Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia

Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia
Dalla prima guerra mondiale al trattato di Lisbona

mercoledì 8 gennaio 2014

La morte dei leader spirituali (Cristo, Osho, Buddha).




1. La strana morte di Osho, avvelenato col tallio. 2. Come muore un maestro spirituale (Cristo, Buddha, Steiner, Jacques de Molay, Yogananda, Gandhi). 3. La legge del contrappasso spirituale.



1. La strana morte di Osho, avvelenato col tallio.

Come abbiamo scritto in un precedente articolo, Osho morì assassinato dalla CIA. Per la precisione venne avvelenato col tallio. Il motivo del suo avvelenamento è stato descritto a suo tempo. Quello che non abbiamo spiegato, invece, e che ha imposto una riflessione molto più profonda, è il motivo della scelta del tallio, cioè di una sostanza che l’ha avvelenato molto lentamente, tra atroci sofferenze.
Perché non ucciderlo subito con metodi più rapidi? Se Osho dava fastidio al potere costituito, la cosa più logica sarebbe stata ucciderlo in un falso attentato, come avvenne per Gandhi, Martin Luther King e altri personaggi.

Lo stesso Osho non capì mai questa scelta e spesso diceva ai suoi fedeli: “Non capisco perché non mi hanno ucciso rapidamente, perché questa scelta lenta e dolorosa, che peraltro mi permette di continuare a tenere discorsi e di fare il mio lavoro”.

Osho collegava il suo avvelenamento al fatto di possedere 99 Rolls Royce. Diceva infatti: “Gli americani non mi hanno perdonato le 99 Rolls Royce; in una società materialista in cui tutto è basato sul denaro, non potevano tollerare che io avessi 99 Rolls Royce. Se fossi stato povero mi avrebbero lasciato fare, non avrei dato alcun fastidio.
Io per questo infatti mi facevo regalare una Rolls Royce per ogni ricco che veniva nella comunità.
Che ci faccio con 99 Rolls Royce? Non ho neanche il tempo di guidarle tutte! Sono una sfida, un simbolo. Sono una delle cose più inutili ma sono anche il simbolo della ricchezza. Volevo dimostrare che si può essere ricchi e spirituali e che non c’è contraddizione tra le due cose. E volevo anche mettere un filtro agli idioti; chi si fosse fermato, nel leggere il mio messaggio, alle 99 Rolls Royce, non avrebbe capito neanche il resto, e quindi era una sorta di filtro preventivo che mettevo contro le persone incapaci di andare oltre l’apparenza”.

La sua analisi era in gran parte corretta, ma c’è di più.


2. Come muore un maestro spirituale.

Una cosa va precisata fin da subito per capire il motivo della scelta del tallio.
Fin dall’inizio della storia che noi studiamo a scuola, i leader spirituali particolarmente innovativi, quelli cioè che portavano un elemento di forte rottura con la spiritualità del passato, sono stati tutti assassinati.
Quello che varia è solo la modalità della morte, più o meno violenta, più o meno rapida.

La morte più violenta e più crudele è stata riservata a Gesù Cristo, torturato, deriso, e crocifisso davanti alla folla.



Buddha morì avvelenato durante un pasto. Una morte quindi più dolce di quella di Cristo, ma pur sempre “esterna”, cioè procurata dai suoi avversari.

Rudolf Steiner morì avvelenato.

Jacques de Molay (che in quanto Gran Maestro templare era anche il leader spirituale dei Templari che, in realtà, erano un ordine di monaci guerrieri, sì, ma soprattutto un ordine spirituale) morì al rogo.

Socrate morì avvelenato.

Pitagora morì assassinato e la sua scuola fu bruciata.

Gandhi, che era un leader politico ma profondamente spirituale, morì assassinato.

Israel Regardie, il Gran Maestro della Golden Dawn, morì avvelenato, peraltro dopo un pasto, come Buddha e come Steiner. Qualcuno obietterà che inserire Regardie tra Osho, Cristo e Buddha significa fare un minestrone di cose diverse e che lui non era un maestro spirituale. In realtà Regardie, con la sua scelta di dare alle stampe i rituali della Golden Dawn, può essere annoverato a buon diritto tra coloro che hanno dato un forte impulso all’elevazione spirituale dell’umanità, perché lo studio della magia e dell’esoterismo è importante per tutti i ricercatori spirituali, per capire dal punto di vista “scientifico” il funzionamento del mondo spirituale.

Discorso diverso va fatto per un altro grande leader spirituale, Paramahansa Yogananda. Il maestro morì il 7 marzo del 1952 subito dopo aver tenuto un discorso al banchetto organizzato in onore dell’ambasciatore dell’India negli USA; subito dopo il pranzo, appena terminato il suo discorso sulla fratellanza e la pace tra i popoli.
Nessuno nel suo caso ha mai parlato di avvelenamento, anche perché lui, fin dal giorno prima, parlava in effetti come se dovesse andarsene, come se sapesse, cioè, che sarebbe morto l’indomani, quasi come se la sua fosse stata una scelta precisa e volontaria.
Eppure ho sempre trovato strana la sua morte, senza un malore, senza una malattia, senza un preavviso, senza una spiegazione.
Semplicemente, al termine del suo discorso, alzò gli occhi al cielo e dolcemente si accasciò, andandosene dal mondo nello stesso modo dolce con cui era venuto, tra l’affetto dei suoi cari e l’armonia di una famiglia spirituale tipica dell’India di fine ’800. Ho sempre trovato una curiosa coincidenza il fatto che sia morto proprio dopo un pranzo, come Steiner, Buddha e altri personaggi. La mia idea è che sia stato avvelenato anche lui, ma che sapesse (come del resto Buddha e Steiner e come lo stesso Gesù) che era destinato a morire quel giorno. E che per questo nessuno abbia mai nutrito sospetti.
Porto sempre con me, nella mia agenda, la foto che fu scattata a Yogananda pochi istanti prima della morte. Ha un sorriso dolce, enigmatico, come se volesse trasmettere qualcosa.


Yogananda fotografato pochi secondi prima della sua morte fisica


3. La legge del contrappasso spirituale.

La legge del contrappasso, che troviamo descritta magnificamente da Dante nell’Inferno della Commedia, non è una regola solo rosacrociana, come avevo ipotizzato io nei primi articoli (avendo notato che la massoneria deviata la utilizzava sempre per infliggere la morte ai suoi nemici).
La legge del contrappasso è una regola del mondo occulto in generale.

Dal momento che, da alcuni secoli, perlomeno da quando inizia la nostra storia ufficiale, le forze oscure del mondo occulto prevalgono su quelle spirituali “bianche”, quando emerge un leader spirituale che può elevare l’umanità, questo viene regolarmente assassinato.
Il tipo di morte dipende molto dal tipo e dalla gravità del “crimine” di cui il maestro si macchia di volta in volta.
In linea di massima l’avvelenamento viene scelto perché il maestro spirituale “avvelena” la società con le sue idee e con la conoscenza che egli trasmette (è noto infatti quel che si diceva di Socrate: che “corrompeva” i giovani con le sue idee, inducendoli a pensare con la loro testa e ad elevarsi spiritualmente).

Cristo riceve la pena più grave e dolorosa perché, tra tutti i leader spirituali succedutisi negli ultimi secoli, è quello che porta il messaggio di maggior rottura; il suo insegnamento non era diretto solo ai poveri e ai mendicanti (come quello di Buddha) ma a chiunque, ricco o povero che fosse; se per abbracciare interamente e veramente il Buddhismo la via era diventare monaco, per abbracciare interamente e veramente il Cristianesimo in realtà si poteva anche essere ricchi o sposati (il sacerdozio e la castità verranno inventate dalla Chiesa Cattolica, che nei secoli tutto ha perseguito, ma non certo il messaggio di Cristo). Il messaggio di Cristo era quindi quello più pericoloso per le forze spirituali oscure, il più rivoluzionario, e quindi doveva essere estirpato nel modo più violento.

Buddha, al contrario, porta un messaggio analogo a quello di Cristo (compassione, amore, fratellanza senza distinzioni di sesso o razza, preghiera costante) ma meno rivoluzionario per due ragioni; intanto perché il suo messaggio nasce in seno all’Induismo, con cui ha molti punti in contatto, e poi perché, proprio per il fatto di essere un principe che si era fatto mendicante, ha una portata meno rivoluzionaria e meno pericolosa.
Peraltro, per una scelta spirituale ben precisa, Buddha non parlò mai di “Dio”, il che esclude in radice la possibilità che un qualsiasi buddhista parli in nome di Dio e si senta giustificato da Dio a commettere i crimini più atroci e a sconfiggere gli avversari considerandoli ispirati dal demonio, come invece ha fatto la Chiesa e come continua a fare ancora oggi.



La differenza tra Cristo e Buddha, quindi, è nella portata del messaggio (rivoluzionario e di rottura il messaggio Cristiano, in continuità col passato quello di Budda) e nell’esempio che essi portano.
Non a caso, proprio per la minore carica eversiva del messaggio, sono poche o quasi nulle le guerre che si sono combattute in nome del Buddhismo.
Mentre in nome del Cristianesimo (e delle altre due religioni con lo stesso ceppo, Islam ed Ebraismo) è stato fatto un bagno di sangue che non è ancora cessato (e a questo purtroppo Gesù alludeva quando disse “sono venuto a portare la spada”).

Una morte molto violenta è inflitta anche a Jacques de Molay. I Templari erano infatti Cristiani, ma non Cattolici; seguivano cioè il messaggio e la dottrina esoterica di Cristo, nelle forme tramandate dall’ala Giovannita dei cristiani (quella cui appartenevano Dante Alighieri e i Fedeli d’Amore, e i Rosacroce). Al “peccato” di seguire il vero messaggio cristiano, quello esoterico e poco accessibile alle masse, si aggiungeva quello di aver esteso il proprio dominio temporale dal Portogallo alla Terra Santa, e di aver in comune con il Sufismo islamico i punti essenziali della propria dottrina.
Se i Templari avessero portato a termine il loro progetto, quindi, ci sarebbe stata una vera e propria rivoluzione non solo dal punto di vista politico e territoriale, ma anche dal punto di vista spirituale. Il fuoco purificatore che avrebbe mondato l’Europa dalla loro eresia e la tortura erano quindi la giusta pena da infliggere.

Osho muore avvelenato col tallio, con una morte lenta e dolorosa, perché – come Socrate – corrompeva i giovani e portava un messaggio rivoluzionario.
Osho non predicava la povertà, né si limitava a insegnare solo meditazione; spiegava il messaggio Cristiano (v. per tutti lo splendido libro “Vi parlo di Gesù”) e spiegava come si potesse accordare il messaggio Cristiano con l’essere ricchi, imprenditori, o politici, o contadini; spiegava come fosse possibile conciliare vita spirituale con il possesso di 99 Rolls Royce. Tra i suoi discepoli c’erano imprenditori ricchissimi che avevano conciliato la loro vita imprenditoriale con la via spirituale proposta da Osho.
E questo, come giustamente diceva, non gli fu perdonato.
Il sistema vuole infatti che la maggior parte delle persone seguano una vita materiale e priva di senso; chi segue una via spirituale deve essere povero, soffrire, e possibilmente essere infelice (perlomeno nell’immagine che i media ci trasmettono) e possibilmente anche un po’ stupido (chi è molto religioso infatti viene considerato meno evoluto, ignorante, quasi vicino alla superstizione, a confronto all’ateo, colto, sapiente, evoluto, moderno).
Se Osho avesse esteso l’esperimento della sua comune americana, ci sarebbe stata una rivoluzione sociale, e questo non poteva essere tollerato.

Ma in realtà, come abbiamo visto, non è mai stato perdonato a nessun leader spirituale.

Steiner fu avvelenato e osteggiato in vita, perché il suo insegnamento era potenzialmente pericoloso per le forze oscure, in quanto era diretto a intellettuali, professionisti e anche nobili, cioè alla classe colta della società, ovverosia un settore che, al di fuori della massoneria e delle società segrete, prima di Steiner non aveva accesso ad una vera vita spirituale e allo studio dell’esoterismo. A differenza di Osho, che si rivolgeva ai ricchi, ma i cui seguaci erano in prevalenza poco colti, Steiner si rivolgeva all’élite intellettuale. Sono steineriani, oggi, medici, imprenditori agricoli, politici, ma anche funzionari dei servizi segreti, nobili, studenti, avvocati e magistrati.



C’è però una cosa da sottolineare. I grandi maestri spirituali, in genere, sanno in anticipo che saranno avvelenati o uccisi.
Steiner – a quanto si racconta – si era accorto di essere stato avvelenato e in precedenza aveva subìto altri attentati, come l’incendio del Goetheanum.
Buddha anche sapeva che sarebbe morto e si narra infatti che mangiò il cibo avvelenato consigliando altri commensali di non consumare nulla; in passato però era sfuggito a dei tentativi di assassinio (ad esempio sfuggì a un tentativo di ucciderlo da parte del suo cugino e rivale Devadatta).
Cristo sapeva fin dalla nascita che era destinato a morire crocifisso.
Osho invece, non raggiungendo le vette spirituali e di chiaroveggenza che erano di Cristo o di Buddha, ha faticato a capire il perché della sua morte, pur essendosi avvicinato molto alla verità.
Se la mia ipotesi è vera, anche Yogananda è andato sereno incontro alla morte. Ma Yogananda, in precedenza, aveva evitato diversi altri attacchi e problemi che alcune forze oscure volevano causargli.


Questo perché, anche se il mondo spirituale nero (quel mondo che un cattolico chiamerebbe Satana o indicherebbe come “le forze del male”) può tentare di uccidere l’avversario, tutto rientra in un disegno spirituale molto più ampio, di cui anche le forze spirituali oscure fanno parte; e nessuno muore se non è il suo momento, e se la sua morte non si inserisce in un preciso disegno.
Una delle differenza tra un comune mortale e un maestro spirituale è che, in genere, il maestro spirituale ha la percezione di questo disegno, e ci si sottopone volontariamente.

E anche la sua morte è un atto di volontà, che si inserisce in un progetto di vita volto ad elevare l’umanità.


55 commenti:

Anna Monti ha detto...

Non avevo ancora fatto questa considerazione.
Sei un grande. Ma quanti capiscono quello che dici?
Un abbraccio, ti voglio bene.
Anna Monti

Anna Monti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MrNanni83 ha detto...

Un'esposizione chiara e lucida di una realta' della quale non mi ero mai accorto, e sulla quale rifletterò a lungo!
Un grazie a Paolo per questa piccola-grande riflessione! Avanti così !!!

Anonimo ha detto...

Dunque lei paragona Gesù Cristo a questi falsi profeti e addiittua ad un templare? ma non prova VEGOGNA quando si guarda allo specchio?

Anonimo ha detto...

Paolo, ti leggo sempre e su alcune cose abbiamo punti di vista divergenti, ma stavolta sento proprio la necessità di farti i miei più sinceri complimenti.
Bravo, Bravo, Bravo.
Enrico

P.s. e non censurare il commento per modestia come hai già fatto in passato, questa è una sincera, semplice e genuina attestazione di stima.

Uno ha detto...

Non direi che il messaggio del Buddha fosse meno rivoluzionario di quello del Cristo.
Lo potrebbe sembrare da un punto di vista occidentale,ma per l'India lo fù enormemente,in quanto affermando che tutti gli uomini hanno la stessa origine negò in modo esplicito l'utilità della suddivisione in caste,pilastro su cui si fonda l'organizzazione sociale dell?India.
Il Buddismo si diffuse all'inizio in India,ma poi fù del tutto riassorbito dall'Hinduismo;oggi in India gli unici buddisti rimasti sono i rifugiati politici tibetani,più alcuni dei movimenti dei diritti per gli intoccabili,che lo utilizzano più che altro come argomentazione "politica".

Salvatore ha detto...

possibile che questi grandi spirituali abbiano volutamente accettare la morte, perchè consapevoli che la morte stessa non esiste e poi avevano diffuso il seme delle loro conoscenze spirituali superiori al punto di avere riempito mondo dei messaggi e opere che ci hanno lasciato. un caro saluto a Paolo ti ascolto sempre con attenzione a radio web e le conferenze sul web Salvatore

Paolo Franceschetti ha detto...

All'anonimo delle 12,17 vorrei dire... bè si un po' mi vergogno, ma passati i primi momenti di imbarazzo alla fine la vergogna passa.

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, complimenti bellissimo articolo. C'è però una cosa che non capisco e forse non capirò mai. Come mai da quando esiste il mondo vince sempre il male?

Anonimo ha detto...

Buddha fece una grande profezia che molte persone religiose ignorano completamente, perché giudicano non in base a quello che hanno letto, come avrebbe consigliato sia Buddha che Cristo, ma in base al sentito dire, proprio come fanno la stragrande maggioranza dei cattolici.

Quando profetizzò di Maitreya, quello che sarebbe stato più grande di lui, in realtà profetizzò del secondo avvento di Cristo.

Perché quindi chiamare colui descritto «il Beato» come falso profeta, ammeno che anche Isaia sia adesso un falso profeta? Anche Isaia, del resto, profetizzò sia il primo che il secondo avvento di Cristo.

Paolo Franceschetti ha detto...

In realtà non vince il male. L'idea che vinca il male nasce da una percezione errata, e dal fatto che il male è più visibile del bene. In una città tranquilla è l'omicidio che fa notizia, e se in una città ci sono molti omicidi fa ancora più notizia, ma in realtà sono molte di più le oasi di sereno rispetto a quelle dove spadroneggia il male. Ma il male si vede di più, fa più rumore.

Una persona che in vita sua ha avuto tre infarti e si è rotto tre volte le gambe dirà che è sfortunato, perchè è stato sei volte in ospedale. In realtà a conti fatti sono stati più i giorni di benessere che quelli di ospedale ma lui ricorderà prevalentemente gli altri.

Sono molte di più le zone del mondo in cui non c'è la guerra, ad esempio, ma noi abbiamo presente specialmente le altre.

Se avesse prevalso il male Cristo non avrebbe predicato un giorno, e Osho non avrebbe pubblicato un solo libro, mentre invece i suoi testi inondano a centinaia tutte le librerie.
E il buddismo sarebbe morto e sepolto da un pezzo

Joyful Earth ha detto...

molto interessante e sei molto bravo…io virerei dalla sola massoneria a temi di questo tipo, sempre di denuncia ma almeno non ci si fissa…e almeno prendi aria…perché dici che Osho non era illuminato?

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo, peccato pero' che sfugge una cosa grande come una casa, e che tutti e dico tutti i lettori non sanno o non vogliono sapere, al contrario di osho, e budda, e yagananda, ecc ecc, GESU' è risorto!, è tornato in vita e a passato 40 giorni sulla terra, e alla fine davanti a molti testimoni è salito al cielo, ora mi chiedo come mai questo dettaglio sia sfuggito per tanto la morte di Gesu' è stata espiatoria del peccato di tutti gli uomini ha fornito la giustificazione diciamo giuridico legale per poter essere liberi dal peccato , quando mori grido' è compiuto ma il compiuto nn si riferiva solo ai grandi e immensi insegnamenti spirituali che lasciava ma al prezzo che lui pagava, prezzo che solo lui poteva pagare per i mali dell'umanita'. ecco perchè Gesu' è la soluzione nn solo per i suoi insegnamenti meravigliosi e splendidamente vissuti , nn solo per la perfezione assoluta delle sue parole, ma perchè Lui ha universalmente pagato il prezzo per mettere pace negli uomini.Per favore certi dettagli cerchiamo di ricordarceli, nn facciamo gli gnorri..... Roberto

Anonimo ha detto...

vorrei lasciare alcuni link che considero dei complementi a quanto scritto nell'articolo

http://www.unavox.it/doc71.htm

permettimi Paolo ma forse la tua interpretazione sul discorso Cristo e spada è un po' tirato via troppo velocemente, a livello esoterico il significato è ben più profondo e peronalmente credo che sia più vicino al racconto buddista della spada di Masamune

http://it.wikipedia.org/wiki/Masamune

qui invece trovo una correlazione con alcuni tratti dell'articolo

http://www.viveremeglio.org/0_ospiti/0_gregg_braden/specchi_esseni.htm#1

questo link lo trovo interessante come complemento a quanto affermato nell'articolo di Paolo

http://libriesoterici.com/Guido%20Da%20Todi%20-%20La%20Grande%20Sintesi%20dell%27Esoterismo.pdf

sono in parte daccordo con Uno e nel passaggio dove Paolo confronta Cristo e Budda un pò in disaccordo per quanto ci si possa fidare della storiografia sia Budda sia Cristo erano di stirpe nobile, il primo della nobiltà guerriera Sakya il secondo della stirpe essena anch'essa nobile, vero è che Cristo giunse e portò l'umanità a un livello mai visto prima ma è anche vero che non vi sarebbe arrivato senza l'opera e i frutti portati dal primo. Sono anche daccordo sul fatto che Osho non fosse arrivato, pur considerando interessante il suo lavoro, a livelli quali quelli di Steiner Gurdjieff o Yogananda e Gandhi, benchè tutti siano utili a uno sviluppo spirituale dell'umanità.

in ultimo alla lista dei maestri assassinati aggiungo anche Numa Pompilio re di Roma ultimo degli esseni che riuscì a ricoprire una carica pubblica, dopo di lui e tuttora sia gli esseni sia tutte le altre linee iniziatiche sono sempre restate esterne al potere e nell'ombra anche se da li riescono a influenzare positivamente il mondo in attesa che le forze oscure arrivino alla capitolazione

http://www.olivier-manitara-tradizione-essena.org/pages/articoli/la-stirpe-essena-nelle-varie-epoche-1/

attenzione a quanti si aspettano il ritorno di Cristo come Maytreya in quanto è scritto che non tornerà in forma umana ma in spirito e consapevolezza, un suo ritorno in forma fisica sarebbe una inutile ripetizione di un compito già svolto, tutto questo sta già accadendo.

jj

p.s. l'unica cosa di cui si vergogna un po' Paolo è che come me è cicciottello ed ha gli occhiali a fessuretta come la gelmini, per consolarci ci mangiamo una pizza e ci passa anche la vergogna.

Maria AA ha detto...

Io vorrei ricordare fra i morti, non per martirio, Don Luigi Villa, grande innovatore nella tradizione, grande combattente e difensore della Chiesa contro l'apostasia postconciliare.
E' morto ultranovantenne da non molto. Durante la sua vita è stato colpito con un pugno di ferro perdendo tutti i denti, è scampato miracolosamente ad una prima condanna per fucilazione ad Haiti e poi ad una seconda ordinata dal ministro Farinacci in epoca fascista scappando in maniera roccambolesca. Ha rischiato la vita per più di una volta per salvare gli ebrei perseguitati e per aiutarli a passare il confine. E' stato abbandonato più volte dai suoi collaboratori per le sue idee che non conoscevano il compromesso.
La Chiesa ha perso un combattente, un uomo libero.

E noi, Franceschetti, come moriremo?
Te lo sei mai chiesto?

Sorridi, sorridi, hai ancora molto da vivere.

Maria AA ha detto...

A proposito di Gesù volevo dire che una delle frasi che più mi ha sconvolto del vangelo è:
"Chi vuole venire dietro a me, rinneghi sè stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua."

Se San Michele ci insegna a combattere, Gesù ci insegna a morire perchè non si può incontrare il Signore se non si è disposti a combattere e a morire.

wulfy ha detto...

Ciao Paolo ,sei sempre di grande stimolo a riflettere e conoscere..grazie :-)
Ma una cosa volevo chiederti,ma Krishnamurti come e dove lo collochi tra questi leaders spirituali?

Salvatore ha detto...

sig. Roberto, visto che chiama in ballo tutti i lettori sè Gesù ha espiato il peccato di tutti gli uomini è ha lasciato insegnamenti spirituali meravigliosi come mai dopo 2000 anni i'umanità e cosi degradata è devastata forse ci sfugge che ci sono sempre state diverse forme elevate di spiritualità bisogna vedere cosa c'è di buono ovunque e non di una sola origine religiosa le dice niente " DIVIDE ET IMPERA" Saluti

Anonimo ha detto...

Su Yogananda ti sbagli, il Maestro ha parlato spesso del fatto che quando si è perfettamente realizzati in Dio, tramite il mahasamdhi si può abbandonare coscientemente il corpo. E questo fece.

Cristo è morto solo perché aveva assunto su di sè il karma cattivo di moltissime persone, per espiare le colpe altrui ha scelto deliberatamente di morire (in senso figurato, perchè l'anima non muore mai, è solo il corpo a morire).

Andrea

carmelo maria carlizzi ha detto...

Paolo, vai sempre di più aggirandoti attorno al cuore del problema. E così anche stavolta come un moscone o come un’aquila – scegli tu – sei alla ricerca di quanto ti attrae in maniera che non hai mai nascosto a nessuno e men che meno a te stesso. Le figure a cui fai riferimento sono tutte assai eminenti e ad esse se ne potrebbero aggiungere molte altre, note e sconosciute, poiché anche fra i Sioux, o gli Incas, o fra le a noi più sconosciute tribù della Papuasia o delle foreste dell’Amazzonia o del Congo, vi sono stati leader che hanno conosciuto il martirio e tutti meritevoli davanti a Dio di averne testimoniato la verità o parte di essa. Sia perché esprimevano una spiritualità diciamo così, rivoluzionaria, sia perché, ed è il caso più frequente, univano alla elevazione morale e spirituale del loro insegnamento anche una particolare applicazione in campo sociale, e ancor più se anche in quello economico-politico. Quello di Gesù è naturalmente in tutto questo il caso più significativo, costituendo lui il punto di arrivo e di ripartenza del cammino dell’umanità in tutti gli ambiti e non solo in quello spirituale che si è voluto estrarre come l'ambito che più lo identifica. La figura di Gesù contiene ancora molti misteri che non sono stati svelati, ma che sono detenuti, un pezzetto per ciascuna, dalle grandi religioni monoteiste e dalle principali massonerie da esse scaturite e loro agguerrite concorrenti. Il tempo attuale parrebbe essere appunto quello dello svelamento dei grandi misteri e quindi del dischiudersi di un’era di conoscenza estesa a tutti. Semplice come la Verità. Vera come la Giustizia. Che stavolta nessuno riuscirà a soffocare e a gestire per altre centinaia di anni a proprio vantaggio.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di fare una breve riflessione sulla legge del contrappasso.
Dante nella Divina commedia porta alla luce il destino a cui è legato l’uomo, dopo aver lasciato il corpo fisico, trapasso che noi viviamo dopo la morte
L’uomo, proveniente dal piano astrale, ritorna sulla terra e vive l’esperienza di vita su questo pianeta terra, la vita e la morte sono dipartite e ritorni tra i due mondi, astrale e fisico: grazie a questo meccanismo, le capacità dell’anima si affinano, e questo consente all’uomo la graduale evoluzione.
Ci sono leggi ben precise e rigorose che regolano il perfetto funzionamento di tutto, una differenza che viene concessa all’uomo, quando compie l’esperienza nel mondo fisico è il libero arbitrio.
La legge del contrappasso rispecchia la legge rigorosa a qui l’uomo è legato, secondo un principio di perfetto equilibrio, noi riceviamo ciò che abbiamo seminato, in egual misura di bene o male che faremo, riceveremo, è il karma che ci portiamo con noi, tenere presente ben bene, che noi non sappiamo, non ricordiamo chi eravamo e cosa abbiamo combinato nelle vite precedenti, famose sono alcune esperienze, vissute con ipnosi, che avremo letto da qualche parte.
GESU diceva porgi l’altra guancia, oppure ringrazia per tutto e per qualunque cosa, niente avviene per caso.
Si potrebbe andare a rileggere alcuni passi della DIVINA COMMEDIA, in particolare l’inferno e il purgatorio e tenere ben presente la legge del contrappasso, come DANTE ha saputo ben descrivere, incontrando anime che subivano pene e compensazione in egual misura ai peccati da loro commessi quando erano in vita nel mondo fisico, una volta espiati i peccati, ripulito l’anima e ritornati belli e lucenti come DIO ci ha creato, faremo ritorno nel mondo fisico, e via con un altro giro e altra corsa.

Un grazie a PAOLO per il suo studio, e gli articoli pubblicati e divulgati, con coraggio e umiltà, in fondo in fondo siamo uomini e insieme stiamo compiendo questo viaggio verso il perfezionamento della personalità

pietro villari ha detto...

Si, chi emerge dalla massa senza appartenere al sistema stegocratico, e sopratutto se da fastidio, e' destinato ad una fine tragica.
Questo vale tanto per un San Giovanni quanto per un Ernesto Guevara, e migliaia di altri come loro consacratisi a una Missione, camminando sulle orme del loro Destino.

Nella lista mi pare d'obbligo ricordare il faraone Akhenaten, le cui concezioni religiose appaiono oggi straordinariamente evolute.

Tuttavia, mi chiedo quanti personaggi di tale spessore siano esistiti nella preistoria, forse ancora piu' interessanti di quelli a noi noti e dei quali nulla ci e' pervenuto. Si citano quasi sempre soltanto "maestri" vissuti non oltre cinquemila anni addietro, e la storia umana ha milioni di anni.

Creare un paradosso temporale quale il "prima" e il "dopo" Cristo, non ha logica alcuna se non di impedire nel futuro l'emergere di nuovi "maestri" e diminuire la valenza di quelli del passato.
L'unico utile, daltronde ben riscosso, lo ricava il potere temporale,la casta sacerdotale e i suoi alleati o appendici, che si autodefiniscono cristiani.

E nelle altre societa' animali, diverse dalla nostra?
Materia buona per fare sorridere persino uno Steiner.
Vengono considerati inferiori all'Uomo, sulla base di una infondata posizione razionalista, materialista, secondo la quale sono privi di certe parti fisiche del cervello. In realta' un arrogante e ipocrita antropocentrismo, per giustificare, legittimare, gli atti scaturenti dalla nostra supremazia.
Ammettiamolo: quotidianamente, ognuno di noi partecipa ipocritamente ad un immane rituale sacrificale, sacro al Male.
Messe da parte le guerre, creati i codici etico-comportamentali a ogni livello sociale e professionale, adesso adoriamo il "Male" (che definizione limitata!) attraverso ogni tipo di violenza, quasi sempre gratuita, su piante e animali cercando di convincerci che non sono parte di una Coscienza, di una rete comune che ci lega indissolubilmente gli uni agli altri.

Quale sara' mai la loro percezione del principio divino ?

Il Bene che supera il Male?!... Ma per chi, Paolo?!
L'uomo comune vive costantemente bilanciandoli, ipocritamente o inconsciamente, basta constatare come abbiamo ridotto la Terra e le nostre vite, solo per pura ingordigia e fede nell'onnipotenza umana.

Altro che Armonia e santoni, all'ombra delle cui ingigantite e rassicuranti descrizioni, si perpetuano i peggiori crimini.

pietro villari ha detto...

Nei casi delle morti citate, "la legge del contrappasso" e' fatta propria dall'uomo. Non ha nulla di sovrannaturale.
Qui si tratta di un codice di giustizia che si vuole fare passare per compimento di un Destino, che sarebbe regolato "da leggi ben precise e rigorose che regolano il perfetto funzionamento di tutto".

In questa ottica, che non lascia spazio alcuno al dubbio, al punto di considerarlo atto eretico, ribelle e quindi di natura "luciferina" (ovvero del Lucifero che subisce il contrappasso), qualsiasi evento e' conseguenza di un comportamento, di leggi umane infrante nel corso delle fasi fisiche del "giro di ruota".

Su questa base, quindi, la legge del contrappasso viene fatta propria dalle associazioni esoteriche, che la infergono da uomini su altri uomini e, si badi bene, non importa se iniziati o profani.
Cio' e' intollerabile, in quanto íl potere di infliggere il contrappasso tende a giustificare le azioni della casta dominante, auto-ammantatasi di una benedizione divina, con l'intento di garantire la conservazione dell'ordine (religioso, sociale, economico) da essa creato attraverso morte e paura sulle classi dominate.

E' questa la societa' dove il Bene vince alla grande il Male? Oppure e' l'orrore del Male che, travestito da Bene, trionfa nel mondo fisico. In definitiva, un Destino terrestre definito dalla Natura dell'uomo?

Per il mondo astrale, allora, prepariamoci ancora una volta con un "io speriamo che me la cavo"...

Mio Amor ha detto...

Non c'è sicurezza sul fatto che Rudolf Steiner sia morto per avvelenamento così come il Buddha... Possiamo trovare degli accenni qui e là, ma parlare per sicurezza mi sembra un pò sconsiderato.

Anonimo ha detto...

ciao, sono un lettore assiduo e grato per il materiale proposto sul blog. Questa volta qualche critica.
l'articolo per dirla nel gergo della mia “sangha” non mi “risuona”, come accade quando si è poco "centrati" (corpo-mente-base emozionale-nucleo spirituale).
ma la mancata "centratura", può valere anche per chi scrive, eventualmente...(ma sarebbe comprensibile visto il volume del lavoro svolto: conferenze, giurisprudenza, avvitare bulloni alla moto...). i segnali sono in alcuni inciampi discorsivi e argomentativi.

discorsivi: quando si considera la morte di gesù viene omessa o non esplicitata come negli altri casi l'interpretazione simbolica della croce secondo la legge del contrappasso...come ha già commentato qualcuno, l'accostamento dei casi citati (se suggestiva per spiegare la legge d. c.) contraddice una delle premesse che animano l'attività del blog: il potere occulto che trama contro i maestri/ribelli, quando questi invitano pubblicamente, apertamente o implicitamente a ribellarsi ad esso, e alle sue lusinghe. In presenza di vittime interne al mondo esoterico (massoni, templari , alchimisti...) sembrerebbe piuttosto trattarsi di regolamenti di conti tra fazioni, dunque, come tu insegni, andrebbero letti in termini di difesa delle posizioni di potere e/o in nome dell'ortodossia. le implicazioni che si intuiscono discendere dal mettere sullo stesso piano ordini di grandezza diverse unite solo da una stessa tragica e complottistica sorte rischia di confondere: tra l'autentica ricerca spirituale fiorita spontaneamente intorno ai maestri e l'attività di cooptazione elettiva della massoneria/occultismo. Un elemento forzosamente unificante che a mio parere contrasta col senso generale dell'articolo, e della ricerca tutta, svolta dal blog, sempre che non siano cambiate le premesse su evocate.
francesco continua...

Anonimo ha detto...

argomentativi: si esprime un giudizio valoriale sulla grandezza dei maestri in base alla loro chiaroveggenza o meno circa il quando, il perché e il “da chi” sarebbero stati ammazzati...
e in base al livello culturale, necessario ai discepoli per fruire dei messaggi “più alti”.
argomenti a mio parere confutabili se per potere spirituale si intende semplicemente la gioia che irradia dal cuore dei mistici: un invito a condividere la celebrazione del mistero-vita, e che indica al contempo gli ostacoli soggettivi (credenze/condizionamenti) e oggettivi (strumenti di potere + o - occulti) che lo impediscono...e dunque altro dal livello intellettuale-culturale della comunicazione, altro anche dalla chiaroveggenza (siddhi).
l'intenso e prolungato percorso spirituale che non è culminato nell'illuminazione (“evaporazione dell'ego”) tendenzialmente ripiega nella compensazione estrema di tale fallimento: il potere, chiaroveggenza inclusa, se risvegliata.
Forse non sbaglia Paolo Ferraro (bboni nun litigate...) quando concede poco all'alibi spirituale della massoneria in mimetica enfatizzando altri più prosaici scopi (sebbene la mia “infarinatura complottistica” passi da Icke, ma dopo michael talbot...insomma faccio come la luce oscillo, tra onda e particella, e mi osservo oscillare). In effetti i rituali iniziatici dei veri maestri spirituali richiederebbero intimità e non segretezza, amore e non potere...
Per me le ragioni dell'uso del tallio contro osho è stato il tentativo di avvelenare una fonte pura e impetuosa alla quale per molti anni in molti si erano dissetati e avrebbero continuato a farlo. Una legge del contrappasso che nelle intenzioni avrebbe riguardato anche gli estatici e goduriosi arancioni, al cospetto dell'agonia prolungata del maestro...si è cercato di suscitare nei discepoli l'angoscia di un potere che “tutto vede” e tutto perdona, a patto di avere nascondigli per la paura da farsi perdonare, e un maestro può diventare l'ultimo rifugio per un ricercatore. Quello che non avevano previsto è stato che nonostante il veleno che gli corrodeva il sistema nervoso osho ha continuato ad indicare con fiducia un cielo di nuvole bianche, e nessun nascondiglio dove poter essere stanati...
Osho never born never died/ only viseted this planet earth between/ dec11-1931/ jan19-1990
francesco

Angelo Sanfilippo ha detto...

Ricco o povero sono cose naturali, all'inizio qualcuno era più ricco in termini di forza, astuzia ecc. ai nostri giorni si può essere ricchi ed essere un bene per l'umanità.
Ricco e povero sono fondamentali come la pioggia ed il sole.

Anonimo ha detto...

Il male vince perché è concepito da menti con un'intelligenza superiore alla nostra. Ad es. il femminismo fu inventato per far pagare le tasse anche alle donne, col lavoro. Oppure l' ecologia fu inventata perché la migliore arma bellica è la natura stessa, e l'uomo comune deve rispettarla senza toccarla. Geniale vero ?

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti:

anche Milarepa morì avvelenato.

Anonimo ha detto...

No, Paolo Franceschetti non si vergogna di fare questo miscuglio palesemente NEW AGE. Secondo lui Cristo è stato veramente un leader spirituale al pari di yogananda o osho, con la piccola differenza che mentre yogananda e osho sono ancora sotto terra con i vermi che si fanno un lauto pasto con le loro carni, Cristo è risorto. Comunque si vede bene come Franceschetti è un falso profeta e Cristo stesso ha detto come riconoscere i falsi profeti dai frutti che danno. Basta vedere come questo tizio che si crede spirituale e parla di amore universale non offenda chiunque senza il minimo ritegno nei gruppi facebook utilizzando anche account falsi. Come si vede un falso profeta? Dal fatto che tra quello che dice e quello che fa c'è completa discordanza e questo è il caso di Paolo. Ormai sempre più gente vede che tra molte cose giuste che dice riguardo ai suoi studi sui delitti, ci infila delle menzogne incredibili per sviare la gente. Una persona di cui fidarsi è coerente in tutto quello che fa e questo non è il caso di Paolo. P.S. Coprimi d'insulti Paolo, da bravo buddista!

Anonimo ha detto...

mettere GEsù Cristo sullo stesso piano di altre figure, in sostanza, ha la finalità di negarne la sua divinità... ancora una volta il progetto giudaico, che la massoneria serva ha assunto come missione per negare le basi del Cristianesimo.

é sempre la solita storiella per allocchi...

ecco perché questo sito può parlare delle nefandezze della massoneria (tutta deviata), perché é funzionale al progetto massonico....

pizzstef ha detto...

Mi sembra che accomunare l' analisi della morte di alcuni personaggi certamente vissuti con altri che molto probabilmente rappresentano solamente MITI ad arte creati, sia un pochino imprudente.
Stefano

Paolo Franceschetti ha detto...

Anonimo delle 13,21, sei riconoscibilissimo in Marco Vuyet.

A parte questo, vorrei precisare una cosa. Non sono un falso profeta, perchè sono un avvocato, e uno studioso, cosa ben diversa dai profeti, falsi o veri che siano. Studio, cerco di capire, e traggo conclusioni, anche di tipo spirituale. Ma non parlo per ispirazione divina, come te, caro Marco. Non mi faccio interprete della parola di Dio, come te, e se ho delle identità false con cui mi diverto su facebook è proprio perchè non sono un profeta. Anzichè andare sui monti a farmi dare le tavole della legge, infatti, preferisco giocare a videogame o cazzeggiare su internet con false identità con sui insulto gli idioti come te

pietro villari ha detto...

Ecco, ci mancava solo il mappet show della multi-personalita'. Adesso non confessare che l'altra tua personalita' ormai dominante ti avvelenera' per porre fine a questo lungo suicidio professionale.

Non bastava piu' Moana Pozzi, per calmarti, come facevi anni fa, agli inizi della discesa all'Inferno?
Vuoi che resti il ricordo di un buddista sado-masochistizzato, di un iniziato dell'Ordine del Bunga-Bunga di non lontana memoria?
A quando le rivelazioni della Stefania/Veronica?
Film gia' visto, cambio canale.

Jonny B ha detto...

Leggere i commenti a questo articolo mi ha fatto capire quanto i credi di fede possono portare al conflitto, anche tra piccoli gruppi di persone.
'Fai ciò che vuoi senza ledere il libero arbitrio del tuo prossimo': se ognuno seguisse questo precetto la metà dei conflitti di potere implorerebbero all'istante.

Billy The Kid ha detto...

E intanto Ariel Sharon è morto: ho paura della profezia di Rabbi Yitzhak Kaduri!!! g

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=PE8NozXfeP8

Anonimo ha detto...

@ Pietro Villari
con il suo discorso del 10 gennaio lei dimostra di essere l'unico, fra i commentatori e paolo, ad aver capito qualcosa di come gira il mondo

Anonimo ha detto...

parlare di cose che hanno a che fare con lo spirito è moooolto più osteggiato che parlare di satanismo o bioingegneria

Anonimo ha detto...

TULLI scrive: che poi è killo che ha scrtto il post del 10 novenber.....ma siamo sicuri che CRISTO è morto in croce

Jonny B ha detto...

all'anonimo che ha postato il video di monty piton: hai colto nel segno, come avevano imparato a loro volta i monty. ottima citazione

JB

Harshil ha detto...

Ciao Paolo, ti ringrazio per aver considerato Osho nelle tue riflessioni, più di una volta, facendolo così conoscere a persone che magari non avrebbero neanche mai udito il suo nome. Mi stupisce però come in questo articolo tu abbia comunque ridotto la spiegazione del perchè sia stato ucciso alla faccenda delle Rolls Royce, adducendo questa spiegazione come una delle principali spiegate da Osho.
In realtà Osho per anni, sia prima che dopo la scoperta dell'avvelenamento ha parlato per ore ed ore ed ore sui vari motivi che hanno spinto la massa ad avvelenare sia lui, che Socrate, Gesù ed altri maestri. Ci sono parecchi libri a riguardo. Mi pare molto riduttivo addurre al pubbliclo che ti legge la motivazione nelle Rolls Royce, dedicando quasi un intero paragrafo a spiegarla, e pure la "misteriosa" domanda in cui Osho si sarebbe chiesto come mai non lo avessero ucciso di colpo consentendogli di continuare il suo lavoro, quando anche in questo caso Osho ha detto più volte che il motivo principale a suo parere era che se fosse stato un omicidio sul colpo, da palcoscenico, ci sarebbe stata una ripercussione troppo forte a livello mediatico, che l'avrebbe reso ancor più famoso ed avrebbe gettato un'oscura luce sul governo americano, mentre tuttora la maggior parte delle persone stenta a credere che gli USA possano averlo avvelenato.
Al di là di questo, grazie per il tuo incessante lavoro di informazione, e spero che la tua salute vada sempre migliorando.

Anonimo ha detto...

@chierichetto
a proposito di vermi...
quelli nella tua testa se la passeranno male.
mai sentito parlare di cremazione?
a proposito di necrofilia...
del corpo di gesù risorto che ne è stato? liquefatto, alla napoletana?
facile fare il cristiano in terra cristiana, l'induista in india, il mussulmano in pakistan...
omologati di tutto il mondo, disunitevi!
francesco

Anonimo ha detto...

Di Sai Baba si sa nulla?!? come era considerato?!?

Anonimo ha detto...

--all'anonimo che ha postato il video di monty piton: hai colto nel segno, come avevano imparato a loro volta i monty. ottima citazione

JB--

Yeah!

Anonimo ha detto...

alcuni sostengono che Cristo sia vissuto a lungo, oltre i cento anni e che la morte in croce sia stata una messa in scena.

Budda inscenò la morte ma in realtà dovette fuggire dal fratello che lo minacciava e andò lontano dall'India.

Di fatto sia Cristo che Budda non furono leader spirituali ma fondatori di due religioni.





Chiera Alberto ha detto...

Bella analisi complimenti, un po' meno belli alcuni commenti…danno poca speranza ad una vera evoluzione del genere umano, a proposito di falsi profeti, beh…ma credete ancora ai profeti…??? Un saluto Paolo.

Anonimo ha detto...

bell articolo Paolo. hai dimenticato un grande del nostro secolo, il monaco cristiano Thomas Merton, a differenza di alcuni commentatori qui era una grande anima, aperta al dialogo multireligioso, studioso dello Zen, e grande oppositore della guerra in Vietnam, e che fu ucciso dalla Cia a Bangkok nel 1968 ( chiaramente fatto passare per un incidente) .. a tal proposito, mi stupisce sempre, su ogni discussione sui siti più svariati, vedere quanto i cosiddetti cristiani nostrani siano sempre così chiusi, livorosi, e pronti a sputare sentenze con alle spalle una cultura da parrocchietta. questi sono i frutti della fede? credete davvero che questo volesse il vostro Maestro da voi?

Anonimo ha detto...

Un messia o un profeta diventa tale quando la gente lo accetta come tale...qua si parla di persone che sono state seguite come profeti. Quindi qual'è il male? Il suo punto di vista è strettamente personale e legato alla sua tradizione...

Mr.KeyMaster ha detto...

Una precisazione: Buddha non morì avvelenato… tentarono di ucciderlo in vari modi, ma secondo la tradizione l’autore di questi gesti Devadatta si penti e divenne un suo seguace. Infatti Gautama Buddha mori anni dopo circondato dai suoi fedeli per sua scelta – poiché il suo insegnamento non era più richiesto ed il processo di illuminazione degli allievi giunto a compimento (Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha), inoltre su “Come morì il Buddha” del Dott. Mettanando Bhikkhu Bangkok Post, 17 maggio 2000 © The Post Publishing Public Co.”[...] Il Buddha non morì per avvelenamento alimentare. Piuttosto fu la quantità del pasto, relativamente troppo abbondante per il suo tratto intestinale già in difficoltà, che scatenò il secondo attacco di infarto mesenterico che portò a conclusione la sua vita.”(http://alessandro.route-add.net/Testi/Dhammico/la_morte_del_Buddha.html), altra risorsa disponibile online “La vita di Buddha Shakyamuni” di Alexander Berzin Febbraio 2005, versione riveduta nell´Aprile 2007 – Traduzione italiana a cura di Julian Piras (http://www.berzinarchives.com/web/it/archives/approaching_buddhism/teachers/lineage_masters/life_shakyamuni_buddha.html).

Anonimo ha detto...

ma come si fa a paragonare Cristo e Buddha con un cialtrone new age come Osho ?

Anonimo ha detto...

ma quante banalita esoteiche mi tocca leggere.A parte Cristo, erano tutti gran massoni e la massoneria crea e distrugge i suio uomini quando raggiungono il massimo del potere personale.E chi dice il contrario nn ha capito niente della massoneria o pecca di flsità.

Giovanni Giacoletti ha detto...

Articolo molto interessante che fa venire voglia di documentarsi maggiormente su ciò che è accaduto e su ciò che accade oggi. Complimenti Polo continua così.

La cosa che mi meraviglia riguardo ad Osho è che nonostante la sua morte sono sopravvissute le sue idee, le sue meditazioni e le cose che ha fatto e ciò che rappresenta, è morto solo il suo corpo fisico, ma lui è ancora vivo oggi più che mai, sono tanti i posti in cui si fa riferimento a lui e alle sue meditazioni, e sono in aumento.

A proposito della morte di Gesù, ne parla anche Osho, e lo fa in questo vide che vi consiglio di vedere, è in inglese ma ci sono i sottotitoli in Italiano che sono da attivare.

http://www.youtube.com/watch?v=rVP3Jsp8CE8

Buona visione.

Anonimo ha detto...

La generalizzazione è tipica delle persone ignoranti.
Ho conosciuto atei per niente colti, sapienti, evoluti, così come cattolici bigotti. Il massimo della loro evoluzione è bestemmiare ad alta voce per le strade. Questa è evoluzione?? Per me è solo una grandissima maleducazione.

Anonimo ha detto...

A voi che cercate....leggete "Il matrimonio perfetto" di Samael Aun Weor ed i libri e video del dr. Paolo Lissoni e Rocco Bruno.