mercoledì 29 maggio 2013

Border nights puntata 89.

Inizio con Ginevra Di Marco e "Montesole".
La musica di Schiller "The Silence" introduce il collegamento con Paolo Franceschetti con il quale si parlerà di
- suicidi e crisi economica,
- religioni,
- ultimi fatti di sangue a livello internazionale,
- libro su Rino Gaetano scritto dal collega Mautone.
- Poi domande e risponde con le email degli ascoltatori.
- Nella seconda parte incontro con Simonetta Magni con cui parleremo di India, reincarnazione, Sai Baba.
Chiude Eros Ramazzotti, "Con gli occhi di un bambino". Per commenti e domande scrivere a: bordernights@virgilio.it raggiungici nel gruppo Facebook: Border Nights


http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_89_28_05_2013



19 commenti:

Luigi ha detto...

Salve, volevo chiedere a Franceschetti cosa ne pena di questo ennesimo caso :

"Corigliano Calabro, 15enne uccisa
a coltellate e bruciata: confessa il fidanzato...." ecc

Grazie se risponderà.

Anonimo ha detto...

L'avvocato Michele Raffi è stato trovato ieri senza vita nella sua abitazione, a Russi. Il legale, civilista, aveva 45 anni: si è tolto la vita con un'arma bianca. A trovarlo sono stati i vigili del fuoco, allertati dai conoscenti: da qualche tempo - secondo le prime ricostruzioni - l'uomo non dava notizia di sè. Michele Raffi era uno dei due figli di Gustavo, maestro del Grande Oriente d'Italia. Profondo cordoglio in città, dove l'avvocato era molto conosciuto.

Paolo

Anonimo ha detto...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ravenna-scossa-dal-suicidio-di-michele-raffi-figlio-del-gran-maestro-gustavo-anche-lui-56680.htm

Noirette ha detto...

Volevo anche io far presente la notizia sopracitata del suicidio di Michele Raffi, in perfetto accordo con i temi della puntata.

Inoltre, per quanto riguarda il convincimento dei presunti colpevoli di vari omicidi (o crimini in genere) di essere effettivamente tali, lessi un libro molto interessante "L'età della propaganda" di A.Pratkanis e E.Aronson, due professori di psicologia sociale dell'Univeristà della California, ben lungi da alcune tesi complottiste che a volte tendono a spiegare questi fatti esclusivamente in un'ottica da terrorismo psicologico (i chip nel cervello, le possessioni, MkUltra ecc..)e in favore di una analisi del forte potere della semplice persuasione, assimilabile alle tecniche di PNL.
Sicuramente non esurisce l'argomento, ma per me è stato un buon punto di partenza per questo e altri temi, come l'abnegazione degli adepti all'inerno delle sette.
Saltui e complimenti ad entrambi ma soprattutto a Paolo che si è guadagnato la mia stima incondizionata con la scelta della canzone tunza!

Luigi ha detto...


Non ho seguito la tv in questi giorni e non so nemmeno che importanza abbiano dato al caso.

Comunque, la morta è Fabiana Luzzi.

Passi il funerale con la bara bianca, passino le rose bianche.

Al palazzetto dello sport per l'estremo saluto sono state liberate COLOMBE BIANCHE, chiaro simbolo massonico importante come la rosa rossa.
Rappresentano la pace e sono significato di morte e distruzione.

Se qualcuno ne sa qualcosa di più ......o ha congetture, idee ecc, felice di leggerle...

Luigi ha detto...

Allora:

Il ragazzo va prendere Fabiana all'istituto per ragionieri portandosi dietro un coltello.

La coppietta si apparta in una strada isolata vicino alla scuola ( quindi gente li vicino era presente anche se luogo isolato).

Litigano per motivi di gelosia e lui l'ammazza prima accoltellandola e poi appiccandole fuoco.

Quando il ragazzo confessa dice ( secondo alcune fonti) :

"L'ho bruciata viva dopo un no. Ero geloso".

Che cosa centra il NO con la gelosia non si riesce a capire.

Il ragazzo prima di andarla a prendere si porta dietro un coltello..... della serie... se non me la da stavolta l'ammazzo.. visto che la cosa sembra abbastanza inverosimile, si viene poi a sapere che la lite era per gelosia.

Non poteva andare a prendere la ragazza in scooter portandosi pure dietro la tanica di benzina.. troppo sospetto.. a che ti serve la benzina ???.....avrebbe potuto dire lei..

Vanno in un posto isolato, l'accoltella e se ne va.

Dopo 2 ore ( alcune fonti dicono 1 ora ) torna con una tanica di benzina e gli da fuoco..

Quando il ragazzo cerca di appiccarle il fuoco, la ragazza cerca di divincolarsi e di fuggire capendo cosa vuole fare. Non si sa se questa affermazione venga dalla confessione del ragazzo o su cosa sia basata..

La ragazza possiede quindi abbastanza forza per cercare di divincolarsi e fuggire e si sarebbe addirittura alzata gettandoglisi addosso per versare a terra la benzina. Stranamente non usa questa energia rimasta in lei, nonostante le coltellate, per andare a cercare soccorso e stranamente rimane sul posto per 2 ore secondo alcune fonti e per 1 ora secondo altre. ( sembra che il luogo fosse vicino alla scuola... non è che fosse sperduto ).

Il coltello che è l'arma principale del delitto, pur essendo stato gettato nelle vicinanze sembra che manchi all'appello, ossia non viene stranamente ritrovato. Altri oggetti come zaino e cellulare invece si. I carabinieri ritornano ripetutamente sul posto, ma non son buoni di trovare un coltello insanguinato.

Il ragazzo ha accoltellato una persona e poi vaga per un ora o due a cercare una tanica di benzina.

Quando pure lui si ustiona per darle fuoco, deve poi andare all'ospedale a farsi curare le ustioni.

Dal reparto ustionati viene fatto tornare a casa e quando viene arrestato deve trovare delle scuse per le ustioni su di lui, no casomai per il sangue di lei sul suo corpo.

Dopo averla accoltellata, vaga con lo scooter e si ferma per strada ( un distributore ? ) a prendere benzina..

Vabbe, questa è la ricostruzione dei fatti a grandi linee , forse ne esisteranno di vario tipo, più approfondite o meno e con differenze nei dettagli, ma la sostanza non cambia.

Anonimo ha detto...

Grazie per GamGam! Non la ascoltavo da almeno 10 anni... passato truzzo anche tu Paolo? Eheheheh

Chissà che si scopra in futuro proprietà della musica dance/progressive dal ritmo "ossessivo"... mi pare che certe tribù usino proprio i ritmi ossessivi, nonché sostanze, per entrare in trance...

Lucas18

Paolo Franceschetti ha detto...

No Lucas anche il presente è talvolta un po' truzzo visto che, non so per quale motivo, della musica moderna riesco ad ascoltare solo gigi d'agostino. :-) Che ascolto spesso in auto e a volume altissimo (ovviamente non in città). :-)

Anonimo ha detto...


i matrimonio omosessuali sono una disgrazia civile,altro che chiesa o altro... sono pedofilia già esse, perché aprono la strada alla decadenza morale!
ma come, uno "spirituale" come Franceschetti non lo capisce??? strano.... Ah Francesche', oltre massone non sarai mica anche frocio, fracico??
FRancesche', Fracico, Froc... ??? nomen omen???

Anonimo ha detto...

Caro Paolo potresti darci una piccola delucidazione sulla morte di Michele Raffi?...suicidato, arma bianca...figlio di Gustavo, mica di Pinco Pallino...tutti tacciono, solo notizie striminzite dai giornali.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,
a proposito di italo-dance, ti ricordi la canzone dei datura "mantra"?
Gran bel pezzo!
Chissa perchè hanno segato le gambe a questo genere musicale, di cui tra l'altro noi italiani eravamo i massimi rappresentanti.
Mi metteva tanta energia questa musica.

Anonimo ha detto...

Paolo..non e' che hai confuso e volevi dire Gigi D'Alessio?;)






Aolo

Anonimo ha detto...

Paolo dopo la vostra diretta, coincidenza, hanno trasmesso un ora di musica progressive/house mica male... eheheh
Adoravo Gigi D'Agostino =)
In effetti poi ricordo una tua conferenza da una discoteca... :-)

Lucas18

p.s. Gigi D'Agostino non potete confonderlo con D'Alessio ahahahah

Anonimo ha detto...

Riferito da personale intervenuto sull'evento dell'ipotetico suicidio Raffi: "si è dato tre cortellate sul petto - ma come ha fatto? - non so... ha avuto un gran coraggio!"
Domanda: ci vuole un gran coraggio o ci vuole un'altra mano? Secondo voi?
Andrea

Billy The Kid ha detto...

Beppe Grillo con una ROSA ROSSA...ai funerali di Franca Rame...?

Noirette ha detto...

Sarebbe estremamente coraggioso pugnalarsi una sola volta, in stile harakiri, una seconda decisamente improbabile e tre impossibile, dal mio punto di vista. Tutto potrebbe essere, ma ci vorrebbe una determinazione disumana.
Se si vuole chiamare in causa la statistica (quanti ci riuscirebbero ad assassinarsi con tale brutalità?), io ne concludo che è stato suicidato.
Se volessi farmi fuori all'arma bianca senza dubbio mi inciderei l'aorta che nella gola è piuttosto superficiale, o i polsi, chessò.
Senza parlare dei metodi farmacologici o semplicemente più pratici.
Opinione personale, trovo che sia uno di quegli omicidi di cui Paolo parla, fatti passare per suicidi anche se sono così ovvi.
Considerato che la vittima è il figlio del gran Maestro della principale loggia massonica italiana, e alla luce del fatto che all'interno del GOI non doveva tirare buon aria nei confronti di Raffi (a titolo esemplificativo: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-il-neo-gran-burattinaio-raffi-i-massoni-di-sinistra-e-il-finto-polverone-16410.htm e anche ciò che disse Magaldi in un BorderNights precedente sulle fazioni)... per me ci sono pochi dubbi.



Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, l'altro giorno stavo riguardando il cartone l'uomo tigre...analizzando bene la trama non ti sembra di scorgerci una storia in pieno stile mk ultra?
Mi spiego meglio.
Il protagonista, Naoto Date, è orfano, viene reclutato da piccolissimo da Tana delle Tigri, un'organizzazione criminale molto potente con sede sulle Alpi, che recluta e addestra bambini a diventare degli spietati e feroci lottatori trasformandoli in persone senza emozioni.
Ad un certo punto quando diventa un lottatore famoso decide di venire meno all'obbligo di corrispondere una parte dei compensi professionali all'organizzazione per donarli ai bambini di un orfanotrofio.
Allora Tana delle Tigri invia contro di lui i lottatori più feroci per farlo fuori, che hanno il compito di ammazzarlo esclusivamente sul ring(legge del contrappasso?).

Ho letto che il progetto mk ultra nelle sue applicazioni ha anche il programma particolare di allevare e trasformare uomini in super atleti,
cioè praticamente alcuni tra gli atleti più forti del mondo sarebbero il frutto di questo tipo di programmazione.
Tu che ne pensi?

Anonimo ha detto...

Ma come...ma non lo sai che Paolo in realtà è il pelato fallocefalo lottatore del cartone animato l'uomo tigre?! il suo nome è: Mister No! Infatti Paolo dice sempre "no!" a tutte le notizie che sente! Paolo tra l'altro non nasconde di aver lavorato in palestra!
Paolo ha tutto questo fascino con noi, cresciuti vedendo l'uomo tigre, proprio per questo! Sfrutta il condizionamento mentale a cui siamo stati sottoposti per anni di illusoria spensierata gioventù televisiva. In realtà, per tutto questo tempo, siamo stati programmati per credere alle cose che dice.
Ma la questione è ancora più agghiacciante, caro mio. Poichè il processo è stato incrementato anche con il personaggio di Majin bu in dragon ball. In cui Paol..oppss Majin bu, pensa solo a mangiare e cerca di impedire che l'eroe (cioè l'osservatore del cartone) ritrovi le sue palle...infatti giustamente il protagonista ogni volta diventa biondo ed abbronzato dall'incazzatura. Cosa che però a sua volta fa incazzare Majunbu (Paolo) che essendo senza un capello e rosa come una big-bubble masticata, è geloso dell'avvenenza dell'eroe. Insomma, attenti perchè ci hanno programmato perbene e Paolo è stato ben istruito nella tana delle tigri, non facendoci credere più a nessuna notizia ed impedendoci soprattutto di avere un rapporto sano con le nostre palle.

firmato Antonio Inoki (per te che vedi l'uomo tigre...e che acutamente hai sgamato l'mk-ultra che esso contiene!)

mina stallone ha detto...

buona sera avvocati Ferraro e Franceschetti
vorrei parlare ora di un mio "amico", un tal Peppone che mi è stato paticolarmente vicino in questi anni, fin dagli esordi del problema ovvero di tutto il sistema che si andava definendo attorno a me. Era una persona veramente gradevole o quasi, un tipo capace di instillare fiducia e comprensione per i problemi altrui, bè! a dir il vero versava un pò di veleno verso i problemi e la personalità degli altri con cui occasionalmente passava il suo tempo (sempre, naturalmente, al solo scopo di porgere il miglior consiglio) però ero quasi certa, ma oggi lo sono ancora di più che con me il rapporto era animato da sincera amicizia. Tra le innumerevoli persone che dal 2000 si erano improvvisamente accorte di me, parenti mai visti, se non incontrati per strada e con i quali fino ad allora si era scambiato un fugace saluto, uomini di ogni età che improvvisamente sentivano il bisogno, urgente direi, di formare con me famiglia o comunque di passare qualche piacevole serata, amici che mostravano una improvvisa considerazione nei miei riguardi, ma anche nelle mie capacità (una volta mi fu chiesto di, diciamo, far da guardia ad una villa mentre loro, i padroni, sarebbero andati in vacanza e così la mia presenza con un bambino di nove-dieci anni a seguito sarebbe bastata a tenere lontani i malintenzionati), tra l'altro ognuno di loro chedevo il mio parere sull'altra persona, che fino ad allora quasi non si conoscevano e tutti erano concordi nel rafforzare la mia opinione positiva verso l'altro. Ad un certo punto visti i miei continui rifiuti verso gli uomini che mi si proponevano, anche Peppone cominciò a farmi una sdolcinata quanto sgradita e talvolta anche sgradevole corte. Mi portava rose, mi vuoleva iniziare alla sua cultura musicale, diceva ascolta De Andrè e il mio preferito, ti devo fare ascoltare una canzone in particolare e capirai molto di me, fino a che vista la mia resistenza mi ha declamato lui stesso un versetto laddove parla di "servi indomiti" , se non ricordo male, e lui mi apprezzava proprio perchè mi vedeva in tal modo. Mi è stato molto vicino, fino a poco tempo fà. Era disposto a fare 100Km. solo per venirmi a trovare per 5 minuti e poichè gli avevo fatto capire che non gradivo i fiori recisi, mi portava il cornetto (ricordo che intanto mio marito aveva preso a potarmi il caffè-latte) e insisteva per portarlo anche ai miei figli. Faceva una scalinata impervia per la sua età, ma ancor più per la sua condizione di sofferente di cuore e prostata, restava 5 minuti contati per accertarsi delle mie condizioni e se io non volevo uscire, andava via. Veramente molte volte mi sono chiesta perchè lo facesse perchè non proprio credevo al suo buon cuore (malato in ogni senso) ma restavo lì sospesa a chiedermelo, come al caffè-latte e biberon di mio "marito". Le condizioni in cui versavo e il disagio del rapporto con mio figlio Roberto non mi lasciavano nè spazio mentale nè tempo per definire il suo viscido attaccamento e laddove qualche sospetto mi balenava, le circostanze facevano sì che non approdassi a nulla di definitivo. Certo non sarei arrivata subito a capire delle rose, del cimelio di De Andrè che si portava appresso perchè non conoscevo il linguaggio del mondo cui appartiene, pur sapendo dell'esistenza della masssoneria, perchè il padre di mio figlio Roberto ne faceva parte e da lui avevo saputo che c'erano delle sette deviate che perseguivano il male. Lui diceva che quella cui lui apparteneva era equilibrata e diretta al bene, questo più di vent'anni orsono.