domenica 22 dicembre 2013

Roma, 29 dicembre. Presentazione del secondo volume



Roma
Domenica 29 Dicembre 2013
ore 17:00

Paolo Franceschetti presenta il secondo volume della trilogia:
"Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa"

presso Ryar Sound
ex Teatro da Camera di Roma
viale di Trastevere, 112



In occasione dell’uscita del secondo volume, Paolo Franceschetti è ospite di Ryar Sound per presentarlo.

In questo libro si prosegue l’analisi dell’omicidio massonico, ma la ricerca diventa sempre più complessa, perché la storia della massoneria si intreccia con quella della Chiesa Cattolica e con la figura di Gesù, attorno alla quale le due organizzazioni si sono fatte una guerra spietata. Si arriva quindi a capire come Massoneria e Chiesa Cattolica siano due facce della stessa medaglia, di cui l’una non potrebbe esistere senza l’altra.
Si approfondisce anche la storia del Cristianesimo, evidenziando la lotta perpetrata nei secoli per nascondere la verità su molti aspetti della storia di Gesù, con i tentativi, da parte dei rosacroce e delle società segrete, di preservarne la realtà storica e spirituale.
Tra le vicende giudiziarie che in questo volume iniziano a delinearsi (per trovare la conclusione nel terzo volume) c’è la vicenda delle Bestie di Satana. L'autore, nel corso delle sue ricerche come legale di Paolo Leoni e di Nicola Sapone (considerati i leader della setta), è arrivato a scoprire che i ragazzi coinvolti nella vicenda sono quasi tutti innocenti, mentre i colpevoli veri dovrebbero essere cercati altrove, ai vertici dello stato.
Trattandosi di una vicenda giudiziaria tra le più importanti al mondo in tema di satanismo (insieme alla vicenda Manson in America del 1969), essa è stata il punto di osservazione privilegiato per capire come dietro alle vicende di sangue che vengono trattate dai media come normali casi di cronaca nera, ci siano in realtà feroci lotte politiche o culturali tra centri di potere riconducibili, ancora una volta, alla Chiesa Cattolica o alla Massoneria.


mercoledì 18 dicembre 2013

Border Nights - puntata 105

Ospiti della puntata Mauro Biglino e il dott. Piero Mozzi. Si parla della lettera di minacce subita da Biglino e del suo ultimo libro "La Bibbia non è un libro sacro". Con il dott. Mozzi si parla di alimentazione e gruppi sanguigni. In collegamento come sempre anche Paolo Franceschetti con il quale poi concluderemo la puntata. Il programma va in onda ogni martedi alle 22 su Web Radio Network (http://www.webradionetwork.eu) Contatti: bordernights@webradionetwork.eu - blog http://bordernights.blogspot.it - skype border nights - gruppo Facebook border nights


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giovedì 12 dicembre 2013

Border Nights - puntata 104

Si parla insieme a Giuseppe Rausa dei messaggi lasciati dal grande regista Stanley Kubrick (soprattutto Arancia Meccanica, Shining, Eyes Wide Shut e i riferimenti al potere ed alla massoneria). Poi conversazione con Paolo Franceschetti, interventi degli ascoltatori: manifestazioni del popolo, l'ascesa di Renzi, il possibile golpe militare. Contatti: bordernigths@webradionetwork.eu gruppo Facebook border nights, blog http://bordernights.blogspot.it , skype border nights


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lunedì 9 dicembre 2013

La protesta nazionale del 9 dicembre. E l'incostituzionalità della legge Porcellum




di Stefania Nicoletti


Si sono svolte oggi in tutta Italia delle manifestazioni di protesta contro il governo e il sistema politico, indette dal movimento dei Forconi, dagli autotrasportatori e da diversi gruppi e associazioni, a cui hanno aderito migliaia di cittadini. Sono state bloccate strade e autostrade e organizzati presidi e cortei un po’ in tutte le città italiane.
Questa iniziativa sembra diversa da altre proteste che hanno avuto luogo in questi anni. Innanzitutto gli organizzatori hanno tenuto a sottolineare che la protesta è apartitica. Infatti, sebbene dei movimenti politici come Forza Nuova abbiano deciso di aderire, nelle foto e nei video che stanno circolando in rete non si vedono bandiere o simboli di partiti.
Il comitato che ha coordinato la protesta si è anche dato un codice etico, in cui auspica una rivoluzione non violenta e invita i partecipanti a non usare la violenza, in particolar modo nei confronti delle Forze dell’Ordine. Vedremo poi perché questo punto è importante nella nostra analisi.

Apparentemente, tutto questo è molto bello. Verrebbe da dire: finalmente il popolo italiano prende coscienza del sistema, si ribella e fa qualcosa anziché continuare a subire passivamente. Ma è davvero così?
Nei giorni scorsi ho seguito il tam tam su internet e in particolare su Facebook. Quello che ho letto, visto e sentito sono solo tanti slogan. “Mandiamoli tutti a casa”, “la gente non ne può più di questa classe politica”, “se ne devono andare”, “cacciamo via tutta la casta”. Sempre gli stessi slogan. Che possono anche essere condivisibili: è un dato di fatto che questa classe politica è indegna e corrotta. E allora mandiamoli tutti a casa. Va bene, e poi? Una volta ottenute le dimissioni del governo, una volta mandati a casa tutti i parlamentari, una volta spazzati via tutti, che si fa? Chi mettiamo al loro posto? Come governiamo questo Paese? Non ho sentito da parte degli organizzatori proposte concrete e costruttive. Solo tanti slogan e tanta rabbia nei confronti della classe politica. Il progetto è solo quello di mandarli via; ma – ripeto – una volta mandati via tutti, cosa facciamo?
Le posizioni contro la casta politica non sono nuove: lo stesso Grillo e il Movimento 5 Stelle fanno ampiamente uso di questi concetti. Ma come abbiamo spiegato più volte sul blog, i politici sono un falso obiettivo: non solo loro che decidono veramente, essendo solo gli esecutori di poteri che stanno sopra alla politica. Scagliarsi contro la “casta” è fuorviante: il vero problema è il sistema nel suo insieme, non certo i politici che sono seduti ora in parlamento.

Ciò che però mi ha colpito è una singolare coincidenza: proprio a ridosso di questa protesta, qualche giorno fa la Corte costituzionale si è espressa sulla legge elettorale Calderoli, detta Porcellum, dichiarandola incostituzionale.
La legge n. 270/2005 ha modificato il sistema elettorale italiano (prima era in vigore il Mattarellum): caratteristiche principali del Porcellum sono le liste bloccate senza la possibilità per l’elettore di esprimere una preferenza, e l’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. E sono proprio questi due punti ad essere illegittimi, secondo la Corte.
La sentenza è di importanza storica, soprattutto se si considerano le ripercussioni sulla vita politica e istituzionale italiana. Di fatto, questa sentenza rende illegittimo il parlamento, che è stato eletto con la legge in questione. In questi giorni si sta infatti sviluppando un intenso dibattito tra coloro che sostengono che il parlamento è comunque legittimo e deve andare avanti, e coloro – Beppe Grillo in primis – che affermano che il parlamento è incostituzionale, che lo stesso presidente della repubblica Napolitano è incostituzionale (essendo stato eletto da questo parlamento) e che dovrebbe sciogliere le Camere.
Tutto questo cosa c’entra con la protesta nazionale del 9 dicembre? C’entra e ora vediamo perché. La pronuncia della Corte costituzionale sul Porcellum è del 4 dicembre. Il giorno prima si era diffusa la notizia che la Corte, riunitasi in udienza pubblica, avesse rinviato la decisione al 2014. In serata però arriva l’annuncio del presidente della Corte: dal giorno dopo si sarebbe affrontata la questione in camera di consiglio. E infatti la sera del giorno successivo viene fatto l’annuncio di incostituzionalità.
Ricapitolando: il 4 dicembre la Corte costituzionale dichiara illegittima la legge Porcellum, di fatto delegittimando anche il parlamento che è stato eletto con quella legge. Il tutto pochissimi giorni prima del grande sciopero nazionale a oltranza iniziato oggi, che ha come obiettivo proprio l’eliminazione degli attuali parlamentari (“tutti a casa”) e della classe politica.
Una singolare coincidenza. Un tempismo perfetto, che sembra quasi... voluto e programmato.

A questo si aggiunga anche lo strano comportamento delle Forze dell’Ordine durante le proteste di oggi.
In diverse città italiane, infatti, i poliziotti si sono tolti il casco, e sembra che qualcuno abbia anche sfilato insieme ai manifestanti. Questi gesti sono stati salutati con grande entusiasmo dal popolo del web, che ha diffuso i video su Facebook e su molti siti. In serata è arrivato un comunicato della questura, che afferma che i poliziotti si sono tolti il casco perché “erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo”. Non era quindi un gesto di solidarietà e condivisione nei confronti dei manifestanti, come invece era stato interpretato. Ma anche se lo fosse, anche se davvero i poliziotti appoggiassero la protesta, non è a mio parere un buon segno, almeno non con queste modalità.
Ho notato che sui social network (quasi) tutti hanno pubblicato foto e video con grande gioia, perché “i poliziotti stanno dalla nostra parte”. Io invece guardavo quei video e quelle foto con una certa preoccupazione, proprio perché i poliziotti sembravano stare dalla parte dei manifestanti. E il tutto mi sembrava voluto, programmato e preparatorio ad un colpo di stato.

Ricordiamo anche che l’operazione che culminò nel Golpe cileno del 1973 ebbe inizio con uno sciopero dei camionisti: proprio come lo sciopero nazionale di oggi, che è per l’appunto partito con il blocco delle autostrade da parte dei camionisti.
Anche questa è un’altra, singolare coincidenza che dovrebbe farci riflettere su questa protesta e in generale su tutte le rivolte che mirano solo a stravolgere il potere, senza però dare delle alternative concrete e valide. Cambiare tutto per non cambiare nulla.



mercoledì 4 dicembre 2013

Border Nights - puntata 103. Ospite Carmelo Carlizzi

Ospite della puntata Carmelo Carlizzi, marito di Gabriella Carlizzi (caso Moro, mafia, mostro di Firenze, Meredith, spiritualità). Collegato come sempre anche Paolo Franceschetti. Contatti: bordernights@webradionetwork.eu blog http://bordernights.blogspot.it - gruppo Facebook border nights - Skype border nights


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Border Nights - puntata 102

In apertura si parla di malagiustizia con il giovane imprenditore Carlo Carpi, poi spazio al tema dell'alimentazione vegana e crudista ed al rapporto tra cibo e malattia con Valdo Vaccaro. Finale con Bruno Mautone e il suo libro dedicato ai messaggi nascosti nelle canzoni di Rino Gaetano ed all'ascolto dei file audio registrati alla Cecchignola dall'ex magistrato Paolo Ferraro (trattamento Monarch, ecc.). Contatti: bordernights@webradionetwork.eu blog bordernights.blogspot.it gruppo Facebook Border Nights


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mercoledì 20 novembre 2013

Viterbo, 22 novembre: presentazione del libro "Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa"



22 novembre 2013
Viterbo
Ore 18:00



Presentazione del libro
"Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa"
di Paolo Franceschetti



presso Etruria Libri
via Pacinotti 9, Loc. Tribunale


tel. 0761 270626
etruriatribunale@libero.it



Border Nights - puntata 101

Ospiti della puntata Davide Malaguti (dreams realizer, realizzatore di sogni), Gianfranco Carpeoro e il prof. Paolo Lissoni. Temi della puntata la ghiandola pineale e le sue potenzialità, la massoneria ieri ed oggi, il simbolismo. Chiude la puntata la consueta conversazione con Paolo Franceschetti. Contatti: bordernights@webradionetwork.eu blog bordernights.blogspot.it gruppo Facebook border nights, Skype: border nights


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mercoledì 13 novembre 2013

Border Nights - puntata 100. Ospite Fausto Carotenuto

Ospite della puntata Fausto Carotenuto (Coscienze in rete, politica internazionale, nuovo ordine mondiale nwo, spiritualità, esoterismo, amore, coscienza, anima). Poi consueta chiacchierata con Paolo Franceschetti (come si entra in magistratura, arresto Paolini, risposta alle mail). Il programma va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network (www.webradionetwork.eu) Per contattare il programma: bordernights@webradionetwork.eu; blog bordernights.blogspot.it ; gruppo Facebook border nights; Skype border nights


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venerdì 8 novembre 2013

Video del convegno "Religione, massoneria e conoscenze occultate"

Pubblichiamo i video del convegno "Religione, massoneria e conoscenze occultate. Quale futuro per l'umanità?", tenutosi il 14 e 15 settembre 2013 a Ora (BZ).
Relatori: Gianfranco Carpeoro, Andrea Franco, Sigismondo Panvini, Gioele Magaldi, Paolo Franceschetti.


- 1ª parte -
Presentazione del convegno e dei relatori
Paolo Franceschetti: "Delitti, manipolazione e conoscenze occultate"
Gianfranco Carpeoro: "Massoneria, esoterismo e religione"
Andrea Franco: "Rudolf Steiner, antroposofia e scienza dello spirito"






- 2ª parte -
Sigismondo Panvini: "La nuova umanità del terzo millennio"
Gioele Magaldi: "Il ruolo della massoneria nel percorso evolutivo dell'occidente"
Domande del pubblico ai relatori






- 3ª parte -
Gianfranco Carpeoro: "I Rosacroce e il loro ruolo nella storia dell'umanità"
Andrea Franco: "La figura di Cristo in Steiner"






- 4ª parte -
Sigismondo Panvini: "Generati dalla luce, una nuova società in divenire"
Gioele Magaldi: "Il movimento Grande Oriente Democratico e il futuro della massoneria"
Domande del pubblico ai relatori






mercoledì 6 novembre 2013

Border Nights - puntata 99

Ospiti della puntata David Gramiccioli (spettacolo su Rino Gaetano), Giovanna Garbuio (di Josaya, tema: l'Ho Oponopono) e Rosario Marcianò (scie chimiche). Compagno di viaggio come sempre Paolo Franceschetti.
Per domande e commenti: bordernights@webradionetwork.eu, blog bordernights.blogspot.it, gruppo Facebook border nights. Skype: border nights


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mercoledì 30 ottobre 2013

Border Nights - puntata 98

Prima puntata interamente live del programma in onda ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Ospite Gianni Lannes per parlare di terremoti artificiali e strage di Ustica. Poi interventi di Paolo Franceschetti e Paolo Ferraro.
Blog: bordernights.blogspot.it email bordernights@webradionetwork.eu


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mercoledì 23 ottobre 2013

mercoledì 16 ottobre 2013

Border Nights - puntata 96. Ospite l'ufologo Antonio Chiumiento

A Border Nights si torna a parlare di Ufo con il professor Antonio Chiumiento che racconterà il controverso caso del presunto avvistamento extraterrestre di Mortegliano (Udine). Poi consueto appuntamento con Paolo Franceschetti con cui si parlerà di
- Charles manson e la strage di Cielo Drive
- mostro di Firenze,
- Osho
ed altri temi affrontati dagli ascoltatori. La nostra mail è bordernights@webradionetwork.eu gruppo Facebook Border Nights blog bordernights.blogspot.it


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domenica 13 ottobre 2013

I vostri bambini. La dichiarazione processuale di Charles Manson


Riportiamo alcuni brani della lunga dichiarazione che venne fatta da Charles Manson al processo. Il giudice decise che i giurati non potevano ascoltarla (temendo forse che anche da questa unica dichiarazione essi potessero cambiare idea sulla sua colpevolezza).
Occorre tenere presente, per capire alcuni passaggi, che Manson stava per essere condannato a morte (come poi è avvenuto con la sentenza).
Tecnicamente, il fatto che fosse stato ordinato alla giuria di non ascoltare la dichiarazione, costituiva un'irregolarità processuale.

venerdì 11 ottobre 2013

Border Nights puntata 95. Intervista a Giulio Cesare Giacobbe

 Ospite della puntata lo psicoterapeuta e scrittore Giulio Cesare Giacobbe. Poi l'arrivo di Paolo Franceschetti: 
- tragedia di Lampedusa, 
- uso del reato di diffamazione, 
- La querela del generale Marchetti nei confronti di Milica Cupic e Paolo Franceschetti
- fans che diventano nemici, 
- delitti degli ultimi anni, 
- mostro di Firenze. 
Per le vostre email:bordernights@virgilio.it gruppo Facebook Border Nights, blog: bordernights.blogspot.it


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mercoledì 9 ottobre 2013

Il caso Charles Manson. Le cose mai dette.






1. Il caso in sintesi. 2. I dubbi, le lacune e le assurdità della ricostruzione ufficiale. 3. La simbologia del caso Manson. 4. Il caso Manson e il caso Bestie di Satana. 5. Il caso Manson e altri delitti celebri.

venerdì 4 ottobre 2013

Border Nights - puntata 94

Ospite della puntata Mauro Biglino, studioso di religioni (Bibbia, Ufo, ecc.). Poi Paolo Franceschetti (mostro di Firenze, delitti familiari e mediatici, situazione politica, ecc.).

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La guerra psicologica sulla massa e i suoi effetti, con Solange Manfredi










In edicola e libreria il nuovo numero di Delitti & Misteri dedicato alle Bestie di Satana



E' in edicola e nelle più importanti librerie (Feltrinelli, libreria Termini di Roma, ecc.) il nuovo numero del mensile "Delitti e Misteri" diretto da Francesco Mura.
In questo numero, dedicato al satanismo e alle Bestie di Satana:
- la ricostruzione delle varie fasi delle testimonianze dei cosiddetti pentiti
- Un autointervista di Paolo Leoni dal carcere
- Un immagine inedita di Nicola Sapone, in un colloquio recente nel carcere di Padova
- una inedita perizia grafologica sulla grafia dei principali personaggi coinvolti
- Le morti collaterali e gli omicidi irrisolti
- Un'intervista all'avv. Paolo Franceschetti
- La vicenda di Patrizia Silvestri la satanista trovata morta con la testa tagliata in una stazione di servizio romana
- La morte della mamma di Doriano Molla
- Un intervista a Padre Amorth
- Un intervista a Francesco Bruno su satanismo e delitti esoterici
- Intervista a Marco Dimitri, leader dei Bambini di Satana
- Un'intervista ad una donna sfuggita ad una setta
E inoltre, articoli, approfondimenti su altre vicende legate al satanismo e articoli in materia di giustizia


Ricordiamo che nelle librerie si trovano anche i numeri arretrati.

Per abbonamenti
http://www.delittiemisteri.eu/

Pièce teatrale dedicata a Rino Gaetano: ultimo giorno di prevendita dei biglietti


Sabato 5 ottobre dalle ore 11 alle 13, presso il botteghino del Teatro delle Muse in via Forlì 43 a Roma, sarà possibile acquistare gli ultimi biglietti rimasti per la pièce teatrale "Avrei voluto un amico come te" dedicata a Rino Gaetano.
I biglietti per la prima del 30 ottobre sono esauriti, mentre sono ancora disponibili per le date del 18 e 19 novembre.
Si ricorda che non ci saranno altri giorni di prevendita.


lunedì 30 settembre 2013

Resana (TV). Il sindaco organizza convegni su signoraggio e scie chimiche

Il sindaco di Resana (TV), Loris Mazzorato, ha deciso di organizzare degli incontri pubblici per informare la popolazione su temi taciuti dai media, come signoraggio e scie chimiche.
I convegni si terranno il 1° e il 19 ottobre presso il centro culturale di Resana.

Abbiamo conosciuto Mazzorato nel marzo 2012, in occasione di una conferenza che il sindaco aveva sostenuto nonostante le critiche e gli attacchi.
Di lui abbiamo parlato in questo articolo: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/04/due-esempi-politici-da-seguire-pier.html






Ecco i dettagli delle due conferenze:

http://www.comune.resana.tv.it/it/UfficioStampa/ArchivioNotizie/NotizieInEvidenza/Notizia131001-incontro.html

http://www.comune.resana.tv.it/it/UfficioStampa/ArchivioNotizie/NotizieInEvidenza/Notizia131019-incontro.html




giovedì 26 settembre 2013

Border nights, puntata 93.

Prima puntata della stagione 2013-2014 in onda ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Insieme a Paolo Franceschetti si parlerà ancora della vicenda Pantani, del ruolo dei parenti delle vittime nei fatti di sangue, degli strani delitti degli ultimi giorni.
Poi lettura di alcune delle 48 domande formulate a Paolo sul Mostro di Firenze.
Nella seconda parte ospite Rocco Bruno, autore del libro "Matrix - Una parabola moderna": realtà, sistema, condizionamento ecc.


http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_93_24_9_2013



venerdì 20 settembre 2013

Il caso Damien Echols e il caso Bestie di Satana.


Il caso Damien Echols.

Nel maggio del 1993 in un bosco di West Memphis in Arkansas vengono trovati tre bambini assassinati e orrendamente mutilati.
Per settimane la polizia brancola nel buio e i giornali ipotizzano piste sataniche ed esoteriche.
A giugno vengono individuati i feroci assassini che avevano commesso quel delitto senza lasciare tracce: si tratta di tre ragazzi, uno diciottenne e altri due minorenni.
Il diciottenne si chiama Damien Echols, gli altri due sono Jason Baldwin e Jessie Misskelley.
Come vengono individuati?
Grazie alla confessione di uno dei tre, Jessie, che all’epoca era non solo minorenne ma anche ritardato mentale.

domenica 15 settembre 2013

30 ottobre, Roma. Omaggio teatrale a Rino Gaetano



Il 30 ottobre ritorna Ouverture, sarà un ritorno speciale: in teatro.

David Gramiccioli e Paolo Franceschetti presentano una pièce teatrale in onore di Rino Gaetano, dal titolo "Avrei voluto un amico come lui".

Nessuno come il cantautore scomparso nel 1981 cantò le malvagità di questo paese. Incidente o omicidio?

Anche la vendita dei biglietti, prezzi popolarissimi, avverrà in pieno stile Ouverture visto che sarà possibile acquistarli sabato 28 settembre dalle 10,00 alle 13,00 presso il botteghino del Teatro delle Muse di via Forlì a Roma contando sulla presenza degli stessi autori. Vi aspettiamo.


Pagina Facebook dedicata allo spettacolo: http://www.facebook.com/omaggiorinogaetano





giovedì 5 settembre 2013

Il processo politico moderno e quello antico. Parte I: Le caratteristiche generali. Oscar Wilde e le Bestie di Satana.


Il processo politico, con particolare riguardo al caso Oscar Wilde confrontato con quello alle Bestie di Satana.


Paolo Franceschetti

1. Il processo politico. Definizione. 2. Le caratteristiche del processo politico. 3. Alcuni esempi di processo politico. 4. Il caso Oscar Wilde. 5. Dichiarazioni di Charles Manson al processo e dichiarazione di Nicola Sapone tratte dal film "In nomine Satan".

1. Il processo politico. Definizione.

Il processo politico, per definizione, è quel processo che non persegue l’ideale di giustizia e di applicazione della legge, ma che è dettato da ragioni “politiche”, cioè di governo. Normalmente quindi il processo politico è il processo che sfocia in un esito non giusto, ma in linea con le tendenze politiche dell’élite dominante.
Il processo politico, perseguendo finalità “politiche”, di governo, serve quindi da una parte a eliminare personaggi scomodi o mandar loro un messaggio (come nel caso di Berlusconi); dall’altra serve – in senso proprio letterale – a “governare”, cioè a indurre nelle masse determinati comportamenti, idee o credenze.



sabato 10 agosto 2013

Ora (BZ). Convegno su: Religione, massoneria, e conoscenze occultate. Quale futuro per l'umanità?


Con questo convegno vogliamo interrogarci sul futuro dell'informazione e della conoscenza, partendo dal presupposto che le società segrete di origine Giovannita sono le organizzazione che nei secoli hanno dato impulso, più di altre, alla conoscenza e alla storia dell'umanità; le società segrete hanno poi dato vita a movimenti interni alla Chiesa cattolica e alla Massoneria, il che si è tradotto in un contrasto secolare tra Chiesa e Massoneria, di cui sono state tenute all'oscuro le masse. Per questo motivo sono stati chiamati come relatori massoni, esoteristi e simbolisti, nonché studiosi di massoneria esterni ad essa.
Viviamo in un'epoca in cui, in teoria, dovrebbe essere accettato ovunque il principio di uguaglianza e fratellanza che era divulgato sia da Cristo sia dalla massoneria, che lo ha volutamente inserito nella dichiarazione dei diritti dell'uomo; affinché l'umanità possa vivere in pace, però, e affinché sia reso effettivo il principio di uguaglianza, è necessario che le conoscenze fino ad oggi occultate vengano rese pubbliche, a beneficio di tutta la società.
Questo convegno vuol essere un dibattito che inviti alla trasparenza, alla conoscenza, all'approfondimento di quei campi che fino ad oggi sono stati taciuti alla maggioranza dei cittadini, per interrogarci sul futuro, specialmente quello spirituale, dell'umanità.

venerdì 5 luglio 2013

Lo strano caso di Marco Pantani e del Tour de France 1998



tratto da: Indagine su Marco Pantani.
http://indaginesumarcopantani.blogspot.it/2013/07/lo-strano-caso-di-pantani-e-del-tour-de.html

Scrivo questo articolo con la consapevolezza che non necessariamente riuscirò ad avere una visione d’insieme obiettiva e consapevole perché parto con un handicap.

Infatti non sono mai stato un amante dello sport e non sono mai riuscito a capire il motivo per cui si debba tifare in modo incondizionato un campione o una squadra. Pur avendo praticato diversi sport (ad esempio per anni sono andato in bicicletta; ogni giorno, terminata la scuola, per anni ho inforcato la bici da corsa e mi facevo i miei 50-60 km al giorno) non ho mai assistito a una partita di pallone o a una gara sportiva, che ho sempre trovato mortalmente noiose.

mercoledì 19 giugno 2013

Border nights puntata 92. Ospite Paolo Ferraro.

Ultima puntata stagionale con Paolo Franceschetti e la migliore musica di questa edizione. Collegamento a sorpresa con Paolo Ferraro e simpatica parodia di Paolo. 
Ci risentiamo a settembre! 
per scriverci: bordernights@virgilio.it blog bordernights.blogspot.it gruppo Facebook border nights


http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_92_18_6_2013



lunedì 17 giugno 2013

X Times mese di giugno


Nel numero di giugno di x times in allegato troverete il documentario "Italia 33" di Paolo Fattorini, con Paolo Ferraro, Maurizio Baiata, Silvia Agabiti Rosei, Paolo Franceschetti.
Si parlerà di massoneria deviata, P2, Rosa rossa, Sequestro Moro. crisi economica.

mercoledì 12 giugno 2013

Aperto un nuovo blog, dedicato alla morte di Marco Pantani.




Insieme a Tonina Pantani, mamma di Marco Pantani, il ciclista ucciso nel 2004 (ma ufficialmente suicidato, morto per overdose, secondo i media) abbiamo aperto un nuovo blog, dedicato alla vicenda.
Il blog sarà un work in progress, nel senso che il rapporto tra noi (Fabio Frabetti, Stefania ed io) e la signora Pantani è nato da poco, e questo blog è solo l'inizio di un cammino che ci porterà a indagare sulla verità attorno a questa vicenda (che è una delle prime, tra l'altro, di cui mi occupai in questo sito).
Metteremo in rete gli atti processuali, le ricerche, gli aiuti dei lettori, tenendovi aggiornati su quello che succede, e sugli sviluppi della vicenda.
Nella speranza che crescendo la consapevolezza della gente su determinati avvenimenti, fatti dolorosi come questi diminuiscano sempre di più in futuro.

http://indaginesumarcopantani.blogspot.it/

Nella foto: un quadro di Assunta Grasso, lettrice del blog che mi ha inviato per posta un quadro da consegnare personalmente alla signora Tonina, ma che finora non ho consegnato per una serie di disguidi. E' nelle mie mani, e spero di darlo presto alla signora, affinchè sia di buon augurio.


Border nights puntata 91. Presentazione del libro su Rino Gaetano scritto da Bruno Mautone

- Prima parte in cui si parlerà della vera astrologia con Rocco Pinneri
- Successivamente si parla di Rino Gaetano con l'avvocato Bruno Mautone che ha scritto un libro sui misteri della sua morte.
- Nella seconda parte domande e risposte con Paolo Franceschetti.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_91_11_06_13



giovedì 6 giugno 2013

Border Nights, puntata 90. Intervista alla mamma di Marco Pantani

a cura di Fabio Frabetti


http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_90_04_06_2013


Ho risentito tre volte la conversazione che abbiamo fatto con Tonina Pantani ed ogni volta ho carpito altri particolari che in prima battuta non avevo colto. Altre domande mi rimbombano nella mente, probabilmente ci sarà il tempo di riproporle. E poi ho un'immagine che mi ritorna spesso: quella delle molliche di pane trovate vicino al corpo di Marco. Una stanza d'albergo è un già di per se un microcosmo, un mondo a parte. Ricordo un film rarissimo che vidi nell'allora Tele+, si chiamava Julien Po e raccontava la storia di uno sconosciuto che si recava in un paesino dell'America con il solo scopo di suicidarsi. Trascorre le sue solitarie giornate all'interno di una specie di locanda, in una camera di albergo. Gli abitanti si erano talmente appassionati a quel forestiero che quando decide di continuare a vivere non la prendono per niente bene. Avevano scommesso su quale sarebbe stato il giorno del suicido: il film termina con alcuni abitanti che obbligano quel ragazzo a farla finita davvero. Scommesse, suicidi suggeriti o simulati. Sembra di rivivere tante storie. Anche quella che Tonina ci ha raccontato. Ha ricevuto molte fregature da avvocati e da giornalisti (l'ultima di un noto e nuovo settimanale). Per questo adesso fa molta più fatica a fidarsi e nell'approccio con Paolo Franceschetti si carpisce il suo comprensibile timore nell'avvicinarsi a lui ed al suo mondo che probabilmente le sarà stato dipinto a tinte oscure. Ma non avendo più niente da perdere può correre questo rischio. Paolo ormai ha il fegato robusto (e non solo quello!!). Se non altro qui c'è una mamma che è mentalmente aperta a scoprire un qualsiasi brandello di verità senza preclusioni, ordinando i tanti elementi che ha in testa e che in fondo hanno sempre convissuto con lei, anche quando non ne era consapevole. Penso sia stata una puntata toccante, nonostante tutto il dolore patito da questa donna non ha lesinato quella tipica e teporosa accoglienza romagnola a me molto cara. Tonina ci ha dato la sensazione di conoscerla da sempre. E poi comunque non sono mancati i consueti picchi risaioli su prana e lasagne. E poi mi sembra che abbiamo finalmente avuto una lezione pratica di come si recita questo benedetto Daimoku. Paolo Franceschetti ha ragione: spesso non vogliamo il cambiamento. Io sarei curioso di provarlo ma ora come ora non ho la costanza. Un'ora al giorno mi sembra un'enormità. La mia pigrizia ha ripreso il sopravvento e dopo un mesetto di alba per rimirare il sole, non riesco più a farlo. E stava diventando una piacevole scoperta. Il cambiamento spesso è una mera pseudovolonta a cui non corrispondono atti concreti. C'è dissonanza tra volere e potere. E quando c'è troppa resistenza sembra inutile sforzarsi di andare contro il macchinista. Temi e spunti per la prossima puntata.

lunedì 3 giugno 2013

Il prezzo del cambiamento (lettera aperta a David Gramiccioli)



Lettera aperta a David Gramiccioli

Caro David

Caro David, la tua mancata elezione a consigliere comunale mi ha colpito molto e alcune cose in particolare non me le aspettavo neanche io.

Mi ha colpito molto la storia della signora a cui hai fatto riavere suo figlio che non ti ha votato, e il mancato voto dei dipendenti dell’Idi che per un anno hai sostenuto in tutti i modi possibili.
So anche che tu non hai aiutato queste persone per avere il voto, anche perché solo negli ultimi mesi avevi deciso di candidarti, quindi il tuo aiuto è stato disinteressato, senza cercare ritorni.
Però capisco la tua delusione.
Volevi organizzare da assessore la prima grande settimana della controinformazione, un grande evento in cui per una settimana parlavano tutti quelli che si occupano di informazione non di regime.
Dei 150.000 ascoltatori della tua radio, non sei riuscito a prendere se non poche centinaia di voti.

A favore della tua mancata elezione vanno due fattori entrambi molto importanti.

Il primo fattore è che molti dei tuoi potenziali elettori non sarebbero mai stati disposti a votare anche Alemanno; se concorrevi da solo indubbiamente avresti avuto molti più voti. Molte delle persone che conosco non sono state disposte a dare un voto ad Alemanno, nonostante si trattasse di votare anche te. Lo stesso Gioele Magaldi, leader di Grande Oriente Democrativo, consigliava voto disgiunto per te e per il sindaco, segno inquivocabile che molte persone apprezzavano te ma non lo schieramento con cui eri entrato.


La prima cosa che ho imparato. Il prezzo del cambiamento.

Ma c’è un secondo fattore molto più importante.
Ed è il prezzo che ogni persona è disposta a pagare per il cambiamento, sia della società sia di se stesso.

Come si fa per i prezzi di un supermercato, lascia che ti dica un po’ di prezzi che la gente paga per il cambiamento.

Iniziamo dalle elezioni politiche nazionali.
La gente si lamenta, l’IMU, le tasse, Equitalia, la giustizia non funziona, gli ospedali non funzionano, ma al momento del voto la gente ha votato sempre gli stessi partiti, e solo una piccola percentuale ha votato Grillo, che rappresentava l’unico grosso partito obiettivamente nuovo, oltre ad altri che però non ha votato nessuno, come il PIN, FN, e altri ancora.
E’ stato dimostrato quanto la gente sia disposta a pagare per un cambiamento politico: il 20 per cento circa degli italiani è stata disposta solo a cambiare la croce su cui metteva il voto; gli altri neanche quello.

Vorrei poi sapere quante, delle persone che si lamentano, rinuncerebbero ad una bustarella, ad un posto di lavoro in cambio del voto o altri favori, ad una parte dello stipendio, per non alimentare un sistema corrotto, il cui marciume credo sia noto a tutti. Credo pochissimi. La maggior parte delle persone che conosco lavora perché ha avuto una raccomandazione ad un concorso, perché ha fatto uno scambio di favori, quasi nessuno lavora perché dice “sognavo di fare quel lavoro, e oggi faccio esattamente quello che sognavo”. Anche perché la maggior parte della gente ha pochi sogni, perlopiù di tipo materiale.  Quanto vale quindi il cambiamento della società, che parta dal basso? Non certamente la rinuncia ai propri privilegi.

Più in genere nella mia vita, che è stata costellata di avvenimenti particolari, ha avuto anche il privilegio di poter osservare alcuni eventi da un punto di vista speciale e poter analizzare (e capire) situazioni sintomatiche.

Una vicenda eccezionale per le cose che ho imparato è stata quella delle Bestie di Satana. Una vicenda oggi ferma, perché io ho destinato a quella vicenda tutti i soldi che avevo, e che oggi non ho più. Quindi non la posso più portare avanti.
Ci sono parecchi ragazzi in galera innocenti. Questi ragazzi hanno famiglie, parenti, amici.
Quando ho trovato le prove della loro innocenza, nessuno dei loro familiari parenti o amici si è offerto di aiutarmi, nessuno di loro mi ha fatto neanche una telefonata per sapere qualcosa, nessuno di loro legge un atto processuale, nessuno di loro si informa, niente di niente.
Molti dei loro parenti e amici girano su belle auto, vanno in vacanza, fumano due pacchetti di sigarette al giorno, bevono vino ogni pasto.
Un pacchetto di sigarette al giorno in un anno viene a costare circa 1000/2000 euro l’anno.
Il vino ai pasti può costare da 1 a 2-3 euro al giorno come minimo.
La libertà dei loro familiari non vale il tempo di una telefonata e/o di un colloquio. Non vale economicamente le sigarette o il vino che si consumano in un anno. Non vale la fatica di analizzare atti processuali e prendere in mano le redini della vicenda cercando di capirci qualcosa da soli, senza subire gli eventi e senza mettersi nelle mani di altri cui devono delegare la loro libertà.
Fantastiche le motivazioni che talvolta qualcuno di loro ha dato per non voler perseguire determinate strade processuali: non ho tempo perché devo studiare, ha detto uno di loro.
In poche parole: la loro libertà non vale niente. Vale di più studiare.
Le sigarette, il vino, l’auto, valgono più della libertà dei loro parenti.
Libertà che vale quindi più per me, che per loro.

Un ufficiale dei carabinieri trovato sul cadavere della moglie, che non ricorda come sia successo, è in galera; “sei innocente, forse dovresti analizzare alcuni fatti”; “no – risponde lui – non ho tempo”.

Poi ci sono quelle persone che vogliono trovare la verità sulla morte di un parente; ma non vogliono spendere soldi, e poi non vogliono correre rischi. In un caso mi sono capitati due genitori a cui hanno rapito il figlio; “ma ci sono dei rischi?”, chiedono. “Bè certo”, dico io. Allora no, pensavano di poter strappare il figlio a un’organizzazione criminale senza rischi. E poi dico loro di divulgare la storia su un blog. Non hanno tempo, dicono.

Una volta mi incontrai con una persona semi paralizzata, per una malattia che si chiama psoriasi artropatica e che ho anche io. “Ma come mai non hai sintomi?”, mi chiese. “Dipende dalla dieta che faccio, occorre evitare alcuni cibi, se vuoi ti spiego”.
“No grazie, non ho tempo per cucinare cose diverse, preferisco comprare le cose in rosticceria”.
La sua malattia, la sua paralisi, non valeva il tempo di prepararsi alcuni cibi.

Tempo fa è stata organizzata una colletta per una persona senza casa. A seguito di un articolo scritto su un giornale on line, un albergatore si è offerto di ospitarla gratis. “No grazie, troppo lontano da casa mia, preferisco stare nella mia città vicino ai miei parenti”.
Avere una casa sì, ma non a prezzo di trasferirsi.

Poi ci sono alcune storie che abbiamo vissuto insieme. C’è la storia di Milica Cupic, a cui ho detto mille volte che ripetere sempre gli stessi concetti su facebook non è il modo migliore per divulgare la verità; potrebbe occuparsi di altre storie dando voce ad altri, potrebbe migliorare lo stile dei suoi scritti facendoli correggere, e soprattutto potrebbe occuparsi anche di altre vicende per accrescere la potenza di effetto della sua storia e farla conoscere sempre più. Ma non credo mi abbia mai ascoltato oltre i dieci secondi, e continua a ripetere sempre lo stesso schema senza mai cambiare.

Molte volte mi chiama qualcuno che chiede consigli su alcune tecniche spirituali; alcuni soffrono di insonnia, di ansia, di squilibri vari; se consiglio loro di recitare un’ora o due di daimoku al giorno la risposta è “non ho tempo” oppure mi chiedono qualcos’altro perché il daimoku pare loro troppo “religioso”. Allora consiglio di praticare il kriya yoga, mezz’ora al giorno, e loro chiedono “dove lo imparo?”; io consiglio un corso della durata di un giorno, dal costo di 108 euro, che tiene un mio amico a Roma; troppo caro, e troppo lunga un’intera giornata.
Il costo del cambiamento deve essere inferiore a 100 euro, e deve durare meno di un giorno l’apprendimento della tecnica.
Fantastico, no?

Ho deciso di organizzare una colletta per pagarmi alcune delle spese ormai diventate insostenibili nell’attività che svolgo. Totale raccolte: 400 euro. Per la totalità dei lettori, il mio lavoro, a detta di molti eccezionale, non vale niente. Mediamente, tenendo conto che ho qualche migliaio di lettori, direi che vale pochi centesimi a lettore, dieci, forse venti, non so.
Nei soldi che ho raccolto con le donazioni, vedo molto il numero di tuoi ascoltatori che ti ha votato, perché più o meno come numero si equivalgono.

In linea di massima posso dire che il maggiore aiuto, nella mia vita, l’ho avuto da persone che non conoscevo e a cui non avevo dato nulla, e non l’ho avuto indietro da persone a cui pure avevo dato molto (ad esempio non a caso le donazioni al blog sono state effettuate da persone che non intervengono mai, e che non conoscevo, e con cui non avevo mai intrattenuto rapporti, fatta eccezione per Villari e una mia amica).
Quello che ho imparato in questi anni è che è inutile fare le cose per gli altri e sperando un riscontro dagli altri.
Le cose vanno fatte per se stessi.
Bisogna comportarsi, come dice una bella frase di Gandhi, essendo noi stessi il cambiamento che vorremmo nel mondo, ma cambiando prima di tutto noi stessi.

Bisogna comportarsi in modo tale che quando ci guardiamo allo specchio, dentro quello specchio vediamo riflessa la parte di mondo che ci piace e che vorremmo trovare ovunque.

Gli altri, stanne sicuro, cambieranno sempre molto poco.
Senza contare che pure io mi dico spesso che vorrei cambiare tante cose, e poi faccio tutto il contrario.

Non c’è riuscito Buddha, non c’è riuscito Cristo a cambiare il mondo, vuoi che noi cambiamo anche solo qualcosa a Roma?

Una cosa importantissima che ho imparato in questi anni, quindi, è che la legge di attrazione è una grande verità. Ciascuno vuole esattamente la situazione in cui sta, e per cambiare le cose di cui si lamenta non è disposto a fare niente.


La seconda cosa che ho imparato.

L’altra cosa importante che ho imparato in questi anni, l’ho appresa da un insegnante di karma yoga.
Lui spiegava che la vita è un sogno, ma spesso non ce ne rendiamo conto.
E spiegava che spesso rendiamo un sogno la vita di altri.

Mentre ci spiegava questa tecnica per il karma yoga, ci faceva notare che quella vita che noi conduciamo con noia, con sfiducia, con difficoltà, è un sogno di tranquillità e di felicità per milioni di persone che nel mondo muoiono di fame o vivono in condizioni di tortura.

Dobbiamo quindi ricordarci, nei momenti difficili, nei momenti di noia, in fila per andare al lavoro o mentre stiamo facendo qualcosa che non gradiamo, che quella nostra condizione è il sogno di un ragazzo brasiliano delle favelas. Quei debiti di cui siamo sommersi, ma che non ci impediscono di mangiare o dormire in un letto, sarebbero problemi che milioni di persone sarebbero felici di avere.

E spesso senza volerlo rendiamo un sogno la vita di altri, senza che neanche ce ne accorgiamo e senza che mai verremo a saperlo.

Difatti il nome di quell’insegnante che ha reso un sogno alcune esperienze quotidiane grazie alla pratica del karma yoga io neanche lo ricordo. Ma grazie a lui la mia vita è molto più bella, da anni, perché solo grazie a queste tecnica sono riuscito a fare alcune delle cose che più odiavo nella mia giornata trasformandole in una cosa bella.

E non so tu quanti sogni altrui hai realizzato nella tua vita.
Ma posso dirti di me che qualche anno fa, quando mi chiamasti per la prima volta in trasmissione, era la prima volta che venivo chiamato in una radio di grandi dimensioni a esporre le mie ricerche da un pulpito più “ufficiale” e diverso dal mio blog o dalle conferenze.
Quel giorno per me rappresentò un sogno di cui porto ancora il bellissimo ricordo.
E siccome sono uno che si gode le cose nel presente, e tendo ad apprezzare le cose che ho al momento, ricordo che mentre stavo aspettando che mi apriste il cancello mi sono detto: “un giorno mi ricorderò come un sogno di questo giorno, e voglio immortalarlo”.

Quella in apertura è la foto che scattai, che ti regalo, con un augurio: che torni a fare quello che facevi prima, perché se è un sogno sfumato quello di poter realizzare la prima settimana della controinformazione, ci sono persone che comunque sognano che tu ritorni a fare quello che facevi prima, ma soprattutto sperano che tu da adesso in poi ti concentri di più su te stesso e meno sugli altri.
Il mondo non cambierà certo grazie a te; ma i tuoi 600 voti, anche se non da chi ti aspettavi, anche se meno di quelli che speravi, sono sempre un piccolo segno che qualcosa hai smosso nel mondo. Anzi, considerando che non ti candidavi da solo, considerando tutto, sono pure un grosso risultato. 

E ti auguro che questa esperienza ti faccia uscire più forte, perché certamente ne avrai acquistato in consapevolezza e in conoscenza del mondo. Che forse non lo conosciamo ancora bene se ci arrivano queste batoste.

Ti abbraccio.

Paolo





venerdì 31 maggio 2013

Prossime date di presentazione del libro





Curtarolo (PD), 4 giugno, ore 20:45 presso il Ristorante "Falco d'oro", organizzato da Realtà allo specchio.

Aosta, 6 giugno, ore 20:30 presso Cafè Libraire, Place Roncas.

Marina Romea (RA), 25 giugno, ora e luogo da comunicare.

Trento, 27 giugno, ore 20:30 presso Sala della circoscrizione Santa Chiara.


Oggi, venerdì 31 maggio, a Roma, ore 18, presso la libreria IBS in via Nazionale, presenterò il libro di Emanuele Boccianti e Sabrina Ramacci "Italia giallo e nera", edito da Newton e Compton.



PS. Per pietà, evitate i commenti al video, che non l'ho fatto io.



Aosta 6 giugno - Presentazione del libro "Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa"



mercoledì 29 maggio 2013

Border nights puntata 89.

Inizio con Ginevra Di Marco e "Montesole".
La musica di Schiller "The Silence" introduce il collegamento con Paolo Franceschetti con il quale si parlerà di
- suicidi e crisi economica,
- religioni,
- ultimi fatti di sangue a livello internazionale,
- libro su Rino Gaetano scritto dal collega Mautone.
- Poi domande e risponde con le email degli ascoltatori.
- Nella seconda parte incontro con Simonetta Magni con cui parleremo di India, reincarnazione, Sai Baba.
Chiude Eros Ramazzotti, "Con gli occhi di un bambino". Per commenti e domande scrivere a: bordernights@virgilio.it raggiungici nel gruppo Facebook: Border Nights


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Padova 4 Giugno - Presentazione del libro "Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa"



Curtarolo (PD) - martedì 4 Giugno

Presentazione del libro
"Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa"


Conferenza di Paolo Franceschetti

organizzata dall'Associazione Realtà allo Specchio


Si parlerà dell’influenza della massoneria e della chiesa nella manipolazione delle masse.


4 Giugno 2013 - ore 20:45

presso Ristorante Falco d'Oro
via S. Andrea 10
Curtarolo (PD)



venerdì 24 maggio 2013

Massoneria, Chiesa Cattolica, New Age, NWO, e il vero messaggio cristiano.



Paolo Franceschetti

INDICE

1. Premessa.
2. Il messaggio cristiano, induista, buddhista e musulmano. 
2.1. Il vero messaggio di Cristo. 
2.2. La meta finale, per il cristiano, per il buddhista, per linduista e per lislamico. 
2.3. Gli strumenti per l’unione con Dio nelle varie religioni: preghiera, meditazione, mantra.
3. NWO, New Age e religione unica mondiale.
4. Gli studi sulla figura di Gesù.
5. Politica e spiritualità. Potere temporale e potere spirituale. 
5.1. Prima tappa. L’introduzione dell’elemento spirituale in politica. Il periodo dellegemonia della Chiesa cattolica romana.
5.2. Seconda tappa. La separazione del potere temporale da quello spirituale. Il periodo dellegemonia della Massoneria.
5.3. Terza tappa. La reintroduzione dell’elemento spirituale in politica e nella società. Il futuro (?)
6. Alcuni esempi.
7. Lettera da un massone di 19 anni.
8. Poscritto finale. Un articolo di Piero Cammerinesi


1. Premessa.

Scrivo questo articolo per precisare alcuni concetti, a seguito delle polemiche che su alcuni siti o sulla mia pagina facebook hanno suscitato alcuni miei articoli, che sono stati in gran parte mal compresi.
Le sciocchezze che leggo ogni tanto sono le seguenti (le cito in ordine di grandezza della stronzata):
- Io, nei miei articoli, sosterrei che la massoneria detiene la verità su Cristo e che un giorno essa la rivelerà al mondo, svelando il vero messaggio di Cristo.
- La massoneria vuole il NWO, quindi il NWO è satanico; siccome poi io aderisco ad un’organizzazione buddhista che appoggia l’ONU e il NWO, non solo sono satanisti tutti i seguaci di questa organizzazione, ma ovviamente lo sono anche io.
- Nel concetto di NWO rientra anche l’idea di una religione unica universale; inevitabilmente, per qualcuno, religione unica universale significa religione satanica

Allora facciamo un po’ di chiarezza non solo sul “reale messaggio di Cristo” ma anche sui rapporti tra NWO e massoneria, tra New Age, NWO, massoneria e cristianesimo, premettendo fin da subito i risultati cui perverremo in questo articolo:
- Il vero messaggio di Cristo è stato già divulgato da secoli, ed esso è ben presente non solo a molti cristiani o cattolici (non alla maggioranza purtroppo) ma anche alla massoneria; ma è un messaggio che è ben conosciuto da sempre e che anche oggi è sotto gli occhi di tutti.
- Il NWO non è perseguito solo dalla massoneria, ma anche dalla Chiesa cattolica e dalle principali confessioni cristiane; in questo quindi l’organizzazione cui aderisco non differisce in nulla dalla Chiesa cattolica, dalla massoneria, o anche solo da tutti quegli atei che appoggiano partiti che poi, in ultima analisi, vogliono lo sfascio dell’Italia e dell’Europa.
- Per religione unica universale non deve necessariamente intendersi una religione “satanica” ma anche cristiana, nel senso che andrò a spiegare.


2. Il messaggio cristiano, induista, buddhista e musulmano.

2.1. Il vero messaggio di Cristo.

Chiariamo subito due punti.
Non ho mai detto che il vero messaggio di Cristo verrà rivelato dalla massoneria, ma casomai che la massoneria ne detiene il segreto; il punto però è che questo segreto è detenuto anche dalla Chiesa cattolica e dalle altre confessioni cristiane.
L’altro punto è che tale messaggio non ha bisogno di essere rivelato, perché è già sotto gli occhi di tutti da secoli, lo è da quando Cristo in Palestina ha diffuso il suo messaggio, ed è un messaggio che è sempre stato chiaro e sotto gli occhi di tutti.
Per comprenderlo non c’è bisogno di complicate esegesi bibliche, di ascoltare interminabili discorsi o leggere lunghe encicliche, ma è sufficiente prendere uno qualsiasi dei Vangeli, anche apocrifi o gnostici, per leggere quello che, come disse espressamente Cristo, era un “comandamento nuovo”: “amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi” e “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Il suo messaggio è l’amore quindi. Un amore che sarà tanto new age, come dicono alcuni miei contatti facebook o i detrattori di tutto ciò che non è etichettabile entro una religione organizzata, ma che, come contenuto, è un messaggio molto chiaro: amore per se stessi, prima di tutto; e poi amore per gli altri, per il diverso, anche, paradossalmente, per il delinquente o per il proprio nemico (ama il tuo nemico, benedite coloro che vi maledicono; Mt, 44).
Che l’amore non sia un concetto new age, lo dimostra a tacer d’altro il fatto che la prima enciclica di Benedetto XVI si intitolasse proprio “Dio è amore”; l’enciclica comincia con “Dio è amore, chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1 Gv 4,16)

Tale messaggio è identico al messaggio di fondo e agli insegnamenti dell’induismo e del buddhismo.

Il messaggio centrale del buddhismo è la pace e la compassione per tutti gli esseri viventi, animali e piante comprese.

Ma anche il messaggio centrale dell’induismo è identico. La Bhagavad Gita dice che l’uomo deve ispirarsi a saggezza, amore, comprensione, gentilezza, tolleranza. Tra l’altro un parallelo tra la religione cristiana e quella induista porterebbe facilmente a concludere per la quasi uguaglianza delle due religioni; anche l’induismo infatti contempla un Dio che fa scendere sulla terra i suoi figli (BG, 4, 7-8) e Krishna (il cui nome ha una curiosa assonanza con Cristo) è il figlio di Dio, con la differenza che qui è chiamato Visnu.

Il discorso si complica un po’ per la religione ebraica e musulmana, perché i principali testi di riferimento di questa religione si prestano ad interpretazioni contraddittorie; il Corano unisce sure in cui si parla dell’amore di Allah per tutti e della compassione per tutti gli esseri, a sure in cui sembra incitare alla violenza, inesistenti in testi induisti e buddhisti, o nel Vangelo; a ben guardare, però, incita sempre alla lotta come “difesa” e non come “offesa” (lo stesso concetto di “guerra santa” è identico a quello della “guerra giusta” di matrice cristiana occidentale).
In realtà l’Islam ha una tradizione di tolleranza e di pace superiore a quella di altre religioni (i regni arabi dell’Europa erano tra i più tolleranti in assoluto con le altre confessioni), ben riassunta nella sura 5,48: “A ognuno di voi abbiamo assegnato un rito e una via, ma se Dio avesse voluto avrebbe fatto di noi un’unica comunità e se non l’ha fatto è per mettervi alla prova in quel che vi ha donato. Fate a casa nelle cose buone, tutti ritornerete a Dio ed egli vi informerà su ciò di cui discordate”.
Se poi ogni tanto qualche arabo in nome di Allah uccide un occidentale (come nel recente fatto di Londra), ammesso e non concesso che non si tratti di un false flag, questo non è diverso dal serial killer che in nome di Cristo sgozza le prostitute, o dall’occidentale che va a portare la democrazia altrove a suon di cannoni.

Anche l’Antico Testamento si presta a interpretazioni contrastanti mischiando espressioni di amore (“la tua bontà è grande fino ai cieli”, Sal. 57,11) ad espressioni di odio (“un Dio geloso e vendicatore è il Signore, pieno di sdegno; il signore si vendica degli avversari…”, Naum, 1, 2).
Tralasciamo quindi il discorso dell’ebraismo per concentrarci sulle altre religioni, anche se, per capire come tutto sia relativo, sarebbe sufficiente leggere i libri sulla Cabala di Yehuda Berg, per capire come tutto dipenda, in ultima analisi, dell’interpretazione dell’uomo e non ci vuole molto a capire che larghi settori dell’ebraismo praticano una religione di amore con concetti identici.

2.2. La meta finale, per il cristiano, per il buddhista, per l’induista e per l’islamico.

Le varie religioni non sono altro che strade diverse per raggiungere un’unica vetta: il ricongiungimento con Dio.

Per i cristiani, e secondo quello che è il messaggio di Cristo (anche questo non equivocabile, essendo presente nel Vangelo), per unirsi a Dio occorre imitare Cristo, in tal modo ricongiungendosi al Padre. Trovare Dio è fare la volontà di Dio ed essere in unione con Dio.

Lo stesso discorso vale per l’induismo ove, nella Bhagavad Gita, Brahma dice: “Colui che, colmo di fede e amore, diviene completamente assorto in me, io lo considero più di ogni altri in sintonia con il mio pensiero che conduce alla perfezione” (6,47).

Per il buddhismo il discorso è un po’ più complicato perché nel buddhismo tradizionale, hinayana e theravada, non si parla mai di Dio. A tal proposito però credo che il concetto di Dio del buddhista possa essere ben riassunto nella parabola ove un monaco chiede a Buddha “perché non parli mai di Dio?”; e lui rispose “sono troppo impegnato a viverlo”.
In un altro racconto sulla vita di Buddha, tre uomini andarono da Buddha chiedendogli se esisteva Dio. Certo che esiste, rispose Buddha al primo, che se ne andò contento. No, non esiste, rispose al secondo. Al terzo non rispose nulla, al ché l’uomo si sedette accanto a lui e rimase in silenzio con lui per ore; a un certo punto si alzò e disse “grazie”. Un monaco chiese allora “ma perché hai dato tre risposte diverse?”; e Buddha rispose “perché i primi due volevano sentirsi dire quello che ho detto, non avrebbero percepito una risposta diversa, e la loro comprensione del problema di Dio sarebbe stata solo intellettuale; il terzo invece voleva percepire Dio, e io gliel’ho fatto sentire”.
In altre tradizioni buddhiste ci si avvicina leggermente di più a quello che è il concetto di Dio occidentale; in particolare nel Sutra del Loto che al capitolo 16 dice: “Io sono il padre di questo mondo. Io non mi estinguo. La lunghezza della vita è senza misura ed esisto da sempre”, affermando il concetto che il Buddha compare in epoche diverse, e presso popoli diversi, sempre adeguando i suoi costumi e il suo insegnamento al tempo e al luogo in cui compare.

Nell’Islam il fedele deve cercare l’unione con Dio; la stessa parola Islam viene tradotta con un termine simile allo Yoga, unione con Dio. E Dio ha rivelato la verità del monoteismo per bocca di Abramo, i dieci comandamenti tramite Mosè, e la regola dell’amare gli altri come noi stessi per bocca di Gesù (Smith, pag. 308).

In tutto questo è facile vedere che la New Age, sia pure con le dovute distinzioni, in genere tende a introdurre il concetto di amore universale. E a me sfugge tuttora in cosa alcuni “cristiani” vedano questo come una cosa negativa.

2.3. Gli strumenti per lunione con Dio nelle varie religioni: preghiera, meditazione, mantra.

Apparentemente le tre religioni, identiche nel messaggio di fondo, sono diverse nello strumento con cui l’uomo può raggiungere l’unione con Dio.
L’induismo infatti usa lo yoga (che non a caso significa unione, e precisamente unione con Dio) e/o i mantra.
Il cristiano usa la preghiera, come l’islamico.
Il buddhista usa la meditazione.

Anche qui la differenza tra le tre religioni è solo apparente.
Intanto anche nella tradizione cristiana esistono “esercizi spirituali” come quelli di Ignazio di Loyola, o quelli che praticava Teresa D’Avila, che sono nient’altro che forme di meditazione. Inoltre alcune preghiere sono anche, in realtà, dei veri e propri mantra, specie quelli recitati in latino e in greco (ad esempio il Kyrie eleison). Alcune preghiere quindi sono sia modi di rivolgersi a Dio, sia allo stesso tempo dei mantra.

I mantra induisti e/o buddhisti sono anche, quasi sempre, preghiere con un significato specifico. Nam Myoho Renge Kyo, ad esempio, significa “mi uniformo al ritmo dell’universo”; mentre il famosissimo Om Namah Shivaya significa “mi affido a te, o Dio”; il famoso OM è il suono primordiale da cui l’universo ha tratto la vita, il suono della creazione (che ricorda la parte della Genesi che dice “in principio era il verbo, e il verbo era Dio e il verbo era presso Dio); il mantra Hare Krishna significa “sia lode a Krishna”, e così via.

Il karma yoga induista, invece, che mira a trovare l’unione con Dio nelle piccole attività quotidiane e nel lavoro, ha molti punti in contatto con la meditazione zen e la tecnica della presenza mentale, ma guardando la cosa con lenti meno miopi del normale, si vedrà come queste tecniche hanno molto in comune con il concetto del lavoro come mezzo per servire Dio che è proprio di Escrivà de Belaguer.

Il Corano altro non è che la somma di regole per mettere in pratica gli insegnamenti di Abramo, Mosè e Gesù, tramite i cosiddetti 5 pilastri, che consistono in: preghiera, pellegrinaggio, professione di fede, carità, e osservanza del Ramadan.

Il problema delle religioni non è il messaggio ma il messaggero; e non è la tecnica, ma il fine verso cui la tecnica viene diretta.
Il samurai che aderisce al buddhismo zen non ha capito nulla del buddhismo e utilizza un mezzo nato per un fine, per scopi completamente diversi; stesso discorso vale per chi aderisce all’Opus Dei per fini di potere, e per tutti quei cattolici che in nome di Cristo appoggiano guerre, fomentano odi, divisioni e intolleranza.
Scopo di tutte le religioni è trovare la strada che conduce a Dio e permettere l’unione dell’uomo con il divino; le strade poi sono anche simili nei loro approcci. Purtroppo ciò che varia è l’interpretazione che l’uomo ha dato a questa “unione” e a queste “strade”, che vengono utilizzate come mezzo di divisione anziché di unione, perseguendo in questo modo un fine completamente opposto rispetto all’idea di chi le ha create, e dimenticandosi che Dio, qualunque sia il concetto che si abbia di lui, è il creatore anche del nostro nemico, e che noi siamo una goccia d’acqua nell’oceano rispetto all’immensità della creazione, e che ergerci ad arbitri del giusto e dell’ingiusto, di ciò che è satanico e di ciò che è divino, arrivando al punto di uccidere chi la pensa diversamente da noi, e di scatenare una guerra o una campagna di odio sol perché un “islamico” ha tagliato la testa a un militare, significa – questo sì – elevarci a Dio ed avere la presunzione di sapere cosa è giusto e cosa non è giusto.

Il discorso relativo all’unità delle religioni era invece ben presente a Templari e Rosacroce, che infatti avevano molti contatti e scambi culturali e di altro tipo con i Sufi.
E non a caso secondo alcuni ricercatori i Rosacroce (quelli veri, bianchi, e cristiani in senso autentico) oggi si sono sciolti e si sono trasferiti in Oriente; perché per il vero rosacroce, come per il vero sufi, come per il vero yogi, non c’è differenza di fine tra religione e religione.
Solo per fare alcuni esempi:
Paramahansa Yogananada era uno yogi indiano, ma ha scritto diversi libri sul cristianesimo, e in particolare un commentario al Vangelo in quattro volumi; mentre il suo allievo Swami Kriyananda ha scritto “La rivelazione del Cristo” dove commenta i vari passi del Vangelo;
Gabriele Mandel era un sufi, e ha scritto libri su Buddha, sull’Islam, sul sufismo e sull’induismo, per toccare anche temi di ebraismo.
Massimo Scaligero ha scritto “Dallo Yoga alla Rosacroce” che ben riassume già nel titolo il pensiero e la visione di un rosacroce occidentale.
René Guénon, massone che veniva dalla tradizione occidentale, si convertì all’islamismo.
Rudolf Steiner, il fondatore dell’antroposofia, rosacroce e quindi mistico cristiano, scrisse “Da Gesù a Cristo”, ma anche “Buddha”, dove affermava che il Buddha fosse il precursore del Cristo.

In altre parole, i più grandi pensatori e mistici di tutti i tempi hanno trasceso il problema della singola religione, per fare un discorso unitario, vestendo di volta in volta i panni del cattolico, dell’induista o del buddhista, solo pro forma e per accontentare l’esigenza di etichetta che è propria delle persone meno evolute.
Ricordo un po’ di anni fa a tal proposito un discorso di Carpeoro che all’epoca non capii, e che comprenderò anni più tardi; parlando di Yogananda, che era un rosacroce, mi disse che anche Giovanni XXIII era un rosacroce, e al mio stupore mi disse: “Di che ti stupisci? A quei livelli di conoscenza spirituale e di elevazione dello spirito, la differenza tra musulmano, induista, cristiano, svanisce. Se esiste una verità, quella verità è unica e vale per tutti, e se esiste un Dio è il Dio di tutti, e per le persone più elevate queste differenze non esistono; ecco perché Templari e musulmani convivevano pacificamente”.


3. NWO, New Age e religione unica mondiale.

Il messaggio di fondo di tutte le religioni, quindi, è identico: l’amore.
Da questo punto di vista allora, l’idea di una religione unica mondiale non è un male in sé. Perché religione unica mondiale non significa una religione che adori un Dio unico, con regole uguali per tutti, ove chi dissenta viene punito o, peggio, una religione ove tutto è permesso compreso l’omicidio. Significa invece un mondo dove regni l’amore e la concordia, e si permetta a tutti di professare la religione che crede, con gli strumenti che crede e che meglio si adattano ai suoi usi e costumi, ove però ci sia accordo sui fondamenti che uniscono tutte le religioni: l’amore, la pace, la fratellanza.
Va poi sottolineato con grande chiarezza che l’idea di strade diverse per un’unica meta, il ricongiungimento con Dio, non è tipica della New Age, come i fondamentalisti cattolici vorrebbero affermare.
Al contrario, è un’idea presente anche in tutte le religioni principali, musulmana, buddhista, e induista.
Nell’induismo abbiamo il concetto di Sanaatan Dharma, cioè di verità immortale unica per tutti gli esseri viventi e tutte le religioni.
Nel Sutra del Loto buddhista si dice espressamente come la storia di Buddha e della sua illuminazione sia solo un espediente per adattarsi alla mentalità dell’epoca e al luogo in cui quella dottrina nacque, ma che la verità è una sola e superiore alle singole religioni.
Nel Corano c’è la sura citata prima, la 5,48, che dice espressamente che, se Dio avesse voluto, avrebbe creato una sorta di religione unica.
In sostanza gli unici che contrastano ferocemente il concetto di religione unica sono i cattolici, per una loro personale interpretazione dei Vangeli che invece, a leggerli attentamente, si prestano a una lettura assolutamente diversa.

Anche l’idea di un mondo unito, senza guerre, senza discriminazioni, in cui non esistano paesi poveri e paesi ricchi, ma ci sia un unico stato, è, di per sé, affascinante.
L’idea di un’unione europea, ad esempio, di una moneta unica, ecc., è bellissima, quasi utopistica.
Il problema ancora una volta non è l’idea in sé, ma la sua applicazione.
I primi rosacroce, coi loro manifesti del 1614, o in altre opere rosacrociane, come “La città del Sole” di Campanella, avevano l’idea di un mondo unito, sì, ma un mondo di pace e armonia; purtroppo la segretezza delle prima confraternite rosacrociane e templari ha fatto sì che al loro interno potessero prevalere le componenti nere, quelle cioè che non esitano e non hanno esitato a ricorrere alle guerre, all’omicidio, alle stragi, ai genocidi, pur di arrivare all’obiettivo finale del NWO.

Il problema del NWO, quindi, non è il NWO in se stesso, come il problema dell’Unione Europea non sta nell’unione in sé; il problema sta invece nella sua applicazione, nel fatto che non si esita a gettare sul lastrico milioni di famiglie pur di arrivare al risultato (“l’Europa ha bisogno di crisi”, dice Monti nella famosa intervista), nel fatto che pur di uniformare il mondo si stanno uniformando usi e costumi, a scapito delle tradizioni locali, e massacrando le popolazioni più povere e indifese nel silenzio complice dell’ONU e dei mezzi di informazione.

Quanto alla Chiesa cattolica – questo è bene sottolinearlo ai tanti fondamentalisti cristiani che leggeranno questo mio articolo prendendolo per fuffa new age e satanica – è dichiaratamente a favore del NWO, come ha detto espressamente papa Ratzinger in un discorso che troverete nel video alla fine di questo articolo.

Occorre inoltre considerare che la corsa sfrenata al NWO non può ormai essere fermata perché è in corsa da secoli, ed è troppo tardi ormai per opporsi, come è impossibile tornare indietro dall’Unione Europea.
La soluzione è un’altra, ed è nella pace, nell’amore, nella concordia. Prima la gente capirà questo concetto, prima il mondo cambierà.
A quel punto, poca differenza ci sarà tra uno stato unico a livello mondiale, o tanti stati che comunque coopereranno tra loro in armonia e serenità.


4. Gli studi sulla figura di Gesù.

La massoneria non rivelerà quindi il vero messaggio di Cristo; questo è stato sempre ben chiaro e sotto gli occhi di tutti, anche perché identico a quello di altre religioni.
Se il nucleo centrale del messaggio cristiano si è perso di vista, è per due fattori.
Innanzitutto perché la Chiesa cattolica (ma anche altre confessioni) lo ha volutamente stravolto e anziché applicarlo a tutti, indistintamente, nemici compresi, lo ha applicato in modo distorto, arrivando a giustificare i roghi e gli stermini degli eretici e le guerre.
In secondo luogo perché la moltitudine di dogmi, regole, distinzioni, sottodistinzioni, precisazioni, studi, controstudi teologici, ecc., ha fatto perdere di vista il messaggio centrale; i cristiani sono arrivati a discutere e dividersi, e a farsi guerre uccidendosi tra loro, per motivi come il primato del Papa, la divinità di Cristo, e addirittura il mistero della transustanziazione del Cristo nell’Eucarestia.
Il risultato è che oggi si può acquistare in libreria un testo come “Cristianesimo” a cura di Giovanni Filoramo che è professore di Storia del cristianesimo all’università, e nell’indice analitico non compare la parola “Amore”.
Casomai, se c’è qualcosa che la massoneria (ma sarebbe più corretto dire i Rosacroce originari) detiene relativamente alla figura di Cristo, sono altri particolari del suo messaggio, connessi al suo significato esoterico; tali particolari sono contenuti nel Vangelo secondo Giovanni, quando lo si interpreti non alla lettera ma in chiave esoterica.
Non a caso la massoneria festeggia il 24 giugno, festa di San Giovanni.

Da qualche decennio è ormai in atto irreversibilmente una reviviscenza degli studi sulla figura di Cristo, e molti iniziano a leggere i Vangeli gnostici e apocrifi per conoscere più a fondo la vita e le opere di un personaggio che, volenti o nolenti, ha cambiato le sorti del mondo occidentale e non solo.
Se per secoli la Chiesa cattolica ha impedito di accedere a qualsiasi altra fonte che non fossero i Vangeli classici, oggi finalmente si è liberi di leggere qualsiasi cosa su Cristo, dai vangeli gnostici e apocrifi nella loro originalità, agli studi sulle figure di Giacomo e Giovanni, ai lavori effettuati tramite lettura dell’Akasha di Daniel Givaudan, passando per i commenti ai vangeli di Alejandro Jodorowsky, Osho, o Yogananda.
L’innovazione è notevole, perché testi “ortodossi” come “Cristianesimo” di Umberto Galimberti sono idonei a rendere atea anche la persona più religiosa per la noia che ispirano e per i concetti che vi sono contenuti (ove leggo testualmente che “prima del Cristianesimo, quando il tempo non era cadenzato dall’attesa della salvezza ma dal ritmo della natura, la domanda del senso dell’esistenza non si poneva, come ancora oggi non si pone oltre i confini dell’area cristiana” (sic! pag. 390). Insomma, secondo l’autore solo i cristiani si pongono domande sul senso della vita. Induisti, buddhisti e musulmani no, hawaiani, nativi americani, africani… no. Solo i cristiani!!).
Al contrario, testi come “I vangeli per guarire” di Jodorowsky, o “Vi parlo di Gesù” di Osho, o “Le strade di un tempo. Memorie di un esseno” di Givaudan, sono idonei a far recuperare la spiritualità anche a chi l’aveva abbandonata da tempo, e a riaprire l’interesse sulla figura di Gesù. Un interesse però non statico o dogmatico, ma un interesse vivo, autentico, che vada alla ricerca del significato reale e più profondo del suo messaggio. Un libro come “Le strade di un tempo. Memorie di un esseno”, parla di amore dalla prima all’ultima pagina, si legge d’un fiato, appassiona come un romanzo. I libri ufficiali annoiano, intristiscono, e allontanano dalla spiritualità le persone.
E questa possibilità di lettura e di ricerca, oggi la abbiamo solo grazie all’apertura laica data alla società da parte della massoneria; grazie al fatto, cioè, che oggi non si viene più messi al rogo se si dubita della verginità della Madonna, della castità di Cristo, o di altri dogmi che sono stati imposti dalla Chiesa nei secoli senza nessuna possibilità di contraddittorio.


5. Politica e spiritualità. Potere temporale e potere spirituale.

Affinché sulla terra possano regnare la pace e la concordia sarà necessario che i politici, e quindi chi governa, siano dotati di una forte carica spirituale.
Le scelte politiche, dovranno sempre, inevitabilmente, essere anche scelte spirituali.
E gli elettori dovranno e potranno scegliere in base a valori spirituali.
Scegliere in base a valori spirituali significa scegliere la cosa migliore per la collettività indipendentemente dal vantaggio per se stessi; e introdurre la spiritualità in politica significa avere dei politici che pensino al benessere collettivo e non al loro, e che prendano la politica come un servizio, un sacrificio, e non come un potere e un vantaggio.
Purtroppo oggi la maggior parte della gente non ha la minima idea di cosa significhi “visione spirituale della vita”, e quindi non avendo la minima idea di cosa sia un “politico spirituale” non riesce nemmeno a riconoscerlo.
Per farci un’idea di un politico dotato di spiritualità si deve pensare a Gandhi, al Dalai Lama, o a J. F. Kennedy (i cui discorsi erano intrisi di spiritualità, anche se non erano percepiti come tali).
Per farci un’idea di un politico non spirituale è sufficiente prendere, a caso, un qualsiasi politico nostrano o americano e vedere la differenza.

La domanda cruciale è: come siamo arrivati a questo penoso stato di cose? E qual è il rimedio? Per la risposta rimando ad alcuni miei precedenti articoli.
Qui riprendo i discorsi fatti da un altro punto di vista, quello della separazione tra potere spirituale e temporale.

5.1. Prima tappa. Lintroduzione dell’elemento spirituale in politica. Il periodo dell’egemonia della Chiesa cattolica romana.

L’elemento spirituale, assolutamente presente nella cultura orientale e in molte culture primitive, era totalmente assente a Roma nel periodo precedente alla nascita di Cristo. La religione e i vari culti erano prevalentemente formali, un insieme di regole da seguire meccanicamente senza alcuna ripercussione spirituale sulla politica e sulla società. La spiritualità era appannaggio delle società segrete e misteriche, e quindi confinata in ambiti molto ristretti, cui potevano accedere solo alcuni iniziati.
Cristo invece introduce un forte elemento spirituale, e porta la spiritualità a chiunque e ovunque. Il suo messaggio era per tutti, comprensibile a tutti.
I primi cristiani vengono perseguitati non per le loro idee in sé (Roma era infatti tollerante in genere anche con i culti più diversi) ma per le ripercussioni politiche che esse avevano sulla società. L’importante, per i romani, era che i popoli assoggettati seguissero gli ordini della capitale.
Rifiutando la violenza e rifiutandosi di obbedire agli ordini dell’imperatore quando tali ordini contrastavano con la loro morale (i primi cristiani infatti si facevano uccidere piuttosto che rinnegare non solo la loro fede, ma anche i loro valori morali), Roma perdeva il suo potere su una larga fetta di cittadini.
Una persona veramente spirituale, infatti, non perde la sua forza anche quando si tenta di assoggettarla con la violenza (in questo è un esempio vivente il Dalai Lama, che non ha mai perso la sua visione compassionevole e il suo amore, anche dopo l’invasione del Tibet da parte della Cina).
Logicamente questo stato di cose non poteva andare bene ai romani, che dapprima perseguitano i cristiani.
Ad un certo punto, non riuscendo ad arginare il dilagare del messaggio cristiano, Roma decide di inglobare il messaggio di Cristo e dapprima rende lecita la religione cristiana, successivamente la rende religione di stato.
Lo scopo di questa operazione, ovviamente, non era di tipo spirituale (diffondere il messaggio di amore nel mondo) ma era soffocare la portata eversiva del messaggio ingabbiandolo in una rete di regole, di sopraffazione e di violenza.
Scopo della Chiesa romana fu quello di distruggere il messaggio di Cristo e soffocarne la portata eversiva. Per questo motivo la Chiesa ha sistematicamente distrutto tutti i portatori dell’autentico messaggio cristiano, ovverosia i Catari (considerati eretici), i Templari, Giordano Bruno, e chiunque potesse contribuire ad un risveglio delle coscienze.
In altre parole, per secoli il potere temporale e quello spirituale hanno viaggiato uniti, come dovrebbe essere perché si abbia un governo saggio e illuminato; ma la spiritualità di cui era intriso tale potere non era quello saggio e illuminato dell’amore di Cristo, ma un messaggio contrario, di odio e violenza perseguito con tenacia, non solo col massacro degli eretici dentro ai propri confini, ma anche con l’esportazione di tale massacro all’esterno distruggendo intere popolazioni perché “selvagge e pagane” e andando a liberarle nel nome di Cristo.

5.2. Seconda tappa. La separazione del potere temporale da quello spirituale. Il periodo dell’egemonia della Massoneria.

Il vero messaggio di Cristo, che coincideva, come abbiamo detto sopra, con il messaggio di fondo di altre tradizioni spirituali (amore, tolleranza, fratellanza universale), fu portato avanti in segreto dalla corrente giovannita, poi diventata rosacroce e templare.
Dal Concilio di Nicea in poi, furono quindi i Giovanniti che portarono avanti il messaggio cristiano.
Tale messaggio fu portato avanti però nel segreto iniziatico e all’interno delle società segrete; lo scopo finale dei Rosacroce, da Dante Alighieri per passare dai vari rosacroce del passato, fu distruggere la Chiesa cattolica per reintrodurre, con fatica e lentamente, il vero messaggio di Cristo (messaggio che, ricordiamolo ai fondamentalisti cattolici che leggeranno queste righe, non è tanto complicato, ma si traduce in una sola parola: Amore).
L’opera fu (e non poteva essere diversamente) lenta e faticosa.

L’obiettivo doveva essere perseguito a tappe.
Dapprima occorreva separare il potere temporale da quello spirituale, facendo passare l’idea che la politica debba occuparsi di politica, e la chiesa dello spirito. Solo in questo modo si sarebbe potuto creare una società laica, e si sarebbe potuto arginare il potere temporale e spirituale della Chiesa.
Le varie società segrete di origine giovannita, di cui la massoneria è l’erede, hanno dapprima laicizzato lo Stato, riuscendo a raggiungere risultati di non poco rilievo: la ricerca scientifica è potuta progredire anche quando contraddiceva i dogmi della Chiesa; altre forme religiose sono state introdotte in modo da poter professare in libertà anche culti alternativi; gli studi sulla figura di Cristo hanno potuto sbocciare finalmente in libertà, ecc.
Il periodo che sancisce in modo inequivocabile la vittoria delle società segrete sulla Chiesa cattolica è l’Illuminismo; tale epoca afferma infatti il predominio della ragione e della scienza, ma in realtà con tale nome si vuole sancire la vittoria degli “Illuminati”, la cui luce non è quella della scienza ma quella di Lucifero, che è, in effetti, il portatore di luce, ovverosia il portatore della conoscenza.

Solo successivamente, separato definitivamente il potere temporale da quello spirituale, si sarebbe potuto reintrodurre l’elemento spirituale in politica.

Il problema è che la separazione tra elemento spirituale ed elemento temporale è un trucco, un espediente, una falsità. E’ impossibile infatti separare la materia dallo spirito, perché la prima è figlia dell’altra e sono ciascuna espressione dell’altra. La persona spirituale non è tale solo quando va a messa o quando prega, per poi diventare materiale quando fa i conti della spesa o quando va al lavoro; la persona realmente spirituale è tale sempre, in ogni momento della giornata, anche quando è in fila nel traffico o quando sta lavando i piatti. E una società non può essere spirituale all’interno delle chiese e materialista dentro ai parlamenti o nelle fabbriche; una società spirituale lo è sempre, in ogni manifestazione della vita sociale, dagli algidi ministeri o dalla sfarzosa presidenza della repubblica, fin dentro alle carceri nel trattamento dei detenuti.
La separazione tra materia e spirito è quindi un inganno che è stato perseguito nei secoli per poter abbattere la Chiesa, e che ha però favorito la degenerazione della società e quindi l’attuale stato di cose: una società priva di qualsiasi valore spirituale in ogni manifestazione della vita politica e sociale, e dove anzi chi parla in termini spirituali è considerato di volta in volta un primitivo, un invasato, un superstizioso, una persona poco concreta e poco moderna, quando non una mammoletta o un deficiente.
Abbiamo, detto in altre parole, una società piena di luce, di conoscenza, di saggezza, ma priva di amore e di spiritualità: il regno dei lumi, della luce, e di Lucifero.
Una società di questo tipo è una società pronta ad autodistruggersi.

Gli effetti della separazione dell’elemento spirituale da quello temporale purtroppo sono le guerre, la crisi economica, la gente che ingrassa metaforicamente come un maiale sulle spalle di altri che muoiono di fame.
I politici locali sono privi di un qualsiasi senso dello Stato e della collettività; sono in genere persone che non esprimono il benché minimo concetto spirituale, e hanno elevazione culturale e spirituale tale che la maggior parte di noi non chiederebbe loro neanche un consiglio sulla migliore pizzeria (questa frase sembra un paradosso ma non lo è; tempo fa Bill Clinton, per dimostrare di essere un gran patriota, disse che lui era una amante della pizza, ignorando che la pizza nasce in Italia e non è un prodotto americano; il che dal punto di vista culturale ricorda la mitica frase di Umberto Bossi che “contro l’Italia massona e mafiosa” inneggiava a Garibaldi e Mazzini, dimenticando che Mazzini e Garibaldi erano massoni, e non dei massoni qualunque, ma erano maestri venerabili del Grande Oriente d’Italia).
Questa desolazione politica è però lo specchio della società, dove gli interessi primari sono il calcio e il gossip, e in cui alla domanda “qual è il senso della vita?”, il 99% delle persone risponde: “E che ne so? Non ho tempo per queste cretinate. Devo lavorare, io”. Non a caso, per dire che qualcuno è una brava persona, non si dice “è una persona molto saggia o spirituale” ma “è un gran lavoratore”.
Persa la spiritualità nella società, si perde il senso della vita, e ci si suicida per debiti.

5.3. Terza tappa. La reintroduzione dell’elemento spirituale in politica e nella società. Il futuro (?)

La totale assenza di un elemento spirituale nella politica dei secoli scorsi e attuali ha visto l’imporsi del modello di società occidentale sulle popolazioni dell’America del nord e del sud, sul continente africano, e – sia pure con maggiore difficoltà – in Oriente.
La cosa è assolutamente logica perché nel contrasto tra una società spirituale e una non spirituale, la prima in genere prevale distruggendo l’altra, in quanto per sua natura la comunità di tipo spirituale è portata alla non violenza; alcune popolazioni tra i nativi americani, infatti, come i Nez Piercé, si sono fatte distruggere senza alcun gesto di violenza; la stessa cosa è successa in Tibet, una società talmente permeata da spiritualità buddhista che non si sono avuti segni di reazione, e tutt’oggi il Dalai Lama ha comunque sempre parole di saggezza e compassione per il popolo cinese. Tuttora le nazioni che si azzardano ad avere forme di governo le cui scelte siano dettate da elementi spirituali, come la Libia (ove tutti i poveri ricevevano assistenza e il sistema bancario doveva essere riformato da Gheddafi a misura d’uomo), vengono spazzate via con la scusa dello stato canaglia o con altre simili.

Per ora quindi prevale la società occidentale di tipo materialista ovunque e siamo ancora alla seconda tappa del cammino voluto dalle società segrete; una tappa raggiunta al prezzo di milioni di morti e della povertà di intere parti del mondo.

La terza tappa, quella futura, dovrà essere quella della reintroduzione dell’elemento spirituale in politica e in ogni settore della società.
Tale elemento non dovrà essere necessariamente buddhista, induista, cristiano o musulmano; in realtà qualunque scelta, dettata da valori di amore e fratellanza, non può che essere universale.

Per raggiungere questo risultato però non è possibile cominciare dall’alto, cambiando i vertici della politica, ma è necessario iniziare dal basso. Perché finché la maggior parte della gente avrà come fine principale la partita domenicale e sognerà come realizzazione del sé al massimo una vincita al totocalcio, non sarà neanche in grado di distinguere le superiorità morale e spirituale di un Dalai Lama rispetto a quella di un Berlusconi, un Monti o un Letta.
Anzi, come ho detto altrove, forse se si facesse un sondaggio, il Dalai Lama avrebbe meno voti di Monti.

Il problema sono i tempi. La domanda di fondo, infatti, è se l’introduzione dell’elemento spirituale avverrà solo tra secoli, cioè quando il mondo così come lo conosciamo sarà completamente distrutto dalla società materialistica e consumistica, o se interverranno dei fattori che correggeranno l’autodistruzione fin da subito.
Ma qui si ferma la mia analisi perché non ho le doti della veggenza e della profezia.


6. Alcuni esempi.

A questo punto voglio fare alcuni esempi tratti dalla mia vita o da quella di altri, per indicare cosa intendo per fratellanza universale e visione spirituale nelle scelte di vita.
Nella mia vita non mi sono mai preoccupato delle etichette ma del fine che le persone perseguivano e dei mezzi con cui perseguivano tale fine.
Quando un prete di nome Giosy componeva della musica che mi piaceva, dando conforto e aiuto a chi glielo chiedeva e facendosi in quattro per essere oggi da una parte e l’indomani dall’altra, non ho esitato a dirgli “se un giorno devi andare da solo ad un concerto dimmelo che ti accompagno, almeno puoi dormire mentre guido e ti riposi”; e l’ho accompagnato qualche volta ai concerti, ritenendo che facesse un lavoro splendido per aiutare a dare un senso alla vita altrui, e che la sua vita fosse piena di senso; e lo accompagnerò ancora, in futuro.

Quando mi hanno invitato a riunioni di obbedienze massoniche, attirandomi con la storia della beneficenza e dell’altruismo che permeava l’obbedienza, sono andato e mai più tornato, perché mi pareva che i loro fini dichiarati non fossero i miei; ho altri modi per aiutare il prossimo, e la gente che frequentava certi posti non mi era sembrata mossa da intenti spirituali.

Quando vado nelle comunità Hare Krishna sento che il loro fine è anche il mio, e dialogo con loro apertamente, parlo, li ascolto e imparo.

Quando Gioele Magaldi dice in trasmissione che il concetto di fratellanza deve essere esteso a tutti, non solo ai fratelli massoni, esprime un concetto cristiano, come cristiano è il dialogo pacifico anche con chi la pensa diversamente.
In quel momento sentivo dunque che, almeno su questo punto, avevamo un fine comune, e questo fine è stato percepito se un mio contatto di facebook, buddhista, mi scrive dall’estero in italiano sgrammaticato (faccio copia e incolla, errori compresi): “Le voglio dire una cosa. Molto buona la ultima puntata molto serena, è dove il dialogo sì vedeva che fossi tra due essere umani. Impressionante”.

Quando Carpeoro si offrì di confrontarsi con me e io gli risposi, in sintesi, “no grazie, diffido di lei come massone perché potrei ritrovarmi avvelenato”, e lui con pazienza mi disse “capisco i tuoi dubbi, se un giorno decidi di fidarti sono qui”, ho trovato il suo comportamento molto “cristiano”.

Quando vado da un prete molto saggio col dono della profezia e della chiaroveggenza a chiedere consigli, non ci vado perché è un prete e perché è cattolico. Ci vado perché so che con lui condivido un unico fine e stiamo marciando insieme nella stessa direzione. E se trovo gente che tramite il suo potere di guarigione può stare meglio gliela mando, se penso che la presenza di questo padre possa far del bene alla sua anima.
In questi anni ha convertito molte delle persone che gli ho mandato, anche se non è mai riuscito a convertire me, perlomeno non alla sua religione.

Quando vedo un musulmano che conosco, Ahmed, offrire il cibo gratis a chi non ha soldi per pagarlo, lo vedo come un gesto d’amore universale, e ho difficoltà a vedere nell’Islam una religione di odio come vorrebbero descrivercela (l’episodio l’ho raccontato nel mio articolo sul conflitto tra Islam e Occidente, ed è stato trasposto nel fumetto The Secret da Giuseppe Di Bernardo).
Qui mi pare di percepire Cristo e un fine comune.

Non vedo invece alcun fine comune con chi mi scrive “palla di merda, ora si capisce il tuo fine dichiarato, sei un servo merdoso del NWO, che ha interesse solo a infangare la chiesa cattolica”; percepisco il cattolicesimo, ma non percepisco Cristo.
Come non lo percepisco in quelle persone che su facebook accanto al loro nome aggiungono il nick “Cristeros”, confondendo il comportamento di persone che usavano la violenza anche se solo per difendersi, che era un messaggio diverso.
Non a caso mi sono beccato un “palla di merda” proprio da uno di queste persone con il nick name di Cristeros. E in questo non percepisco non solo un fine comune, ma neanche Cristo.


7. Lettera da un massone di 19 anni.

Pubblico, per finire, la lettera di un massone di 19 anni, senza altri commenti.

Louis Frora, ore 23,44.
Paolo sono il massone più giovane d'Italia,sono così giovane che per farmi entrare i miei fratelli hanno dovuto sorvolare molte leggi della Loggia, e lo sia perchè?
Perchè i buoni esistono, non tutta la massoneria è deviata, quando scrivi,ti prego, di specificare di quale massoneria parli...
Poi se parli di massoneria ti accusano come gli Ebrei ai tempi di Nerone...
Perchè qualcuno non ha specificato, che tra i Massoni ci sono i buoni, quelli giovani e quelli anziani... Restiamo umani Paolo, sarebbe bello leggere un articolo in cui parli della massoneria non deviata,quella diciamo "buona".
Sai che colpo,per tutti i lettori,Paolo Franceschetti che parla dei buoni e non sempre dei cattivi,che ormai si sentiranno personaggi noti,famosi.
Anche i buoni vogliono la loro parte ...
Si è vero anche tra i buoni ci sarà qualche furfante,a volte lo sento anche io, ma poi vedo che intorno a me c'è molta gente brava,e gentile...
Sai quelle cose che senti, senza poterlo spiegare, i buoni ci sono.
Scrivi anche per me!
Notte...

Gli rispondo facendogli leggere alcuni miei articoli. Questa la sua risposta:

Paolo sto leggendo il tuo articolo che mi era sfuggito:
Voglio fare delle annotazioni durante la letture,perchè poi mi balenerebbero nuove idee e mi dimenticherei:
Riguardo Dante, credo che il principio di come sia bello parlar d'amore sia riferito anche alle sue amicizie :

(Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio...)

Quanto è bella questa poesia,è vero amore fraterno. Inoltre credo che le parole sia tanto belle ,perchè possono portare l'animo umano molto in alto, e c'è da dire che per quando si possa arrivare in alto così si può cadere in basso,fa parte del genio che è sregolatezza.

Continuo a leggere e ogni tanto mi fermo per scriverti, penso che il tuo post sul blog sia davvero un bel messaggio d'amore,complimenti.

Quasi mi emoziono leggendo che La cura,canzone che io stesso ho dedicato alla mia ragazza, è stata tradotta da te come io ho tradotto per lei, magnifico.

Continuo a leggere e arrivo a Moro, se io dicessi ai miei parenti cosa vedo io nei delitti, mi prenderebbero per pazzo, solo mia madre e mia sorella ogni tanto si dedicano con impegno ad ascoltarmi.
Ho finito di leggere... Mi è piaciuto molto il messaggio che ho letto,però parli di cose future e lontane. Si , potrebbe confondere ciò che scrivi, prima parli male e poi bene,ma solo uno stupido farebbe questo errore.
Pensando a ciò che ho letto mi verrebbe in mente di creare una Costituzione d'Amore, che tutti possano leggere e se non possono leggere , udire! Certo che sarebbe bello poter realizzare un video in cui vengano citate principali frasi d'amore,amalgamate tutte insieme, per rendere noto a tutti che sta nascendo dentro ognuno di noi, un sentimento forse represso e primordiale, o che si stia ancora sviluppando non so: L'amore.

E mi viene in mente un altra cosa, la scena di V per Vendetta, quando l'amore viene distrutto perchè tra due donne...

Secondo me si possono fare grandi cose, il tuo Blog è molto visitato, pensa se dichiarare il male solo,si parlasse anche di bene, di amore quindi...



8. Poscritto finale. Un articolo di Piero Cammerinesi.

Per coincidenza proprio mentre scrivevo e pubblicavo questo articolo ne esce uno di Piero Cammerinesi, che posto qui.
http://www.liberopensare.com/articoli/item/476-lo-spirito-che-guarisce



Bibliografia:

- La citazione di Smith è tratta da: Huston Smith, “Le religioni del mondo”, ed. Fazi.

- Su Steiner e il buddhismo si legga:
http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/maestri/rsbudd.htm

- Il concetto di Sanaatan Dharma è ben espresso nel libro di Swami Kriyananda: “L’essenza della Bhagavad Gita”, Ananda edizioni.