per questo bell'articolo, peccato che la maggioranza dei tuoi lettori sia ancora ben lontana dalla consapevolezza e molto ingabbiata nelle sue paure.

Freeanimals ha detto...

Ne approfitto, avvocato Franceschetti, per chiederle cosa ne pensa della teoria secondo la quale i vangeli sarebbero stati scritti dalla famiglia aristocratica romana dei Pisoni e principalmente da Ario Calpurnio Pisone.
In base alle informazioni in mio possesso, si trattarebbe di tre generazioni di romani mandati in Palestina a ricoprire ruoli di comando. In particolare Ario Calpurnio scrisse il vangelo e i suoi figli fecero altrettanto, ma essendo un intellettuale scomodo dovette cambiare nome almeno un paio di volte, per non essere perseguito dal governo romano. Passò alla storia come Giuseppe Flavio, facendosi passare per ebreo, e venendo poi riabilitato agli occhi delle autorità romane. Rientrò a Roma sotto la protezione dei Flavii, ma non era ebreo. Fu l'unico storico a parlare di Gesù perché Gesù era un personaggio romanzesco da lui stesso inventato. Essendo una persona colta, era al corrente dei miti orientali, come quello di Mitra, per esempio. Ovviamente, non si immaginava che qualche decennio dopo un certo Saul di Tarso avrebbe preso i suoi testi e ne avrebbe fondato addirittura una religione.

Sembra un filu !! ha detto...

Si, sono ingabbiato nelle mie paure, certamente, allora vi dico anche in cosa consistono le mie paure.

E' in atto un piano imperscrutabile, dove si stanno rivelando alcuni fatti e alcune cose finora tenute segrete.

Il piano prevede che queste cose possano continuare con l'accettazione della popolazione, piano piano stanno facendo passi per portare la gente ad accettare certe cose... come il sacrificio umano.... e questo articolo serve a questo... non ci vuole molto a capirlo.

Ho sempre avuto un orrore ancestrale, come per i ragni, verso chi si presenta come portatrice/tore di amore e bene, come alcuni/e che fanno commenti qui, giustificando implicitamente allo stesso tempo un sistema criminale di orrore satanico / sacrificale.

Evidentemente non avete nemmeno la capacità di percepire / sentire determinate cose... se io e anche altri andiamo in un posto dove gli illuminati hanno compiuto rituali satanici, lo capisco subito, non mi metto a guardare col naso per aria a dire " ha che bello! " Come farebbero alcune persone che qui commentano di " amore e bene" ovvio se a uno gli fai un anestesia con 200mg di anestetico, che paura deve sentire?

Rebis ha detto...

La paura puo' avere fondamento reale per esistere, amare è difficile se esiste questo fondamento reale, quindi la responsabilità è di chi causa questa paura con le sue azioni, non di chi la prova.

Alcuni qui, gettano la responsabilità su chi la prova, assolvendo chi la causa.
( specie dopo avere letto articoli come questo )
Siete solo dei leccaculo , che assolvete chi ha potere di fare questo e quello, e incolpate l'umile persona.

Solo io che sto a perder tempo a leggere commenti di alcuni ( non tutti ) idioti del genere !

Roberto ha detto...

Gentile Paolo,il tuo ragionamento è basato sul fatto che Gesù sia esistito(ed io non dico di no),ma il padre a cui egli si appellava è lo stesso personaggio del Pentateuco,e se quello è Dio(anzi il Dio d'amore),tra il dio a cui si rifà il Pentateuco e quello dei vangeli,c'è una differenza abissale(leggasi Biglino,ma anche solo una bibbia normale).Natuzza Evola(una povera donna martoriata da entità extraumane,leggasi Salvador Freixeido-Difendiamoci dagli dei),non può essere portata ad esempio di santità(non nego che sia stata una brava persona,anzi bravissima)santità intesa come contatto con dio,perchè mai questo dio,quello di Natuzza l'avrebbe dovuta rendere conpartecipe delle sofferenze di Gesù?Cosa se ne fa un dio creatore delle sofferenze di una piccola formica?(ossia Natuzza),idem le stimmate di Padre Pio,e di tutti gli stigmatizzati di tutte le epoche?No questa volta non ti approvo,(altre volte l'ho fatto),non che il discorso sia errato,ma questa volta ha dei punti deboli e vasti.

Paolo Franceschetti ha detto...

rispondo a freeanimals sulla teoria secondo cui i vangeli sono stati scritti tutti da giuseppe flavio.


la teoria mi pare assurda per il semplice fatto che i vangeli sono quattro ma circa un centinaio, di cui noi ne abbiamo comunque parecchi, di giuda, di maria maddalena, il vangelo esseno, di tommaso di giacomo, il vangelo armeno dell infanzia, la pistis sofia, ecc.

Ora mi pare improbabile che una sola famiglia potesse scrivere tutto questo (peraltro pervenutici in lingue diverse, copto, arabo, armeno, ecc.).

Men che meno si capisce poi perchè se sono frutto di una stessa mano il vangelo di matteo abbia una genalogia completamente diversa da quella di Luca.

Ma ammesso e non concesso che fossero frutto di un'unica mano, c'è una cosa che non quadra per niente.
Il contenuto dei vangeli, analizzati in chiave esoterica, è simile al contenuto dei sutra buddisti come del mahabarata induista.
La parabola vangelica del seminatore, ad esempio, è identica alla parabola della pioggia buddista.

Ora, finchè si fa una ricerca solo storica, i risultati possono essere diversi.
Finchè si fa una ricerca in chiave solo religiosa, si può giungere a risultati differenti.

In una chiave spirituale, i risultati sono chiari.

Purtroppo noi siamo abituati a studiosi che parlano del vangelo ma sono atei, come i de Angelis o storici come barthon erhman, o improvvisati cristologi come Augias o Andreoli, oppure addirittura veri e propri satanisti come introvigne.
Che è un assurdità come se si occupasse di auto uno che non ha la patente, o come se io inziassi da domani a occuparmi di calcio, senza aver mai tirato un calcio al pallone.

Oppure la ricerca viene condotta da religiosi, che è una cosa completamente diversa e contraria rispetto all'essere spirituali.

Una ricerca spirituale, invece, cambia completamente i risultati, oltre che il metodo.

Anonimo ha detto...

Articolo ispirante, soprattutto per distinguere i "cristiani nominali" e formali da quelli realmente interessati alla spiritualità ed alla ricerca interiore.
Un solo appunto riguardo all' "essenicità" di Gesù e del Battista...a parte il non avere alcuna prova che ce li leghi a suddetta setta, anche a logica e in base alle scoperte archeologiche ultime, si apre forse un nuovo capitolo.
Infatti sia Gesù che il Battista, non aderiscono nemmeno alle strettissime regole e prescrizioni della setta fondamentalista degli Esseni e lo si può dedurre anche a logica con poche prove....gli esseni predicavano l'estrema purificazione, distanziandosi dal resto dell'umanità per non contaminarsi, mentre Gesù e il Battista andavano in cerca dei peccatori, mangiando anche insieme a loro, il che sarebbe stato lo scandalo degli scandali.
Anche le mille abluzioni quotidiane avvenivano in vasche apposite, separate dallo scorrere della acque naturali, ritenute impure...invece i due esprimono una totale libertà e completa fiducia nel Creatore, battezzando nei fiumi, ritenuti puri per eccellenza in quanto direttamente creati per mano divina.
Il battista poi vestiva di peli di cammello, creatura aborrita in quanto impura tra gli impuri tra gli esseni...e così il miele selvatico, che doveva essere trattato da mani pure..mentre il Battista, ancora qui, dimostra una totale libertà e fiducia nel Creatore cibandosi soltanto di ciò che cresce "spontaneamente".
Eccezionali individualità, sradicate da ogni condizionamento del tempo, che dimostrano un'eccezionale libertà.

Anonimo ha detto...

Sembra un filu...

"Evidentemente non avete nemmeno la capacità di percepire / sentire determinate cose... se io e anche altri andiamo in un posto dove gli illuminati hanno compiuto rituali satanici, lo capisco subito, non mi metto a guardare col naso per aria a dire " ha che bello! " Come farebbero alcune persone che qui commentano di " amore e bene" ovvio se a uno gli fai un anestesia con 200mg di anestetico, che paura deve sentire?,"

Ah tu lo senti? E anche altri chi? E allora che stai-state a fare qua? Perchè non sfrutti questo tuo dono del cielo e non vai dove vengono fatti omicidi rituali e non provi a salvare quei poveracci dalla morte?
Suppongo che dire stronzate qua dentro sia meno rischioso, giusto?
Credi che la tua paura e quella di chi come te si caca sotto vi salverà dal "piano imperscrutabile"(solo ai tuoi occhi ciechi e al tuo cuore di pietra)? Siiiiii, contaci!! :)))

Freeanimals ha detto...

La ringrazio avvocato.

Era da tempo che desideravo sentire un suo parere in merito.
Ho letto che a scrivere il vangelo di Marco fu il padre di Ario, Lucio Calpurnio Pisone, mentre i quattro figli di Ario scrissero anche loro qualcosa.

Gli apocrifi potrebbero essere stati scritti da altre persone, negli anni seguenti, il che spiegherebbe le varie lingue usate.
Se i Pisoni, e Ario in particolare, erano adepti di qualche setta esoterica, oltre a conoscere bene la storia e il contesto sociale della Palestina, si spiegherebbe la potenza evocativa dei testi, che furono riscritti da persone venute dopo, tra cui quel Paolo di Tarso che ne fece addirittura una religione.

Non ci sono testi in italiano al riguardo e anche questo depone a favore di un'eventuale censura da parte della Chiesa, che non vuole si sappia la verità e quel poco che si trova è solo in inglese:

http://www.tektonics.org/lp/pisocake.php

Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

@Rebis.13:07


Condivido quello che hai scritto.

La verità ha sempre una logica di ferro.....e brilla come le stelle.

Didì

Sembra un filu !! ha detto...

Ah tu lo senti? E anche altri chi? E allora che stai-state a fare qua? Perchè non sfrutti questo tuo dono del cielo e non vai dove vengono fatti omicidi rituali e non provi a salvare quei poveracci dalla morte?
Suppongo che dire stronzate qua dentro sia meno rischioso, giusto?
Credi che la tua paura e quella di chi come te si caca sotto vi salverà dal "piano imperscrutabile"(solo ai tuoi occhi ciechi e al tuo cuore di pietra)? Siiiiii, contaci!! :)))

Si, anonimo delle 18,34 andrebbe fatto proprio come tu dici, bisognerebbe che qualcuno scoprisse dove come e quando ecc e poi organizzarsi e andare a coglierli sul fatto e sparare sugli individui che mettono in atto queste cose.
Se ci fosse qualche organizzazione di persone interessate che stanno pianificando questa cosa , mi contatti iieiaiel@gmail.com
che io ci sono.

La paura c'è, soltanto un cretino ( o una cretina ) che non capisce niente di questo mondo e che non ha mai vissuto, la condanna. Inoltre sono proprio le persone che condannano la paura ad essere senza cuore, non chi ha paura, solo un cretino non ha paura.

Persone del genere sono di solito leccaculo dei forti in disprezzo dei deboli... gentaglia..non sei la persona adatta a fare quello che dico io. Se ne trovi, mi contattino via mail.

Anonimo ha detto...

Credi che la tua paura e quella di chi come te si caca sotto vi salverà dal "piano imperscrutabile"(solo ai tuoi occhi ciechi e al tuo cuore di pietra)?

Il piano è imperscrutabile, anche per me. Tu non hai idea di chi o cosa ci possa essere dietro, sei solo l'ignorante manipolabile che gli fanno credere di sapere per tenerlo buono. Se pensi di sapere tutto, beato te. Almeno abbi la bontà di cuore di dirlo ( che sembra che tu non abbia, visto che non hai detto niente ) Io cosa vogliano fare, non lo so.

Sembra un filu !!

Sembra un filu !! ha detto...

Scusa , ma, devi essere bravo a scappare..... comunque, si, mi appassionano queste avventure, sin da quando ero piccolo, facciamo un bel gruppo e andiamo a dare la caccia ai satanisti..... fosse facile... quelli veri pero', molto probabilmente alcuni sono anche in luoghi privati.

Bello sentirsi dire del fifone da una persona che casomai non ha mai messo il naso fuori dalla cucina di casa o dal supermercato o dalla parrucchiera... a uno che si è infilato in tutti i buchi... e ha visto anche cose ... che non doveva vedere.... se c'era lei forse si cagava nelle mutande, a un mio amico una volta è successo..

Anonimo ha detto...

Le persone tenere e dolci, sono gli omini impavidi,, senza paura.... giovannin senza paura.... quelli che han paura so de core duro...

Va va, non ci siamo proprio alcuni non sono capaci di entrare " nella mentalità " gente che ragiona cosi ( vedi sopra), fa fatica a metter il naso fuori dalla parucchiera, te lo dico io .


Sembra un filu !!

Giovanni ha detto...

Per l'anonimo che si firma paul, è vero, l'ignoranza è ammessa, ed è grave.

alberto ha detto...

condivido in pieno i tuoi pensieri paolo,in quest'era in cui sta arrivando il momento del "raccolto" delle anime bisogna fare una scelta...tra il positivo o il negativo,tra il male e il bene..uno dei piu' bei regali che il creatore infinito ci ha dato si chiama libero arbitrio,la possibilita' di scegliere tra l'opzione positiva o quella negativa,a voi la scelta signori,e il vostro raccolto sara' positivo o negativo?questo influenzera' la prossima nostra esistenza e il possibile "ritorno a casa" e fondersi con l Assoluto se la percentuale di positivita' sara' al giusto livello...come spiega bene nel Kybalion Hermes trismegisto ,e da li' gli insegnamenti delle antiche religioni del mistero dell' antico egitto,al cuale gli illuminati si credono i discendenti per divina autorita',nel quale spiega il principio di polarita',essenziale per capire l 'esistenza e il rapporto tra il polo positivo e quello negativo,non esiste bene o male,ma differenti intensita' di valori,e dobbiamo pure farci una domanda se davvero lucifero e' cio'che le antiche scritture hanno descritto o e' stato falsamente usato come capro espiatorio per assolverci dalla resonsabilita' per tutto il male che abbiamo fatto e pensato fino ad oggi,il mondo e' cosi' com'e' come risultato della qualita'dei nostri pensieri,quand'e' stata l' ultima che abbiamo avuto pensieri puri e elevati?a un livello subcosciente diamo permesso all'esistenza che si manifesti sottoforma di guerra e di massacri per la qualita' dei nostri pensieri,ma e' parte dell' evoluzione anche questo,alla fine di questo gioco dell'esistenza ci ritroveremo in un grande abbraccio e ci faremo tante risate aldila' del velo di Maya,e lucifero,la brillante stella mattutina come la chiamano gli esoteristi,e' davvero il male o una parte del creatore che si e' manifestata dandoci l'impulso o meglio dire la possibilita' di fare una scelta,in un mondo edénico dove l única cosa che si conosceva era l'amore e il polo positivo e con esso un freno per il crescimento spirituale e l'impossibilita' di ritornare al creatore infinito,perche' senza la possibilita' di fare una scelta tra il giusto o sbagliato ,bene o male,non c'e crescita,miglioramento....a propósito paolo,cosa ne pensi dell'ultimo film della mk ultra angelina jolie 'MALEFICA' gia' il nome lo dice tutto...travestita da demonio con la testa del baphomet....pura propaganda illuminati satanica,piu' passa il tempo piu' diventano sfacciati...e demenziali...un saluto e grazie,e' bello sapere che c'e' gente come te che mi aiuta a capire meglio laddove non ci arrivo
alberto

Anonimo ha detto...

Sembra un filu, magari se la smetti di scrivere minchiate e ci vai TU a scoprire dove sono questi satanisti e le loro vittime...eppure Franceschetti da anni fa nomi e cognomi, perchè non vai a casa di quelli e cominci a fare quello che il sistema vuole da te e dall'essere umano dall'alba dei tempi, ovvero scannarvi tra di voi?
Poi chi resta vivo (si fa per dire) vince il premio :)


Sembra un filu !! ha detto...

Il problema è che tu puoi anche andare a casa di queste persone, ma sono persone assolutamente gentilissime, buone e normali.. se gli vai a dire che sono satanisti ti dicono che sei matto.

Il caso è che si possa abitare vicino a persone del genere tutta la vita senza che nessuno se ne accorga di niente.

Quello che bisogna scoprire non è dove sono , o dove si suppone che siano, questo si sa, ma se tu ci vai a rompere il cazzo, se chiamano polizia e carabinieri e ti fanno arrestare, fanno solo bene.

Essi , sono persone per bene e tu ( o noi ) i delinquenti .

Sono persone altamente rispettate e considerate nella comunità.

Io se è per questo ne ho uno .. sicuramente implicato con rose rosse e robe varie anche a poche decine di metri da casa mia, ma non ci vado a rompere il cazzo, non ho intenzione di fare uno squadrone per andare a bussare al suo campanello ecc, lui è un cittadino normale, una persona di successo e cosi' come anche tutti gli altri, sono persone rispettate, e considerate ottime persone dalla comunità.

Cionondimeno, io sono convinto che molti di questi individui facciano queste assurdità, come il sacrificio di esseri umani, che a me danno notevolmente fastidio.

Non serve a niente sapere nome e cognomi e indirizzi.

E' altro che bisogna scoprire, è un meccanismo di cui secondo me questa gente fa parte, e in qualche modo si organizzano per fare determinate cose, determinati riti, ma è impenetrabile, è come se tu sospettassi il tuo barbiere di essere satanista .... è un sistema impenetrabile il loro, nomi e cognomi e indirizzi non servono a niente.

Non ci andrei a sparare, io non lo farei, mi auguro anzi che non lo faccia nessuno, il mio augurio sarebbe che qualcuno riuscisse a documentare quello che fanno, scoperchiando il loro sistema impenetrabile, e non basta fare nome , cognome indirizzo e dire .. questo appartiene alla rosa rossa e fa rituali sacrificali. Le modalità, come sono organizzati e altro , ecc... è impenetrabile nel modo piu' assoluto, si sa solo che sono rispettabilissime persone ( come facciata ).
C'è da diventarci matti, nessuno farebbe una cosa del genere.
Se in qualche modo la devono pagare, altre saranno le modalità.

Anonimo ha detto...

Secondo me la scienza ha dimostrato sperimentalmente che l’amore e immensamente più potente dell’odio e che quindi il bene è meglio del male. Posso fare questa affermazione perché ho riflettuto sull’energia nucleare e la sue caratteristiche mi hanno portato ha fare questa considerazione: Bisogna prima di tutto dividere l’energia nucleare in due distinte energie: la fusione nucleare e la fissione nucleare. Nella fusione nucleare due atomi di idrogeno (il più leggero elemento chimico in natura) si unisce appunto in una fusione generando un atomo di elio (il secondo elemento chimico della tavola periodica) sprigionando nel contempo energia. Nella fissione nucleare invece si parte da un solo atomo di uranio o di plutonio (elementi al contrario fra i più pesanti della tavola ) e attraverso una fissione si divide l’atomo stesso in due più piccoli sprigionando anche in questo caso energia. La fusione nucleare è dunque la rappresentazione fisica dell’amore (unione) e la fissione nucleare dell’odio (divisione). Se guardiamo al sole come a pura energia nucleare di fusione (l’elio deve il suo nome proprio al sole) non ci rimane difficile pensarlo come rappresentazione vivente dell’amore e del bene. Molte religioni sono state fondate sul culto solare e in fondo il sole è stato sempre preso ad immagine di Dio. Invece se guardiamo alle bombe atomiche o alle centrali nucleari (tipo fukushima) che si basano sulla fissione pensare all’odio e al male è scontato. Ora considerando la quantità di energia emessa nella fusione e paragonando questa a quella emessa dalla fissione gli scienziati ci dicono che la prima è immensamente più potente della seconda. Infatti allo stato attuale non si possono ancora costruire centrali nucleari a fusione perché l’energia sprigionata da tale reazione è incontenibile e qualsiasi materiale fisico vaporizzerebbe a contatto all’istante (si stanno sperimentando dei campi elettromagnetici di contenimento tipo tokamak). Il paragone mi sembra chiaro: il bene e l’amore sprigionano molta più energia del male e dell’odio. Finalmente anche gli scienziati scoprono con i loro esperimenti ciò che i grandi mistici sanno da sempre. Mariano

Antiope. ha detto...

Interessante articolo, il punto sulla new age in particolar modo... ho sempre visto questi prodotti inutilmente materialistici, hai ragione e torto nel dire che sì hanno divulgato quel segretissimo segreto dell'amore universale in termini chiari e per tutti, ma rimangono materialisti nella loro linea d'ombra.
non mi hanno mai fatto un grande effetto.

Gianni ha detto...

x STEFANIA NICOLETTI

ciao Stefania, scusa per l'OT, ma volevo chiederti una cosa in riferimento alle canzoni di Rino Gaetano che so che conosci.

Non ho ben compreso il significato dell'espressione..."sfiorivano le viole". La viola è un fiore e rimanda alla Dea, al culto della Dea che è praticato nelle sette esoteriche di una certa tradizione. Mi è ignoto, però, cosa voglio dire l'autore con..."fiorivi, sfiorivano le viole", dunque, "fiorivi" (la setta "cresce")ma "sfiorivano le viole"...!!??
Sapresti darmi un'interpretazione?
Nel libro di Mautone si dice che le viole rappresentano l'umiltà. Secondo lui "o Rino non era considerato più umile dai fratelli di loggia o viceversa".
La tua opinione?

PS. Hai un indirizzo a cui posso scriverti?

alberto ha detto...

a propósito di yogananda sto leggendo un suo libro 'il yoga di gesu' espiega molto bene che gesu' era un gran maestro della scienza del yoga,l'unione con il divino...esortava la gente a meditare e a farlo seriamente,avendolo lui imparato da grandi maestri del tempo in india,dove visse molto tempo anche dopo la sua crocifissione,dopo essersi recuperato.
In una sua parábola fa riferimento alla kundalini che puo' essere risvegliata grazie alla meditazione constante....come mose' elevo' il serpente nel mezzo del deserto.....il serpente e' la kundalini che ascende lungo la colonna vertebrale,si eleva a un piano superiore,nel mezzo del deserto si riferisce alla meditazione,nella quiete della mente dove c'e' il silenzio impenetrabile,come in un deserto,il deserto della mente in pace.....
Qualcuno ha mai sentito algún prete parlare di meditazione in Chiesa o al catechismo?io mai,mai una sola parola per stimolare il crescimento spirituale attraverso pratiche concrete per sviluppare l'autocontrollo e ampliare la coscienza.
Ricordo mia nonna che andava a messa tutte le domeniche e poi quando tornava a casa prendeva il coltello in mano e sgozzava come niente un coniglio o una gallina....questo si che era amore a gesu',ah gia' ,ma quando lui diceva non uccidere si riferiva solo agli umani,il resto non conta,in Chiesa si guardano bene dal raccontarti la verita',te la dicono solo a meta',per non farti riflettere troppo.
Amore significa soprattuto dare....senza aspettarsi di essere ricambiato.....come insegna bene khrisna ad arjuna....tu hai diritto di agire,non di ricevere i frutti delle tue azioni...........
A propósito della new age.....non vedo perche' chiamarla NEW visto che sono gli antichi insegnamenti,solamente che adesso c 'e' piu' predisposizione mentale nell'assimilarli
che nel passato,chi ti etichetta di essere un po' troppo new age e' colui che e' rimasto a livello degli scimpanze'

Anonimo ha detto...

Il tema dell'amore è sicuramente fondante, eppure questo riassunto edulcorato rischia di semplificarlo troppo. Vorrei ricordare la sponsorizzazione di quella figura ambigua del Dalai Lama ad opera della Sig.a Laura Bush, forse parente nientemeno che di A. Crowley! Semplicemente il mondo è forse più complesso di quello che sembra.

benny ha detto...

Paolo, ho scoperto da poco il tuo blog e ti voglio fare i miei complimenti. Non riesco a smettere di leggere!avrei una domanda per te ma non riferita a questo articolo. Dopo aver letto il tuo blog ho letto anche tutti gli articoli della Carlizzi e sono rimasta stupefatta dalle trascrizioni delle telefonate riguardo all'omicidio Meredith. Non so se hai già parlato di questo in precedenza...ma come è possibile che nessuno ne parli...sono state prese in considerazione dalla difesa degli imputati?grazie BENNY

roberto ha detto...

Scusi se approfitto, avvocato. Sul blog "http://guardforangels.altervista.org/blog/, c'è un articolo interessante che tratta anzi elenca i vari poteri forti con nomi e cognomi:http://guardforangels.altervista.org/blog/il-nuovo-ordine-mondiale-nwo-la-vera-struttura-degli-illuminati/. che ne pensa? Le sembra ben fatto?

Anonimo ha detto...

Complimenti articolo molto interessante.
Il punto però è che si parla di bene e di male e come quest'ultimo sia necessario per capire il bene, ma adesso mi sembra che il male è troppo e che il mondo peggiori sempre di più. Quando ero piccolo c'èra il male ma c'èra anche il bene anche se solo l'1%. Adesso invece esiste solo il male. Nell'articolo si parla di amore. Secondo me l'unico amore che esiste è solo per i soldi e per il potere.
Io non ho nessun potere, ma se lo avessi, lo userei solo per il bene.
Ma a quanto pare sono forse l'unico al mondo a pensarla così...
Ciao.


Anonimo ha detto...

Esempio di come giustificare crimini militari con la legge di attrazione
gli abitanti di Fukushima hanno attratto lo TSUNAMI....


Carpeoro - la massoneria ha creato l'inconscio con la magia -.
DEPISTAGGIO PURO ,
io dico . l'Inconscio ha creato la massoneria per fare piu esperienza, sennò con chi giocava?

il diavolo e piu gesu di gesu stesso ... attention please

Gianni ha detto...

@ TUTTI

...ma l'ho notato solo io!?
Da un po' di tempo Paolo Franceschetti sembra..."condizionato" da qualcosa/qualcuno che lo fa apparire più cauto nei giudizi...

Appare "relativista" in merito al ruolo della Massoneria e della Rosa Rossa, sminuendone la valenza deterministica.

Nei confronti del N.W.O. appare rassegnato (ma non perchè si possa fare qualcosa per evitarlo, impossibile, anch'io sono convinto di questo), come se si aspettasse che la sua attuazione alla fine sia il male minore. Nello stesso tempo sostiene che il costo,in termini di vite umane, sia inaccettabile...

Gli esempi sono tratti, soprattutto, dalle trasmissioni Bordernights.
Sono mie impressioni, false sensazioni o cosa??
Può essere la frequentazione di persone come Carpeoro, incontri con Francesco Bruno...ma non potrebbe essere entrato sotto protezione dei servizi segreti, mi chiedo??

Se pensiamo che ha potuto dire nella trasmissione "Mistero" che dietro i delitti più importanti d'Italia si cela la Rosa Rossa...!!! questo cosa può significare? E' a dir poco incredibile che in TV qualcuno possa nominare un'organizzazione del genere e restare incolume.

Mi chiedo anche come può una trasmissione radio come Bordernights andare in onda quando ospita gente come Gianni Lannes??

Non so. Per la prima volta dopo tanti anni che leggo questo blog e seguo, in rete, le apparizioni di Paolo ovunque, mi sorgono alcuni dubbi. Non che l'eventuale protezione dei servizi segreti sia una cosa negativa, ma a che prezzo può essere effettuata?

Mi fa piacere, poi, che una persona equilibrata come "White wolf" abbia osservato (nelle risposte alla trasmissione Bordernights n.108) cose simili alle mie.
Rivolgo a persone di tale levatura, dotate di serietà e correttezza e che vogliono bene a Paolo, le mie considerazioni (solo supposizioni ovviamente)per sentire qualche parere in proposito. Grazie anticipate

Anonimo ha detto...

Per celebrare degnamente San Valentino... https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153030956482195&set=a.89401352194.105015.67963432194&type=1&theater

Anonimo ha detto...

Quando il gioco si fa duro....i duri iniziano a giocare...
Swananda Muthandha

Anonimo ha detto...

Caro Franceschetti i sacrifici di sangue non appartengono al Satanismo! La massoneria o chicchessia operi nell'ombra non pratica il Satanismo. http://www.unionesatanistiitaliani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=70

greiskelly ha detto...

Caro Paolo, ti leggo da molto tempo ma scrivo poco, ti dico il mio parere su questo articolo (che non mi è piaciuto molto).

Mi è sembrato, nonostante la quantità di parole, un pò troppo riduttivo.

Hai cercato di dare un senso al sacrificio umano, ma secondo me avevi già trovato qualcosa in un paio di occasioni:

1) quando dicevi che "la magia funziona e la si utilizza per ottenere potere e beni materiali".
Probabile che il sacrificio faccia parte di questa "magia", ed il fine è sempre quello: soldi, potere, successo.

2) Agli inizi del tuo blog lo descrivevi come una prova per tenere "all'ovile" il neomassone iniziato. E anche quella può essere una valida motivazione.


Ora rischi di giustificare queste barbarie inserendole tra i mali necessari per "comprendere il bene", quando di dolore siamo già pieni, e non servono guerre o sacrifici, come ha già risposto qualcuno (si pensi alle malattie, incidenti, perdita di cari...).


Inoltre spieghi che chi uccide la vittima non odia la vittima, ma spesso lo fa perchè ama quello che fa (il sacrificio). E allora fammi capire bene, quando parli del "killer buono": perchè lui lo fa? se poi sostiene di essere costretto? Costretto da chi o da cosa?

Perchè detta così, come obbligo, non sembra molto "innamorato" di ciò che fa, ma esegue un ordine.

Allora il "killer buono" si rende esecutore dell' "amore" di qualcun altro? e perchè?

Anonimo ha detto...

Franceschetti,non so se sia in buona fede;se lo è,stare tra massoni e satanisti l'ha traviata totalmente(accade quando si è reativisti e non si hanno punti fermi). Ma difficilmente è in buona fede,considerando come modifica le Parole di Nostro Signore Gesù Cristo:perchè alla frase "Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo" non ha aggiunto il continuo "Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno"? Il suo concetto di "ammòre e tolleranza" è insensato e dannosissimo.Mentre i "cattivoni intolleranti cattolici" portano l'unico Amore possibile.La stessa differenza tra schiaffo del padre e sorriso del mercante.

Anonimo ha detto...

Eh, il problema è grosso quando non si capiscono nella benchè minima parte i meccanismi di questo universo, dell'anima e il ruolo che giochiamo tutti su questa Terra.

C'ha ragione Brizzi, il voto e il risveglio non sono per tutti.

Anonimo ha detto...

La New Age e' stata diffusa dalle elites perche' e' una religione individualista,fai-da te.Solo le religioni comunitarie hanno la forza di incidere,anche se debolmente,sulla societa' influenzarla e temperarla.Le religioni individualiste invece,non possono,ecco perche' sono consentite dal Potere.Con la spiritualita' fai-da-te invece,non corrono rischi.Raul

Anonimo ha detto...

Bello!!! importante, estremamente chiaro... Ma non ci dimentichiamo sempre il mattone antichissimo e negletto dello Zoroastrismo, o comunque lo si voglia chiamare, come fonte storica della concezione fondamentale per cui il buio è parte della luce (stringo all'eccesso per semplificare)?

varia k ha detto...

sono dello stesso parere del duca conte: c'è un po' di confusione...

Anonimo ha detto...

c'è qualcosa che non quadra...

Enza ha detto...

Enza -
Quello che mi piace di te è che hai seguito tutto un percorso, in questi anni ti sei evoluto. Eri partito da determinati concetti e poco alla volta li hai approfonditi, modificati, arricchiti, li hai compresi diversamente! Hai cambiato anche idea su alcune cose. Sei un vero ricercatore perché sei aperto e pronto a cambiare visione. Molti altri che si ritengono tali invece non lo sono perché restano barricati nelle loro convinzioni e l'unica cosa che cercano è trovare nuovi modi per farsi dare ragione per dimostrare le loro tesi.

Tuttavia non riesco a condividere alcune cose. La mia, voglio chiarire, non è una critica… voglio solo capire e alcune cose non mi quadrano… per questo non riesco a condividerle, perché fondamentalmente non le capisco.

Forse sono solo una fortunata, ma io il messaggio cristiano l'ho recepito proprio al catechismo. Ricordo ancora perfettamente il parroco che ci diceva che la fede muove ogni cosa. Che l'amore di Cristo ci ha salvati. Che per amare il prossimo come se stessi, bisogna prima amare se stessi. E poi l'amore per i propri nemici, il perdono, la carità cantata da San Paolo (anche se, detto tra noi, non è proprio il mio santo preferito!) che è la cosa più importante di tutte e senza la quale tutto perderebbe valore. Perfino sacrificare la propria vita, senza la carità, sarebbe un'azione inutile e vuota. Per non parlare dell'amore gioioso di San Francesco verso tutto il creato, verso ogni cosa, ogni creatura, verso se stessi e gli altri.

Anche i miei insegnanti di religione mi hanno trasmesso lo stesso messaggio. L'ultimo anno di liceo, il nostro prof. di religione - che era un prete - fece scegliere ad ognuno di noi un tema da approfondire a casa e discutere con gli altri compagni in classe, ebbene io come argomento scelsi proprio l'Amore!

Per questo, a tratti, non capisco il tuo discorso perché non ho esperienza diretta del messaggio storpiato e capovolto di cui parli. Certo, nelle brutture della chiesa, nelle sue meschinità, nelle atrocità che ha compiuto e che compie, lo vedo e lo comprendo perfettamente. Ma non l'ho mai vissuto nella mia esperienza personale diretta.

Ricordo che al prof chiesi spiegazioni sugli orrori compiuti dalla chiesa e sulle sue evidenti contraddizioni, questa fu la sua risposta: "non giudicare Dio dall'operato degli uomini, sono solo uomini e ovunque ci sia potere c'è corruzione, bisogna amare anche loro, perdonarli e pregare per loro".

Sono cristiana, ma dopo gli ultimi scandali, sono fuggita dalla chiesa, ma, per onestà, non posso negare che tutte le persone che ho incontrato nel mio cammino, quell'amore me lo hanno raccontato e trasmesso.

L'altra cosa che non mi è chiara è come possano essere stati proprio i templari coloro che volevano proteggere e diffondere il vero messaggio cristiano. Forse inizialmente, quando si limitavano a proteggere i pellegrini in Terrasanta, ma dopo cominciarono a combattere nelle crociate e io, con tutta la buona volontà, non riesco a conciliare quelle guerre (come del resto nessuna altra guerra) col messaggio di Amore cristiano, come non riesco a conciliarlo con l'avanzatissimo sistema bancario che i Templari per primi crearono (e che probabilmente è ancora lo stesso di oggi). Tutto questo molto prima del 1717.

Grazie per l'attenzione e per le tue ricerche… ti leggo sempre con interesse!
Grazie!

Enza

Paolo Franceschetti ha detto...

Ciao Enza. Quelli che hai conosciuto tu non erano cattolici. Erano Cristiani appunto. :-) in seno alla Chiesa esistono molti cristiani veri, che credono in Cristo e in Dio ma non nel messaggio cattolico, che ritengono messaggio dell'uomo. Anche io negli anni ne ho conosciuti molti di preti e persone straordinarie e alcune ancora le frequento, e mi ci confronto.

Quanto ai templari il discorso è un po' lungo, ma l'ho delinato in articoli precedenti. Dopo la morte di Cristo nacquesro tre movimenti "cristiani"; uno era quello che poi diventà la chiesa cattolica; c'erano poi i giovanniti, tra i quali alcuni seguivano un messaggio di amore assoluto, altri invece un messaggio di amore - per così dire - condizionato e non esitavano a prendere la spada pur di perseguire i loro scopi.